di Dario Frau
Sono stati predisposti interventi di sicurezza nel cimitero del paese.
Il comune ha previsto un impegno di spesa per allestire un sistema di allarme sonoro all’interno della struttura, per comunicare l’orario di chiusura ai visitatori che si recano per deporre dei fiori nelle tombe dei parenti.
Un intervento necessario per il camposanto del paese che si estende su varie parti, dovute a diversi ampliamenti realizzati nel tempo.
La struttura originaria è stata ampliata, infatti, sia nel lato est sia a ovest e anche a nord, con muri ancora esistenti che, solo con un’apertura, permette di accedere alle nuove aree.
È per questo motivo che i visitatori, sparsi nei vari settori, possono trovare difficoltà nel verificare la chiusura del cancello e, attardandosi, rischiano di restare chiusi dentro la struttura, nonostante esista un orario definito di apertura e chiusura.
Purtroppo ciò è capitato nel passato e per evitare simili situazioni, il comune ha predisposto l’installazione di un apparecchio sonoro che segnali la chiusura del cancello come si deduce nella determina del comune del 24 gennaio: “...durante l’orario di chiusura dello spazio cimiteriale, può capitare che alcuni visitatori si attardino e rischiano di trovarsi rinchiusi all’interno, quindi è necessario dotarsi di impianto, con segnale sonoro utile per avvisare ai fruitori dello spazio cimiteriale, l’imminente chiusura del cancello d’ingresso...”. Per procedere alla fornitura e posa in opera di una cicalina sonora è stata contattata una ditta locale che ha presentato un preventivo di spesa per un totale di 280 euro.
Breve nota storica
Il cimitero situato lungo la strada provinciale che collega il paese con Gonnosfanadiga, distante poco più di un km dal centro abitato, fu realizzato poco meno di 150 anni fa, (nell’ottobre del 1871 per la precisione), prima della sua realizzazione, i defunti venivano seppelliti nella piazza attorno alla chiesetta di San Giovanni Battista. Nel cimitero comunale di via Gonnos il primo seppellimento fu quello di Maria Sitzia, che avvenne il 25 ottobre 1871.© Riproduzione riservata