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Comunicare e parlare con il mondo, imprigionati nel proprio corpo

di Giovanni Angelo Pinna [caption id="attachment_71018" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), come tanti altri traumi gravi o patologie invalidanti, spingono molte persone a vivere in un mondo inimmaginabile. Imprigionati nel proprio corpo, privati della propria voce e del controllo dei propri movimenti improvvisamente si ritrovano isolati da quello che, fino a poco tempo prima, era il “comune vivere”. Grazie a un computer, tecnicamente chiamato “comunicatore” e classificato come dispositivo medico o dispositivo elettromedicale in base alle sue certificazioni, spesso agganciato a un braccio snodabile, e alle sintesi vocali, voci artificiali, queste persone continuano a rimanere connesse con il mondo e a comunicare con i propri cari e amici anche virtuali. Esistono, però, molte tipologie di comunicatore. Il più comune è il comunicatore a controllo oculare, che viene controllato con il solo movimento delle pupille grazie a una speciale telecamera a infrarossi che, fissando una determinata area del monitor ne attiva il suo contenuto. Meno utilizzato è il comunicatore controllato con veri e propri sensori, accessori che vengono azionati  a esempio, con movimenti residui del corpo, anche quasi impercettibili, con il soffio, con riconoscimento della prossimità di un corpo, sensori di prossimità oppure al più recente e moderno ancora oggi in fase di sperimentazione e poco utilizzati anche per via della loro complessità sulla “messa in opera” quello a controllo mediante onde cerebrali e quindi il pensiero. Esistono, ancora, comunicatori a scansione, dove l’elemento desiderato, tecnicamente chiamato “cella” può essere azionato tramite i sensori, anche remoti oppure tramite il blink dell’occhio, il classico ammiccamento volontario, diverso dall’ammiccamento in campo medico. Grazie a tutto questo concentrato di tecnologia, e a un software dedicato, (nelle immagini un esempio di software da me creato, si chiama “Vedo ADCSystem”) , queste persone possono scrivere testi, anche complessi, navigare su internet e leggere notiziari, chiacchierare sui social, controllare apparecchiature domestiche, inviare e gestire le proprie email, ascoltare musica e guardare filmati, leggere o ascoltare ebook, gestire il proprio smartphone controllandone anche le chiamate in ingresso e uscita… rimanere connessi con il mondo in poche parole. Ci sono, poi, tante altre soluzioni sia software che hardware, che vengono sfruttate. Una fra queste è l’App per gli allarmi. Una App che può essere installata negli smartphone sia degli assistenti che dei familiari, anche non presenti nell’abitazione della persona affetta da queste patologie. ...

Pabillonis, il Comune dispone misure straordinarie a sostegno delle attività economiche locali

di Anna Luisa Garau ___________________ In attesa degli aiuti da parte dello Stato e della Regione, anche il Comune di Pabillonis, nonostante  le grande difficoltà, vuole fare la sua parte e destinare, una tantum,  dei contributi, per facilitare la ripresa delle attività  produttive locali e  favorire la loro ripresa, sostenendo in questo modo  le spese dei costi fissi che non lavorando e quindi non producendo, hanno dovuto  sostenere ugualmente. «I contributi»,  sostiene il sindaco Riccardo Sanna, «variano dagli ottocento ai millecinquecento  euro secondo la tipologia di impresa. Per beneficiare del contributo è necessario presentare la domanda, esclusivamente on line,  inserendo i dati nella apposita piattaforma». Per  informazioni chiamare allo 070. 935 29 219. ...

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