Dopo il lockdown, in fase di pianificazione la ripartenza delle scuole dell’istituto comprensivo di Villamar


di Simone Muscas
Settembre è il mese che rappresenta la ripartenza delle scuole e l’Istituto comprensivo di Villamar, per estensione fra i più grandi d’Italia, sarà chiamato gestire la ripresa del servizio nel territorio dopo il periodo del lockdown caratterizzato dalla didattica a distanza. In attesa dell’arrivo del nuovo dirigente scolastico e di quello amministrativo, l’istituto si presenta ai nastri di partenza con tante certezze e altrettanti dubbi a cui fanno fronte la maggior parte delle scuole nazionali. [caption id="attachment_74089" align="alignleft" width="501"] Barumini, scuola media[/caption] Fra le novità vi è il nuovo plesso di Segariu (scuola secondaria di I grado) che andrà ad aggiungersi agli altri ventitré nei quali, a causa delle nuove norme anti- Covid, numerose classi sono state divise: questo, ovviamente, per favorire il rispetto delle distanze minime fra alunni e insegnanti. In particolare nella scuola dell’infanzia delle 11 classi previste inizialmente negli otto plessi della Marmilla, si è arrivati alla suddivisione dei gruppi di partenza in 15 classi; mentre nella scuola primaria (7 plessi in tutto) le 29 classi di base saranno suddivise in 41 diversi gruppi. Per quanto riguarda, invece, la scuola secondaria di primo grado che conta 8 plessi, le classi iniziali saranno innalzate a 29 rispetto alle 23 previste in principio. Fra le novità vi sarà il potenziamento delle tecnologie a disposizione degli alunni: nell’istituto sarà possibile utilizzare 179 tablet e circa 50 PC portatili oltre ad alcuni nuovi schermi da 65 pollici touchscreen da utilizzare nelle nuovi classi che si verranno a formare e che non dispongono di una LIM. [caption id="attachment_74090" align="alignleft" width="499"] Lunamatrona, scuola media[/caption] Previsto, fra le cose, anche l’acquisto di circa 200 nuovi arredi (acquistati sia con fondi PON che risorse dei Comuni) che saranno in linea con le nuove disposizioni del Ministero della pubblica istruzione e con quelle del commissario straordinario. «In attesa dell’inizio delle lezioni», spiega Carlo Murru, insegnante e fra i referenti dell’Istituto comprensivo di Villama, «è in essere la costituzione di una commissione permanente il cui compito sarà quello di monitorare e pianificare le migliori strategie possibili perché l’organizzazione scolastica non si faccia trovare impreparata di fronte a nuove eventuali situazioni di emergenza». Per quanto riguarda la nomina degli insegnanti da attribuire alle nuove classi formate, l’Ufficio scolastico di Cagliari, proprio in questi giorni, sta pianificando le operazioni di nomina: nel breve periodo si dovrebbe avere un quadro più chiaro circa l’organico docenti dell’Istituto scolastico 2020/2021.

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