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Coronavirus in Sardegna: 1.043 nuovi casi e cinque decessi
Oggi, lunedì 21 febbraio, in Sardegna si registrano 1043 nuovi casi di positività al Covid (di cui 905 diagnosticati da antigenico). Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.93 tamponi con un tasso di positività altissimo: 29,85 per cento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 26 (come ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 370 (+1). 35.528 sono i casi di isolamento domiciliare (-248). Si registrano 5 decessi: 1 uomo di 88 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; 1 uomo di 85 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e 3 residenti nella provincia di Nuoro. ...
Leggi di piùSardegna, isola dei poligoni
di Sergio Portas ___________________________ Isola misteriosa la Sardegna, abitata da sempre da genti particolari, con modi d'agire propri e spesso diversi da quelli in uso nel continente che la sovrasta, guardata dai loro abitanti, per questo, con una sorta di sorprendente meraviglia: ma guarda questi come la pensano, che strani modi di fare, di interagire con gli altri, e la natura, e gli animali. Ha questi sardi! In genere però l'isola sparisce per lo più dal proscenio mediatico nazionale, salvo rientravi a tempi scadenzati, magari per l'emersione di problematiche mai risolte, che rimangono sotto traccia come lava di vulcano in sonno, che si sveglia improvviso e prepotente e accende, anche visivamente, l'attenzione soprattutto di chi disgraziatamente ha posto dimora sotto le frangie di quella cima di monte che si svela essere dispensatore di lapilli e ceneri distruttive. Ma per chi vive lontano, al di là del Mediterraneo mare, il tutto appare quando va bene in due note di cronaca, un “flatus vocis” nel telegiornale della sera, quasi niente nei “giornaloni nazionali”, così che le ceneri di cui sopra hanno il tempo di raffreddarsi e tutto ricoprire, lasciando i problemi sottesi al prossimo scoppio di vulcano. E mai metafora fu più calzante di questa, che voglio dirvi del clamore che, sulle pagine del “Manifesto” (quotidiano che ho eletto a mio fornitore di notizie da che “Repubblica” ha trasbordato nel gruppo Gedi, leggi Fiat e Confindustria varia) ha suscitato la sentenza che ha visto assolti i militari che si sono negli anni avvicendati nel comando operativo del poligono militare di Quirra. Ora che la “sindrome di Quirra” non sia una di quelle storie che i sardi si inventano a mo' di “contu de foghile” per spaventare i più piccoli giusto per passare le sere d'inverno quando non c'è modo di fermare lo “zapping” del televisore, è o almeno dovrebbe essere da noi, un comune sentire. Nascono da tempo in quei luoghi agnelli con tre occhi, mucche che non riescono a partorire, i pastori che hanno pascoli nei dintorni si ammalano di tumori maligni con preoccupante frequenza, molti bimbi sono colpiti da neoplasie in percentuale significativamente maggiore degli altri che abitano più lontano. “FOGU alle polveri” è il titolo “sardo” a tutta prima pagina del settimanale ecologista “L'ExtraTerrestre” che esce il giovedì a supplemento del quotidiano, e a sottotitolo: “In Sardegna poligoni militari alla sbarra per le emissioni chimiche delle esercitazioni. Sotto processo la base Interforze di salto di Quirra, nell'area di Perdasdefogu. Tra gli imputati per omissione otto comandanti- tutti assolti ieri dal tribunale di Lanusei- che nel corso degli anni non avrebbero impedito danni irreversibili all'ambiente e malattie gravissime tra la popolazione. I più colpiti pastori, abitanti della zona e militari stessi. Una nostra inchiesta alla vigilia della sentenza. Stesse accuse anche al processo per i veleni dell ...
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