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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Rifacimento di viale Trieste, i lavori inizieranno entro l'anno

Otto mesi di lavori per rifare a nuovo viale Trieste. Il sindaco Alberto Urpi, gli amministratori comunali e i  progettisti hanno presentato alla popolazione il progetto di riqualificazione di viale Trieste. L’inizio dei lavori è imminente. Il progetto prevede il rifacimento della strada, una delle più ampie della cittadina (350 metri lineari) con un nuovo asfalto e la creazione di 42 nuovi parcheggi auto, 6 per moto e le rastrelliere per le bici. Verranno piantumate 38 Jacarande (19 per lato), 110 nuovi arbusti di essenze (corbezzolo, rosmarino, mirto, lavanda) oltre a 30 sedute ma, al posto delle panchine, verranno realizzate delle sedie artistiche una a fianco all’altra. Verranno poi posizionati una dozzina di cestini, 2 fontanelle (una all’inizio e una alla fine delle strada) e sette passaggi pedonali. «Stiamo ridando vita a un’importantissima arteria per la cittadina», ha spiegato il sindaco Alberto Urpi, «Potevamo lasciar perdere e occuparci di altro invece appena insediati abbiamo coraggiosamente abbattuto i cipressi di viale Trieste, erano alberi malati e morenti che ormai portavano solo sporcizia e stavano rovinando le strade e i marciapiedi. Abbiamo incassato le numerose critiche. Ora con questo imponente progetto di quasi 800 mila euro percorriamo un passo importante per migliorare il decoro della cittadina. I parcheggi aumenteranno rispetto alla dotazione attuale. Ci scusiamo fin da ora con residenti e commercianti per i disagi ma verranno ripagati in poco tempo con una bellissima strada». I lavori dureranno circa 8 mesi, il mercato cittadino del sabato verrà spostato nella via San Martino. «Sarà il nostro salotto buono», ha concluso il sindaco. «Abbiamo pensato e valutato a lungo il progetto e alla fine abbiamo scelto un arredo urbano bello, elegante e, contemporaneamente, sobrio», ...

Il ballo sardo? Ottima terapia contro la malattia del Parkinson

La scoperta emerge dallo studio scientifico “Sardinian Folk Dance for Individuals with Parkinson’s Disease: A Randomized Controlled Pilot Trial” ideato e realizzato da un’equipe integrata del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica della quale fanno parte Lucia Cugusi e Paolo Solla autori principali della ricerca. L’equipe coordinata da Giuseppe Mercuro ha visto la collaborazione dell'Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’Aou di Cagliari diretta da Giovanni Defazio, dei bioingegneri delle Università di Cagliari (Danilo Pani) e Sassari (Andrea Cereatti), dell’esperto e maestro di ballo sardo Emanuele Garau e dell’associazione Team Kayak Sardegna. Lo studio è stato condotto su venti pazienti sardi di entrambi i sessi con diagnosi di malattia di Parkinson da circa 5 anni e ha avuto una durata complessiva di quasi due anni, necessari per la programmazione di tutte le fasi valutative, l’attuazione del programma di ballo e la divulgazione e pubblicazione degli esiti progettuali. La prevenzione e la terapia, quindi, sono ancora una volta da ricercare, nella millenaria tradizione sarda. Dallo studio è emerso come la pratica di quest’attività comporta un miglioramento di molteplici variabili funzionali, come l’equilibrio, la lunghezza del passo, la capacità di esercizio, la forza degli arti inferiori insieme alle più conosciute sintomatologie non-motorie come la depressione, l’apatia e i disturbi cognitivi. ...

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