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Sa festa de sant’Antoni de Santadi
di Gigi Tatti _______________________ Andant a passu lentu in processioni avatu de su Cògiu de Sant’Antoni, fèminas, òminis, mannus e minoris, artigianus, studentis, maistus e pastoris, genti a cambarada de dònnia edadi, andendi a pei o a traca a Sant’Antoni de Santadi, c’est chi andat po gràtzia, chi po promissa e chini puru po ascurtai sa missa, cun su coru prenu de fidi e devotzioni, preghendi chi in sa vida ddus agiudit Sant’Antoni, si partit de Arbus a mangianu, si arribat a Santadi cand’est giai scurigau, custa est una Santa passillada, ca de Arbus est sa festa stimada, sfidendi sa basca e sa callura, poita sa promitentza est sempri dura, ma candu a Santadi ses arribau, ti batit su coru e s’est prexau, e si tui a pei ddoi ses andau, de custu Santu ast’essi sempri agiudau. ...
Leggi di piùMarmilla, raccolta differenziata: buoni risultati in ambito nazionale
di Simone Muscas _______________________ La Marmilla fa registrare dati di raccolta differenziata migliori di circa otto punti percentuali a quelli del resto dell’Isola. I numeri sono rilevanti anche a livello nazionale: se durante il 2020 il riciclo dei rifiuti nella penisola si attestava a circa il 63 per cento, nello stesso periodo nel territorio si è riusciti a differenziare circa l’81 per cento dei prodotti di scarto. Eppure non mancano le criticità: su tutte la necessità di ridurre i costi del servizio e il bisogno di implementare la pratica del compostaggio domestico (con annessa la quota riduzione Tari) che nel 2020 veniva portata avanti da appena cento famiglie su 2.750. «Vorremo attivare - spiega Marco Pisanu, presidente dell’Unione dei Comuni - nuove campagne di sensibilizzazione e incontri con i cittadini per provare a risolvere alcune criticità». Fra queste vi è anche la necessità di educare meglio le persone a un maggior rispetto per l’ambiente: nelle campagne del territorio si scorgono non di rado piccole discariche a cielo aperto. A fronte di dati ambientali confortanti, si registra però un aumento del costo del servizio porta a porta di oltre due punti percentuali: se per questo nel 2019 l’Unione pagava 2 milioni e 141 mila euro, nel 2020 ha speso circa 50 mila euro in più. Per il 2021 ci potrebbe addirittura essere un ulteriore aumento di spesa del 4 per cento. Un rialzo del costo che però potrebbe essere scongiurato se potranno essere applicate alcune premialità che la Regione ha riservato all’Unione. ...
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