Sanluri, zootecnia isolana in crisi: i costi di produzione salgono spietatamente e soffocano le aziende
di Fulvio Tocco ______________________________ Il comparto zootecnico isolano si trova schiacciato dopo l’aumento smisurato dei costi di produzione. Con i costi delle materie prime alle stelle è a rischio la vita delle aziende agro- pastorali. Il comparto zootecnico isolano dipende fortemente dalla crisi dei mercati di provenienza e delle speculazioni in atto per cui è necessario un intervento straordinario da parte della Regione Sardegna, a burocrazia semplificata, per dare sostegno alle aziende in difficoltà. Roberto Congia ricorda che già prima della guerra stavamo affrontando un periodo difficilissimo per l’aumento dei prezzi, ora la situazione è davvero drammatica. Le materie prime, infatti sono già diventate impossibili da acquistare. Anche il costo del gasolio è rapidamente aumentato. Il rappresentante del Movimento Pastori Sardi ha inoltre affermato che è necessario finalizzare il PSR (Programma Sviluppo Rurale) al superamento della crisi per evitare che le aziende moribonde cessino l’attività. I produttori sardi non possono continuare a subire i forti ritardi del PSR e sui tempi biblici dei pagamenti della blue tongue: sono ritardi che generano difficoltà e scoramento quotidiano nella categoria. Per il futuro prossimo, ha sostenuto Congia, è necessario aumentare la produzione isolana di cereali e leguminose da granella e da foraggio, cercando di svicolare il comparto zootecnico dai prodotti d’importazione che ormai son una tenaglia che soffoca l’economia aziendale. L’areale di Sanluri ha già sperimentato virtuosamente, per diversi anni, questa pratica per cui si può fare. Le norme ci consentono di farlo. D’ora in poi, ha concluso Congia, per avere più certezze sugli alimenti animali è necessario concentrare la politica regionale sulla produzione locale. I benefici non ricadranno solo sui produttori ma su tutta l’economia regionale. ...
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