Il virus cattivo è arrivato in Italia da un paese lontano e presto si è diffuso. Un giorno, mamma mi dice che le scuole sono chiuse. Dobbiamo rispettare le regole: le distanze di un metro e uscire poco solo per fare la spesa. Dobbiamo stare a casa perché se usciamo ci ammaliamo e in ospedale non c’è più posto.
Siamo quasi tutti a casa, stanno lavorando i medici, gli infermieri, la polizia, i negozianti che vendono gli alimenti e i farmacisti.
Io mi alzo tardi e passo il tempo con mamma e papà.
Io spero che il virus andrà via perché voglio uscire, andare a scuola andare in piscina e al mare.
Andrà tutto bene!
Sara Salis, 30 marzo 2020
L’AUTRICE
Sara Salis, 8 anni, III elementare del “G. Deledda” di Guspini. Racconta di sé: “ Mi piace tanto andare al mare e giocare!”.
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