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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Villacidro, polemiche sulla Zona a traffico limitato in via Gialeto
di Stefania Pusceddu ____________________ Scattano le polemiche sulla possibile nascita della zona a traffico limitato in via Gialeto a Villacidro. Se n’è parlato ai primi di agosto con la popolazione in un incontro voluto dal Comune in aula consiliare. Sulla questione la sindaca Marta Cabriolu chiarisce: «Sono anni che viene sollevato un grave problema di sicurezza pubblica, dovuto al traffico eccessiva su quella via. Circa due anni fa fu fatta un’altra riunione consultiva, perché alcuni cittadini ne proposero addirittura la chiusura. Allora non si giunse ad alcuno accordo. Questa volta viene proposta una ZTL che consentirebbe di studiare gli effetti sul traffico per un periodo limitato; la riunione consentirà di valutare insieme ai cittadini il gradimento della proposta e l’eventualità di altre proposte alternative». La soluzione caldeggiata da non mette però d’accordo tutti: nei giorni scorsi è stata formalizzata e depositata in Comune una petizione con le prime firme raccolte in vari punti del paese. La richiesta è quella di alternative alla ztl per rendere più sicura la strada, ad esempio con l’installazione di dissuasori. I firmatari chiedono in generale massima attenzione alla questione del traffico. ...
Leggi di piùLa didattica che aumenta le distanze
di Anna Luisa Garau _____________________ Il governo, con uno dei primi decreti emanati per contrastare il coronavirus, aveva stabilito la sospensione delle attività didattiche tradizionali nelle scuole di ogni ordine e grado, dando mandato ai dirigenti scolastici, sentito il collegio dei docenti, di adottare modalità di didattica a distanza per tutta la durata della sospensione delle attività in aula. Le scuole si sono quindi trovate nell'emergenza a dover ripensare completamente alla loro organizzazione interna e a sperimentare l’uso di nuovi strumenti e tecnologie poco o per nulla utilizzati in precedenza. Le famiglie si sono a loro volta ritrovate i figli in casa, con la necessità di andare molto oltre il loro ruolo tradizionale di educatori. Il tutto ha messo in luce due tipologie di problemi diversi ma connessi: l’adeguamento tecnologico e il supporto familiare al processo educativo. Il primo problema deriva dal cosiddetto dislivello digitale, cioè la differenza di dotazioni di strumenti informatici e connessione internet a seconda del contesto socio-economico delle famiglie e delle zone del paese. I dati sulle regioni italiane e delle province sarde hanno evidenziato una significativa disparità nella copertura della banda ultralunga. La connessione di alta qualità è risultata essere disponibile solo per l’1% delle famiglie in Ogliastra, contro il 44% delle famiglie residenti nella provincia di Cagliari. Si è pure verificata la totale assenza o insufficienza di strumenti informatici. In molte famiglie infatti con più figli in età scolare e la presenza in casa di un solo computer non ha dato la possibilità di seguire le lezioni scolastiche a tutti. Altro problema la disponibilità e capacità delle famiglie di fornire un effettivo supporto alla didattica a distanza. Anche nel caso in cui la connessione in rete non fosse un problema, i dati Invalsi per la Sardegna indicano una quota bassa di famiglie in grado di supportare i figli nel processo educativo. È probabile che con la lontananza dalla classe si smaglia anche il “senso di appartenenza” alla comunità scolastica, elemento che la letteratura considera importante per combattere i fenomeni di dispersione scolastica. È prioritario fornire agli studenti uguali opportunità nella partecipazione della didattica a distanza. Sarà inoltre importante valutare e comparare l’efficacia delle varie modalità didattiche per capire se e come adattare l’offerta formativa futura ai molteplici bisogni della comunità scolastica e, soprattutto, per supportare in modo più adeguato gli studenti più fragili. L’efficacia del supporto familiare dipende anche dal livello di istruzione dei diversi componenti della famiglia. Infatti, un supporto competente e attento può essere fondamentale per rafforzare il lavoro svolto dagli insegnanti, in particolar modo in questo momento in cui anche i docenti hanno sperimentato forme di didattica mai utilizzate prima. Risulta, qui ...
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