Estate 2026, dieci consigli per proteggersi dalle ondate di calore

Il Ministero della Salute rinnova la campagna "Proteggiamoci dal caldo" per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati alle ondate di calore. Attivi anche i bollettini previsi...

Con l'arrivo dell'estate e l'aumento delle temperature, il Ministero della Salute rinnova la campagna nazionale "Proteggiamoci dal caldo", con l'obiettivo di informare i cittadini sui rischi per la salute legati alle ondate di calore e promuovere comportamenti utili per prevenirne gli effetti.Le temperature elevate rappresentano un pericolo soprattutto per le persone più vulnerabili, come anziani, soggetti fragili o affetti da patologie croniche, bambini, donne in gravidanza, lavoratori esposti al sole e persone che vivono in condizioni di isolamento sociale.A supporto della prevenzione è attivo, dal 25 maggio, il Sistema nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che pubblica quotidianamente bollettini con previsioni a 24, 48 e 72 ore per 27 città italiane. I bollettini, elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, consentono di conoscere in anticipo il livello di rischio legato alle condizioni meteo-climatiche e sono consultabili sul portale dedicato del Ministero della Salute.Dal 22 giugno è inoltre operativo il numero di pubblica utilità 1500, servizio gratuito del Ministero della Salute realizzato in collaborazione con Inail, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, al quale i cittadini possono rivolgersi per ricevere informazioni e indicazioni utili durante il periodo estivo.La campagna del Ministero ricorda che bastano pochi semplici accorgimenti per affrontare in sicurezza le giornate più calde. Tra i principali consigli figurano evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, soprattutto per bambini e anziani, mantenere freschi gli ambienti domestici e di lavoro utilizzando correttamente tende e aria condizionata, bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno limitando il consumo di bevande zuccherate, caffè e alcolici e seguire un'alimentazione leggera, privilegiando frutta, verdura e cibi facilmente digeribili.È inoltre importante conservare correttamente gli alimenti rispettando la catena del freddo, indossare abiti leggeri realizzati con fibre naturali o traspiranti, proteggere la testa con un cappello e utilizzare occhiali da sole e creme solari con filtri UV quando si trascorre del tempo all'aperto.Particolare attenzione deve essere prestata anche agli spostamenti in automobile: quando possibile è consigliabile evitare di viaggiare nelle ore più calde, arieggiare il veicolo prima della partenza, portare sempre con sé una scorta d'acqua e non lasciare mai, neppure per pochi minuti, bambini o animali all'interno dell'auto.Per chi pratica attività fisica, il Ministero raccomanda di scegliere le ore più fresche della giornata, mantenersi adeguatamente idratati e alimentarsi in modo corretto.La campagna richiama infine l'attenzione anche sugli animali domestici, che devono essere protetti dal caldo evitando passeggiate nelle ore centrali della giornata, garantendo acqua fresca e frequenti soste all'ombra. Viene i ...

Montevecchio Ponente, via libera alle prove di pompaggio

La Regione autorizza le prove di pompaggio nella macroarea di Montevecchio Ponente, a Guspini. L'intervento da 1,2 milioni di euro rappresenta il passaggio preliminare alla progett...

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessora della Difesa dell'Ambiente Rosanna Laconi, la deliberazione che consente l'avvio delle prove di pompaggio nella macroarea di Montevecchio Ponente, nel territorio di Guspini. Il progetto, presentato da Igea S.p.a., non dovrà essere sottoposto a un'ulteriore valutazione di impatto ambientale né alle successive fasi della valutazione di incidenza ambientale, permettendo così l'avvio di una fase ritenuta indispensabile per la futura bonifica delle acque di falda.L'intervento interessa un'area compresa nel Sito di Interesse Nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese, dove da anni si registra la fuoriuscita di acque sotterranee contaminate dalla galleria Fais verso il riu Irvi. L'investimento previsto ammonta a 1,2 milioni di euro e consentirà di acquisire le informazioni tecniche necessarie per progettare il definitivo intervento di risanamento ambientale.Le prove di pompaggio avranno una durata massima di 30 giorni e serviranno a verificare il comportamento della falda, valutare l'efficacia dell'abbassamento del livello delle acque sotterranee, monitorarne la qualità e raccogliere tutti i dati indispensabili alla progettazione della bonifica. «L'obiettivo della Regione è affrontare in modo strutturale una criticità ambientale che si trascina da molti anni. Con questa deliberazione consentiamo l'avvio di un'attività conoscitiva fondamentale per progettare una bonifica efficace e definitiva, nel pieno rispetto delle matrici ambientali e degli ecosistemi interessati», ha dichiarato l'assessora Rosanna Laconi.Durante l'istruttoria sono stati acquisiti i pareri del servizio Tutela del Paesaggio, della Soprintendenza e del Genio Civile. Dopo le integrazioni richieste a Igea, è stato individuato un nuovo punto di scarico delle acque trattate, soluzione che ha consentito di ottenere il parere favorevole del Genio Civile e di recepire tutte le prescrizioni formulate dagli enti competenti.Le verifiche tecniche hanno evidenziato che le attività avranno carattere temporaneo, non saranno finalizzate allo sfruttamento della risorsa idrica e non produrranno impatti ambientali significativi. Le acque emunte saranno sottoposte a trattamento prima della re immissione nel corpo idrico nel rispetto della normativa vigente, mentre al termine delle prove tutte le opere temporanee verranno rimosse e gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza contribuiranno al miglioramento complessivo dello stato dei luoghi.«È un provvedimento che coniuga rigore tecnico e tutela ambientale. La Regione continua ad accompagnare con la massima attenzione gli interventi di recupero delle aree minerarie dismesse, affinché possano essere definitivamente restituite al territorio in condizioni di sicurezza e sostenibilità, nel rispetto delle procedure di controllo e delle prescrizioni stabilite dagli enti competenti», ha concluso l'assessora Laconi. Con questa deliberazione prende così avvio una fase conosc ...

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