Michele Scanu, 61 anni, perito agrario di Guspini, da oltre 30 anni gira il mondo come volontario per aiutare i più bisognosi, mettendo a disposizione le sue conoscenze tecniche.
Come nasce questo sentimento?
«Provengo da una famiglia umile e sin da piccolo ho avuto problemi di salute di cui ancora soffro a causa del diabete. Solo chi ha vissuto certe situazioni è in grado di capire a fondo ciò che si prova. A Guspini c’è del bello che non vediamo: la solidarietà insita nel nostro dna. Ora più che mai sono convinto che la scimmia umana è solidale per natura. Promisi a me stesso che nella vita, se avessi potuto avrei aiutato chi era meno fortunato di me. Ho cominciato come “volontario freelance" viaggiando per il Vietnam nel 1990, dove con alcuni amici avevamo portato medicinali pediatrici all'ospedale di Saigon poi Berlino Est, prima della riunificazione delle due Germania. In Romania, mi recai subito dopo la deposizione di Ceausescu, per solidarizzare con il popolo. La svolta nel mio peregrinare avvenne nel 1994, quando, emigrato a Como, entrai in contatto a Milano con volontari di YaBasta, (ora basta), associazione senza fini di lucro, autofinanziata, apartitica, impegnata a promuovere l'arte e la cultura in tutte le sue forme. Stavano organizzando gli aiuti per le popolazioni del Chiapas a seguito della rivolta zapatista. Arrivato sul posto, grazie ai religiosi, trovai alloggio nel seminario di San Cristobal. «Rimasi sconvolto dalla malvagità dei militari nei confronti degli indigeni», continua Michele Scanu, «ai quali portavano via tutto compreso quei pochi animali che servivano per il sostentamento delle tribù. Per arginare il problema dell'alimentazione, visto che come occidentale potevo muovermi con più facilità, mi recai a Città del Messico e comprai dei conigli e sementi di erba medica. Iniziativa che da lì a qualche mese cominciò a dare i primi frutti».
Dopo l’esperienza in Chiapas?
«Rientrato in Sardegna ho trovato un posto fisso, che mi ha consentito di prendere dei periodi di aspettativa per dedicarmi ai più bisognosi. Infatti sono stato due volte in Tanzania per collaborare con le missioni cattoliche. La prima volta, in un convento di suore a Sambuco, dove ho insegnato a fare il formaggio a una tribù di masai, popolazione di allevatori. Voglio raccontare un episodio che non potrò mai dimenticare. Premetto che in Tanzania un litro di latte costa il controvalore di una giornata di lavoro. Una mattina vidi una bambina con una tazza in fila davanti al proprietario di una mucca che vendeva il latte e che ogni volta che arrivava il suo turno, il lattaio la mandava via di malo modo. Quando riuscì a capire che il motivo di tale comportamento era dovuto al fatto che la piccola non aveva i soldi per pagare, intervenni e le regalai una bottiglia di latte con il quale avrebbe nutrito tutta la numerosa famiglia per un giorno. Prima di partire seppi delle precarie condizioni economiche della sua famiglia alla quale regalai una mucca che avevo acquistato per un centinaio di euro. Avevo contribuito a risolvere gran parte dei loro problemi. La seconda volta che sono andato in Tanzania ho portato le foglie di fichi d'India pronti per essere piantati e ho insegnato loro come coltivare questo prezioso frutto per l'alimentazione umana e animale. Successivamente sono stato in Marocco e in Tunisia. In quest'ultimo paese, con il preventivo accordo con un gruppo di insegnanti del posto, ho consegnato materiale didattico e per la pulizia della persona».
Quando e dove il prossimo viaggio?
«Molto presto: Ho già il biglietto aereo per il Senegal con partenza la vigilia di Natale. A tale proposito vorrei lanciare da queste pagine, una richiesta. Come associazione stiamo cercando un autovettura d’occasione per poter portare farmaci per uso umano e animale, sementi e altro ancora come ci è stato segnalato e richiesto da alcuni Imam dei paesi del nostro circondario. A breve, per autofinanziare il viaggio in Senegal, dove conto di restare un paio di mesi, faremo a Guspini una vendita di fiori da noi coltivati con sementi provenienti dai paesi in cui andiamo. Chi volesse contattarmi può chiamare al 347 7396038».
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