Il Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha revocato l'Autorizzazione Unica ZES n. 74/2026 rilasciata alla società Tavolara Bay Srl per una variante urbanistica nel Comune di Loiri Porto San Paolo, relativa all'intervento nell'area di Cala Finanza. Il provvedimento arriva dopo la revoca della deliberazione del Consiglio comunale che costituiva il presupposto dell'autorizzazione.

La decisione è stata accolta con favore dalla Regione. La presidente Alessandra Todde ha sostenuto che il provvedimento conferma la fondatezza della posizione mantenuta dall'amministrazione regionale fin dall'inizio della vicenda.
«Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il Governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all'evidenza e fare un passo indietro, revocando l'Autorizzazione ZES», ha dichiarato la presidente.
Todde ha ricordato che la Regione ha difeso le proprie prerogative istituzionali per tutelare il territorio, il Piano Paesaggistico Regionale e le competenze attribuite dallo Statuto speciale, sottolineando che la vicenda non rappresentava una contrapposizione agli investimenti.
«Non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi. Le regole valgono per tutti e le procedure straordinarie non possono diventare scorciatoie», ha aggiunto.
Sulla stessa linea è intervenuto l'assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, secondo cui la revoca conferma quanto la Regione sostiene dall'inizio della controversia.

«La questione non era essere favorevoli o contrari agli investimenti, ma il rispetto delle regole e delle competenze istituzionali», ha affermato l'assessore.
Spanedda ha evidenziato come la pianificazione urbanistica rappresenti un passaggio sostanziale e non meramente formale, ribadendo che le procedure straordinarie non possono sostituire il rispetto delle norme.
«Le regole valgono per tutti e non sono un ostacolo allo sviluppo, ma la condizione perché lo sviluppo sia legittimo e duraturo. L'autonomia speciale della Sardegna non può essere aggirata», ha dichiarato.
L'assessore ha infine assicurato che la Regione continuerà a difendere le proprie competenze costituzionali e a promuovere uno sviluppo rispettoso del territorio, degli enti locali e della certezza del diritto, sottolineando anche l'importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità nella tutela dell'interesse pubblico e delle prerogative della Sardegna.
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