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Guspini, l’agricoltore Alessandro Mancosu coniuga la cultura museale con la produzione di grano e sementi antiche

di Mauro Serra _______________________________ Oggi, 6 dicembre, festa di san Nicolò, patrono di Guspini,  è stato inaugurato il museo mulino Garau. I locali di proprietà comunale sono stati affidati in concessione all'agricoltore Alessandro Mancosu. «L’affidamento dell'ex Mulino Garau è un nuovo tassello del programma amministrativo - dice il sindaco Giuseppe de Fanti - che vuole condividere con privati e associazioni la gestione del grande patrimonio immobiliare del comune. La condivisione della cosa pubblica e l'impegno di tutti è l'unica strada da percorrere per fare comunità, non è più tempo di scaricare tutto sul Comune». Alessandro Mancosu, titolare dell’azienda Agrobas, oltre a garantire l’apertura dello storico mulino, proporrà la vendita di granaglie, farine biologiche a kmzero ottenute dal grano locale, lavorato con una macina in pietra. I locali saranno utilizzati anche per laboratori, mostre e eventi. «Back To Your Roots. Il ritorno alle origini», è lo slogan di Alessandro Mancosu. Il progetto, realizzato in collaborazione di Area, si basa sulla memoria storica del paese. Sono state intervistate numerose persone per recuperare i metodi della seminazione del passato ed elementi storici dell’agricoltura locale. Gli intervistati hanno ricordato l’attività dei mulini, la produzione delle particole caserecce per le funzioni religiose, e l'utilizzo dei monti frumentari. «Con l'inaugurazione del Muliono Garau sono felice per due motivi, il primo è che la gestione è di un giovane imprenditore locale, la seconda è quella di vedere i frutti di un’acquisizione di un immobile al patrimonio pubblico la cui trattativa con il commissario liquidatore, quasi vent'anni fa, la seguii personalmente io assieme all'ufficio tecnico». Alessandro Mancosu, nelle campagne di Sa Zeppara, sta sperimentando la semina del “Quarantinu”,  antico seme di frumento conosciuto in paese come “grano della misericordia”. La definizione, usata nella cultura popolare, venne coniata durante l’attività dei monti frumentari. Quando la semina del grano normale andava perduta per siccità, oppure per eccessive piogge, la seminagione veniva ripetuta nel mese di febbraio/marzo con grano “quarantinu”, semenza che produce in due o tre mesi. La filiera di prodotti ottenuti con il grano ‘Quarantinu’, macinato con un mulino con una ruota di pietra, mantiene tutte le proprietà nutrizionali e conserva la crusca ed è quindi ricco di carboidrati, fibre, proteine e sali minerali. «Un traguardo importante», afferma Stefania Atzei, assessore alle attività produttive, «quello dell'assegnazione del Mulino Garau e, finalmente, della sua inaugurazione Un'imponente struttura costruita su muri di pietra distribuita su tre livelli che con tutti i suoi macchinari ed arredi storici di quando soddisfaceva il mercato locale ora sarà sede di un'attività produttiva a carattere artigianale che sarà certamente in grado di coniugare le anti ...

Arbus: emozioni in barca con Tyche

di Cinzia Mereu ___________________ Con la stagione estiva appena terminata si è conclusa la prima avventura tra i mari arburesi di Matteo Tola, giovane arburese che quest’anno ha avviato l’attività di pesca turismo con la sua imbarcazione Tyche. “L’idea delle escursioni in barca ha avuto origine già tanto tempo fa, quando attorno al 2003 con una piccola barchetta ho iniziato ad affacciarmi a questo mondo. Successivamente ho deciso di acquistare  un peschereccio, sempre con la licenza di pesca turismo, ma non mi sono mai spinto sino in fondo. La barca era piccola, non aveva né bagno né cucina e con questa potevo offrire solo escursioni molto brevi, di qualche ora appena. Poi finalmente è arrivata Tyche e ho potuto realizzare un mio grande desiderio.” L’emergenza COVID ha indubbiamente rallentato la partenza di una stagione che sino a Maggio appariva del tutto incerta, tuttavia, una volta avviata, per Matteo e sua moglie Anna si è rivelata essere un vero e proprio successo, concentrando l’afflusso turistico in particolare nei venti giorni a ridosso di Ferragosto. “Devo ammettere che ad averci scelto non sono stati solo turisti stranieri, ma soprattutto tante persone della zona, che hanno deciso di visitare le nostre splendide acque da un altro punto di vista e, quando osservi la costa dalla barca è davvero tutta un’altra prospettiva- dice Matteo-. Io amo accompagnare i miei clienti in questa esperienza, osservare i loro volti meravigliati dalla ricchezza che il nostro territorio è in grado di donarci. Io stesso, che il mio mare lo conosco tanto bene, ancora non ho smesso di emozionarmi per la bellezza che la natura ci regala. Oltre al ruolo di accompagnatore  –prosegue- mi piace rivestire anche quello di cuoco per i miei clienti, cucinando per loro i prodotti freschissimi appena pescati e offrendogli l’esperienza di un pranzo a bordo di Tyche.” Matteo offre la possibilità di scegliere diversi percorsi, ma indubbiamente uno dei più gettonati è quello che porta sino a Masua e al gigante Pan di Zucchero, perla della costa sudoccidentale. La Costa Verde per le sue acque cristalline, ma soprattutto per la sua natura selvaggia risulta essere particolarmente apprezzata dai turisti.“Sono soddisfatto di questa prima stagione, ma indubbiamente ancora tanto c’è da fare e da imparare. Il nostro territorio è davvero unico e straordinario, ma la mancanza di un punto di approdo sicuro ci penalizza parecchio. [caption id="attachment_94251" align="alignnone" width="900"] Matteo Tola e sua moglie Anna[/caption] Sono follemente innamorato di Arbus e di tutto quello che è in grado di offrire, soprattutto a livello naturalistico. Se non credessi così tanto nel suo potenziale non avrei mai investito su questa attività. Sono sempre stato legato al mare, sin da bambino, e con l’andare avanti degli anni questo legame si è intensificato sempre di più, rendendomi fiero e orgoglio delle mie radici, talmente orgoglioso ch ...

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