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Serramanna, il regista sardo Christiano Pahler vince a Spoleto il XXVIII Premio Nickelodeon per il Cortometraggio Sociale
Premio "Giuria di Qualità - Città di Spoleto" per il tema sociale dedicato alla comunicazione digitale. Un corto che mostra uno spaccato di un condominio ai tempi di WhatsApp ______________________________________ Il regista, attore e batterista italo-tedesco Christiano Pahler, classe 1982, di Serramanna, ha vinto il XXVIII Premio della Giuria di Qualità Città di Spoleto per il cortometraggio intitolato "Come siamo diventati". La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato 25 novembre 2023 presso il Cinema Sala Frau in Vicolo San Filippo 16 a Spoleto. Il corto è stato selezionato tra le oltre 100 opere pervenute al concorso ed è stato premiato per la sua originalità, la capacità di raccontare storie di vita quotidiana con un tocco di ironia e la sensibilità con cui affronta il tema della comunicazione digitale. "Come siamo diventati" è un cortometraggio di 9 minuti che racconta le storie di alcuni condomini che, nell'era della comunicazione digitale, hanno perso il contatto tra loro. Il corto è ambientato in una piccola palazzina di un quartiere di Cagliari e segue i protagonisti nelle loro vite quotidiane, mostrando come la tecnologia stia cambiando il modo in cui ci relazioniamo con gli altri. "Sono molto felice di questo premio - ha dichiarato il regista Christiano Pahler -. "Come siamo diventati" è un cortometraggio che mi sta particolarmente a cuore perché parla di un tema che mi riguarda da vicino. Sono convinto che la tecnologia possa essere uno strumento prezioso per stare in contatto con gli altri, ma è importante usarla in modo consapevole, evitando che ci allontani da chi ci sta accanto". Il cortometraggio "Come siamo diventati" ha già vinto il Premio Miglior Cortometraggio al Filming Italy Sardegna Festival e parteciperà anche al Festival Passaggi d'Autore di Sant'Antioco, che si terrà dal 2 al 7 dicembre 2023. Informazioni sul Premio Nickelodeon Il Premio Nickelodeon è un'azione Sociale e Culturale, senza scopo di lucro, di Il Cerchio - Cooperativa Sociale è realizzato in collaborazione con Immaginazione - Cooperativa Sociale, L'Uovo Di Colombo - Associazione di Promozione Sociale, I Miei Tempi - Associazione di Volontariato e l'informagiovani del Comune di Spoleto. Nato nel 1995 il Premio Nickelodeon ha come obiettivo di promuovere la produzione di cortometraggi che affrontano temi sociali e culturali. Il Premio è aperto a tutti i giovani registi, italiani e stranieri, che abbiano compiuto i 18 anni di età. La Giuria di Qualità Città di Spoleto, composta da rappresentanti del Sociale, della Cultura e della Comunicazione, ha scelto il cortometraggio "Come siamo diventati" per la sua originalità, la capacità di raccontare storie di vita quotidiana con un tocco di ironia e la sensibilità con cui affronta il tema della comunicazione digitale. Il cortometraggio è un ritratto realistico e toccante della società contemporanea. Racconta la storia di persone comuni che, nell'era della comunicazione ...
Leggi di piùPabillonis, studenti, genitori e insegnanti in piazza per dire no alla violenza contro le donne
di Dario Frau ____________________________________ Neppure la rigida mattinata e il vento che ha soffiato impetuoso hanno bloccato la partecipazione di studenti, insegnanti, genitori e cittadini alla manifestazione di sabato 25 novembre, organizzata per dire basta alla violenza contro le donne. Il 25 novembre, giornata dedicata a questa importante iniziativa, la comunità pabillonese non è voluta mancare. Prima ancora delle undici, l’ora fissata per l’appuntamento, alla spicciolata i partecipanti sono arrivati in piazza San Giovanni. Alunni della scuola primaria e la terza classe della secondaria, con gli insegnanti e docenti, hanno preso posizione sotto i portici del comune. Vista la giornata particolarmente fredda, infatti, gli organizzatori hanno optato per lo spazio coperto del municipio, proprio di fronte alla piazza, dove erano state posizionate anche tante scarpe rosse. È stata l’insegnante Graziella Gambella a coordinare le varie fasi della manifestazione: gli scolari della terza classe primaria, di fronte ai partecipanti riuniti in circolo, hanno presentato la Pigotta rossa, la quale è stata chiamata Giulia: una bambola simbolo, che posizionata bene in vista su una sedia, è stata il punto di riferimento delle attività che si sono susseguite. “I piccoli alunni hanno letto, inizialmente, le filastrocche di Anna Sarfatti, per sottolineare il diritto di essere rispettate per tutte le scelte che facciamo, e ricordare la parità di diritti tra uomini e donne, ma soprattutto per comprendere che “vogliono diventare grandi donne e che non si accontentano di diventare solo donne grandi”, ha spiegato Graziella Gambella. Un gioco intrigante ha poi coinvolto gli alunni della terza media: un gomitolo di lana rossa, lanciato tra di loro, come un bouquet della sposa nei matrimoni, vincolava e impegnava chi lo prendeva a leggere una frase, un detto, una citazione di scrittori/scrittrici famosi/e relative alla dignità e rispettabilità delle donne. Un gioco interattivo che alla fine ha prodotto una rete rossa avvolgente, dove anche il pubblico è stato coinvolto, come a impegnare tutti, in questa lotta di condanna contro la violenza sulle donne. Gli alunni, inoltre,riuniti in circolo, con indosso un fiocchetto rosso simbolo del “no” alla violenza sulle donne, hanno cantato, la canzone Super Eroi e in seguito, hanno coinvolto gli spettatori in un ballo collettivo. È stato un segnale semplice, ma fermo e deciso per denunciare questo fenomeno che aumenta di giorno in giorno e lascia sgomenta l’opinione pubblica. L’ultimo episodio, che ha visto la ventiduenne Giulia Cecchettin soccombere nell’ennesimo atto di violenza del suo ragazzo, ha suscitato tanta commozione e sdegno anche in paese. ...
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