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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Barumini, carri allegorici per il carnevale 2024

di Carlo Fadda _____________________________   La tanto attesa notizia è ormai arrivata: visto il successo della scorsa edizione, ci sarà nuovamente la sfilata del tradizionale Carnevale Baruminese. Il popolo del divertimento e i maghi della carta pesta sono già al lavoro per la costruzione dei carri allegorici che sfileranno per la prima volta sabato 17 febbraio 2024. L’idea è nata da un gruppo spontaneo, capitanato da Alessandro Casula, composto da  decine di altri ragazzi e ragazze, ai quali è possibile rivolgersi per le iscrizioni. Da alcuni giorni, ogni sera tanti giovani si ritrovano in case disabitate, capannoni e scantinati, per realizzare carri, confezionare costumi per gruppi e singole maschere. Dalle prime indiscrezioni, il gruppo Los Sbronzetos che aveva già organizzato la manifestazione, sta lavorando nei locali della fiera comunale, per costruire il carro allegorico dal tema “C’era una volta Popeye” ambientata nell’età del bronzo/nuragica. Gli organizzatori comunicano che le quote di iscrizione gratuite e a pagamento, che serviranno per sostenere le spese per attrezzature e materiali, verranno comunicate tramite vari social. Da indiscrezioni pare che potrebbe esserci anche la costruzione del fantoccio simbolo del Carnevale Baruminese “Peppi Patta”, il quale alla fine dell’ultima sfilata come da tradizione ultradecennale, tramite un processo farsa composto da una comica giuria di maschere, sarà condannato al rogo. La sfilata partirà alle 15 dagli impianti sportivi Aracu-Zara di Via San Nicola, e l’intera organizzazione delle manifestazioni per le strade del paese, come sempre tra musica, coriandoli e stelle filanti, si concluderà nella Piazza Santa Lucia dove ci sarà anche la zeppolata offerta dagli organizzatori. E viste le edizioni precedenti, saranno tantissime le persone di ogni età coinvolte, e tante centinaia gli spettatori che assisteranno alla sfilata che attraversa il centro abitato, per ammirare i carri, gruppi e singole maschere. ...

Guspini: Salumeria Gentilis, Andrea Floris continua nel solco tracciato oltre un secolo fa dal nonno Anselmo Atzori

di Maurizio Onidi __________________________ IL PASSATO Per Andrea Floris, titolare della salumeria Gentilis, fare salumi artigianali è una tradizione di famiglia che nasce oltre un secolo fa, con il nonno Anselmo Atzori. Il capo stipite, nativo di Forru, negli anni venti del secolo scorso, aveva 18 anni quando si trasferì a Guspini in cerca di lavoro come apprendista macellaio. Arrivò nel centro minerario con 20 agnelle che vendette a Silvio Cocco, affermato macellaio, il quale lo assunse alle sue dipendenze. [caption id="attachment_120502" align="alignleft" width="347"] Anselmo Atzori con il figlio Cesare[/caption] «Mio padre Anselmo acquisì velocemente le conoscenze specifiche della lavorazione della carne ma soprattutto mise a frutto le competenze e l’esperienza nella scelta e l’acquisto del bestiame, accompagnando il fratello del suo datore di lavoro, famoso nella conoscenza del bestiame da comprare al prezzo giusto, benché,  fosse cieco» dichiara il figlio Cesare, macellaio anche lui come tutti gli altri fratelli Venicio, Giulio e Giorgio «Qualche anno dopo mio padre aprì una macelleria in via Mazzini e iniziò la sua attività nella produzione della carne fresca e dei salumi. Io stesso iniziai giovanissimo a seguire le orme di mio padre nell’attività di famiglia». Molti gli aneddoti riconducibili alla storica figura di Anselmo Atzori che i diversamente giovani ricordano come il famoso detto “accozzadì a su bancu de tziu Anselmu”, invito non certo benevolo riferito a fannulloni, perditempo, vista la pericolosità degli attrezzi che il macellaio adopera per sezionare la carne sul banco di lavoro.   IL PRESENTE «Mio nonno era anche questo ma soprattutto, da quanto spesso mi riferiscono i miei clienti che hanno avuto modo di conoscerlo, era un signor macellaio» dichiara con velata emozione il nipote di Anselmo, Andrea Floris, figlio di Paola Atzori e di Bruno Floris. «Sono rientrato a Guspini nel 2017, dopo aver fatto per circa venti anni, importanti esperienze nella penisola, in Inghilterra e Olanda come cuoco. Nel 2019, alcuni mesi prima della pandemia ho aperto l’attività in via Oristano, per dare continuità a quella che è la tradizione di famiglia nella lavorazione dei salumi, riprendendo la ricetta originale di nonno Anselmo, attraverso l’esperienza e i consigli di zio Cesare» precisa Andrea Floris «L’attività del Salumificio Gentilis prosegue pertanto con la stessa dedizione e la stessa cura di un tempo, con l’alta qualità della produzione artigianale. Il mio obiettivo è quello di portare sulla tavola dei clienti il gusto di un tempo, di questa eccellenza gastronomica guspinese». I NUOVI PRODOTTI   [caption id="attachment_120503" align="alignleft" width="494"] Cesare Atzori[/caption] «Tutti i nostri prodotti sono ottenuti da carne rigorosamente di elevata qualità, selezionata direttamente nei migliori allevamenti. È possibile acquistare prodotti anche in diversi formati e pe ...

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