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Villacidro, Premio Dessì: sabato 25 novembre premiazione dei finalisti
Arriva il momento dei verdetti, a Villacidro, per il trentottesimo premio "Giuseppe Dessì": sabato (25 novembre) la tradizionale cerimonia di proclamazione e premiazione, in programma a partire dalle 18 nella Palestra in via Stazione, svelerà e incoronerà i vincitori del concorso letterario intitolato allo scrittore di "Paese d'ombre" (1909-1977), che in questa cittadina del Sud Sardegna aveva le sue radici. A contendersi gli allori saranno, come sempre e come da regolamento, i tre finalisti di ciascuna delle due sezioni, Narrativa e Poesia, in cui si articola il premio, selezionati fra gli autori delle 168 opere iscritte quest'ann0 (118 per la Narrativa e 50 per la Poesia) dalla giuria presieduta da Anna Dolfi, massima studiosa dell'opera di Dessì: una qualificata commissione composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Nicola Turi e un rappresentante della Fondazione Dessì, che organizza il premio con il contributo del Comune di Villacidro, dell'Assessorato della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, e della Fondazione di Sardegna, con il patrocinio della RAI Sardegna, del MiC - Ministero della Cultura e del GAL Linas Campidano. Sabato spetterà agli stessi giurati il compito di eleggere i vincitori delle due sezioni del concorso letterario: come già reso noto, sono in lizza per la Poesia Paolo Febbraro con Come sempre. Scelta di poesie 1992-2022 (Elliot Edizioni), Umberto Fiori con Autoritratto automatico (Garzanti) ed Enrico Testa con L'erba di nessuno (Einaudi); Silvia Ballestra con La Sibilla. Vita di Joyce Lussu (Laterza), Ermanno Cavazzoni con Il gran bugiardo (La nave di Teseo) e Gennaro Serio con Ludmilla e il corvo (L'orma editore), i finalisti, invece, nella sezione Narrativa. Al primo classificato di ciascuna delle due sezioni spetteranno cinquemila euro (millecinquecento euro, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro del Premio accanto a quello dei vincitori delle precedenti edizioni: tra gli altri, Silvio Ramat, Maria Luisa Spaziani, Elio Pecora, Alda Merini, Giancarlo Pontiggia, Patrizia Cavalli, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Maria Grazia Calandrone, Patrizia Valduga, Maurizio Cucchi e Valerio Magrelli per la Poesia; Salvatore Mannuzzu, Maria Corti, Nico Orengo, Laura Pariani, Marcello Fois, Sandro Onofri, Andrea Vitali, Giulio Angioni, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Sandra Petrignani, Marco Belpoliti e Fabio Stassi per la sezione Narrativa. Nel corso della cerimonia verrà conferito anche il Premio speciale della Giuria che, come già annunciato, quest'anno va a Elena Cattaneo, tra i più noti farmacologi e biologi italiani, e Senatrice a vita dal 2013; "una scienziata, che - si legge nella motivazione - con grande rigore e generosità si è impegnata nel campo della scienza e della ricerca riuscendo a farne delle forze at ...
Leggi di piùArbus, Serena Sanna il futuro è a un passo: continua con successo la ricerca nel campo della genetica, per la ricercatrice tre nuovi importanti riconoscimenti
di Gianni Vacca _____________ In un colpo solo tre nuovi riconoscimenti vanno ad arricchire la già significativa, seppur ancora giovanissima, carriera scientifica della Dottoressa Serena Sanna, 43 anni di origine arburese, laurea in matematica e ricercatrice nell’ambito delle scienze biomediche e in particolare della genetica e attuale dirigente di ricerca dell’#irgb di Cagliari e ideatrice del progetto Women4Health. In ordine cronologico: lunedì 13 novembre presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma la Dottoressa Sanna , ha ritirato il “Premio alla ricerca Marcello Sgarlata 2023”, dedicato a chi con coraggio porta lustro alla propria terra, rispettando valori di onestà rispetto e meritocrazia; il giorno successivo, martedì 14, tappa all’EXMA di Cagliari per la consegna da parte dell’Associazione ScienzaSocietàScienza, del Premio "Premio Donna di Scienza in Sardegna 2023", dedicato a donne sarde che hanno portato la scienza in Sardegna a livelli internazionali, con la specifica motivazione “per la brillante attività di ricerca testimoniata da centinaia di pubblicazioni scientifiche nel campo della biomedicina"; infine appena qualche giorno fa alla ricercatrice è stata riconosciuta l’”Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Ordinario in genetica medica”. Dunque Dottoressa la sua è una ricerca incessante che fa passi da gigante suffragate anche da tantissimi riconoscimenti «Una grande soddisfazione - ci racconta a distanza di qualche giorno ma ancora visibilmente emozionata Serena Sanna - ricevere questi riconoscimenti. Il Premio Donna di Scienza in Sardegna ha un valore importante perché da riconoscimento a delle scelte che per alcune sono pazzia – rientrare dall’estero in Sardegna e attuare e condurre un progetto europeo direttamente in Sardegna. Una pazzia per molti poiché mancano strutture e infrastrutture adatte, mancano le competenze. Sono convinta che la Sardegna potrebbe crescere proprio tanto se altri sposassero questa sfida di rientrare in Italia con l’ambizione di far crescere il territorio, così come lo è stato per la ricerca nel campo della fisica». Non mancano da parte della ricercatrice neppure i ringraziamenti con un occhio di riguardo a chi per primo credette in lei: «Grazie a Centro ProgeNIA–IRGB-CNR e soprattutto al Professor Giuseppe Pilia, ideatore di Progenia. Nel marzo 2004, quando andai per il colloquio per un posto di lavoro nel suo laboratorio, decise di scommettere su di me, appena neolaureata in matematica che nulla sapeva di medicina». «Questi premi servono a pubblicizzare l’idea che la donna può ricoprire dei ruoli importanti, e lo può fare anche se madre. Il mio ruolo – dice ancora la ricercatrice - è quello di sviluppare e applicare modelli matematico-statistici per analizzare i dato raccolti dal centro ricerca con l’obiettivo di comprendere come il genoma contribuisce all’insorgenza delle malattie». ...
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