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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Renato Soru recupererà la colonia marina di Funtanazza

Tarcisio Agus, presidente del Parco Geominerario della Sardegna interviene sulla volontà di Renato Soru, proprietario della colonia marina di Funtanazza, di andare oltre le resistenze burocratiche sinora manifestate, per tornare all'origine del recupero della memoria storica, con nuova destinazione. «Esperienza che nel territorio arburese ha già un precedente: il recupero e la riconversione della colonia marina di Piscinas, parte integrante della miniera di Ingurtosu», afferma Tarcisio Agus, «Considerata fra le più importanti opere sociali del mondo imprenditoriale di metà secolo scorso, le aree minerarie dispongono di importanti volumetrie, anche di natura storica, che meritano d'essere recuperate a nuovi fini imprenditoriali. Non tutto può esser musealizato, ma gli immobili di pregio, testimoni del passato minerario, vedi direzioni, ospedali, alloggi impiegati, operai, cantine e gli stessi complessi industriali, ormai svuotati dai loro macchinari, possono dar lustro a nuove intraprese imprenditoriali». «Funtanazza, nel cuore del litorale arburese, frutto della lungimiranza e dell'attaccamento alla miniera di Montevecchio dell'ing. Giovanni Rolandi, allora amministratore delegato della Società Monteponi Montevecchio. Così, in una nota del 1951, scriveva all'allora direttore della miniera l'Ing. Filippo Minghetti:  ".... Per i bimbi dei nostri operai Le ho già fatto cenno di un mio disegno di costruire una colonia molto moderna ed efficiente al mare. Scartata Cagliari, ormai troppo affollata nel suo Poeto, volgo il pensiero alla costa disabitata del nord di Montevecchio... Certo sarà un'impresa grossa e prevedo non poche opposizioni, ma sono perfettamente persuaso che gli industriali minerari devono dare un contributo concreto alla salute delle nuove generazioni, e mi sembra che sia questo momento di buona tenuta dei prezzi per realizzare un'impresa che pur molto desiderata richiede molto coraggio. Poi torneranno i tempi normali e le possibilità di realizzare ci verrà allora preclusa. ... A mio modo di vedere, i benefici sono di pertinenza di tutti coloro che hanno contribuito a realizzarli. I nostri due azionisti dopo l'esborso iniziale di 23 milioni nel 1922 non hanno più concorso ... mentre ora il capitale azionario è di 2.500 milioni, con riserve per altri 1.500 milioni. Sono quindi 2.500 milioni pervenuti gratuitamente ai soci, oltre i non pochi utili loro distribuiti. A pari valore monetario il nostro capitale è quindi uguale a 2,67 volte quello ante-guerra, mentre il potere di acquisto dei salari si è accresciuto nel contempo di 2,30 volte. Si compie quindi un atto di doverosa giustizia nei riguardi dei nostri operai distogliendo dagli utili futuri i benefici che serviranno a pagare la colonia..."», aggiunge il presidente del Parco Geominerario. L'ing. Giuliano Marzocchi, vice direttore tecnico della miniera di Montevecchio, nella sua "Cronistoria della miniera di Montevecchio", scriveva: "Con la consueta snellezza ...

San Gavino,  la tesi di laurea di Arianna Panarese sullo zafferano

di  Gian Luigi Pittau _____________________ Valorizzare i prodotti d’eccellenza del paese come lo zafferano, mettendo in risalto tutte le potenzialità di questa preziosa spezia. È con questa finalità che Arianna Panarese, 22 anni, si è laureata in economia e gestione dei servizi turistici, al Consorzio UNO di Oristano discutendo (a distanza da casa propria) la tesi intitolata “Oro rosso: Traditzionis e Saboris”, itinerario turistico-culturale nel territorio di San Gavino Monreale”. [caption id="attachment_69756" align="alignleft" width="345"] Arianna Panarese[/caption] Uno studio accurato che si propone di valorizzare anche il patrimonio immateriale presente nel territorio: «Questo lavoro - sottolinea la neodottoressa - nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio di San Gavino Monreale attraverso un percorso multisensoriale composto da diverse attività, che possa dare luce alla cultura e alle tradizioni del posto e che ha come parola chiave “esperienza”. Tutto ciò è stato fatto sfruttando un fattore di attrattività già esistente nel paese ovvero la mostra regionale dello zafferano che si svolge ogni anno a novembre. Parlo di “Oro Rosso” perché questo percorso ha come protagonista lo zafferano, che rende noto il paese in tutta la Sardegna. Ho scelto di focalizzare l’attenzione sulla sagra dello zafferano perché sono nata l’11 novembre e sono cresciuta festeggiando il mio compleanno quasi sempre insieme alla sagra stessa e ho sempre pensato che mi appartenesse in qualche modo». Nella sua tesi Arianna Panarese mette in evidenza il vasto patrimonio materiale e immateriale di San Gavino: «Tutto ciò - conclude - si potrebbe sfruttare per la realizzazione di uno o più itinerari turistico - culturali differenti indirizzabili a diversi tipi di target. In Sardegna, oltre alla spiagge, sono presenti anche le realtà più piccole che racchiudono tanta storia e tradizioni».   ...

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