Barumini, centinaia di visitatori e decine di tour operator al nono Expo sui Beni culturali


di Carlo Fadda
È stato un autentico successo il nono Expo del turismo culturale in Sardegna svoltosi il 23 e 24 novembre al Centro culturale Giovanni Lilliu, Polo museale di Casa Zapata e la Scuola di restauro, con centinaia di visitatori. Un ricco programma in cui sono state mostrate le eccellenze del turismo culturale nell’Isola: artigianato, degustazioni, enogastronomia, spettacoli, convegni, siti culturali, workshop e laboratori. La manifestazione ha avuto lo scopo di rilanciare l’economia, e tra l’altro, un’importante occasione di promozione dei principali siti culturali, dei produttori del settore enogastronomico e dell’artigianato artistico dell’intera Sardegna. Inoltre, c’è stato approfondimento, dibattito con esperti, ricerca e intrattenimento, grazie ai convegni, mostre, degustazioni, rievocazioni storiche, momenti di spettacolo, laboratori didattici dedicati a studenti e pubblico adulto. Decine i siti culturali gestiti a livello regionale presenti, tantissimi gli operatori isolani dell’enogastronomia e artigianato con oltre 20 stand espositivi. Ma anche 21 i tour operator nazionali e internazionali per la domanda e offerta del settore, che hanno incontrato nella struttura del Polo museale di Casa Zapata 60 aziende del settore turistico e culturale della Sardegna, oltre ai giornalisti italiani ed esteri. “Questo appuntamento ci ha visto nuovamente protagonisti come motore dello sviluppo culturale, legato all’archeologia in Sardegna, ma anche come centro regionale per lo sviluppo turistico” sottolinea il presidente della Fondazione Barumini Emanuele Lilliu. Al centro dell’appuntamento, anche la conferenza sulla figura dell’archeologo e Accademico dei Lincei “Giovanni Lilliu Sardus Pater: intellettuale e studioso di Sardegna”, e il suo legame col sito Unesco del nuraghe Su Nuraxi patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997. Il nono Expo Turismo Culturale in Sardegna, ha confermato anche l’arrivo del primo corso universitario di laurea nella scuola di restauro, aperta per l’occasione con una serie di dimostrazioni, grazie alla Fondazione Barumini Sistema Cultura la Soprintendenza archeologica e belle arti per le province di Cagliari e Oristano, e l’Università di Cagliari. Al primo corso parteciperanno 15 studenti provenienti anche dalla Penisola e dall’estero, per arrivare successivamente a circa 60 studenti. “Barumini promuove l’inseparabile binomio turismo-cultura, diventando capitale sarda del comparto. I dati di una stagione turistica che si avvia alla conclusione, testimoniano a Barumini il ruolo di traino degli attrattori culturali e archeologici” rileva il sindaco di Barumini Michele Zucca. Tanta è stata la partecipazione agli intermezzi musicali tra il suono delle launeddas e vari artisti isolani. L’evento organizzato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura e dal Comune, con la partecipazione della Direzione Musei Sardegna, Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano, Fondazione di Sardegna, la Sardegna verso l’Unesco, Associazione giovani per l’Unesco, rientra nell’ambito delle manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, promosse e finanziate dalla Regione Sarda attraverso l’assessorato del Turismo, come momento d’incontro e scambio tra i più variegati settori della cultura e del turismo isolano, al fine di contribuire allo sviluppo del turismo culturale e delle aree interne. Un’importante vetrina per la Marmilla, Medio Campidano e la Sardegna intera. La manifestazione si concluderà sabato 25 novembre a Pula. Soddisfatti gli organizzatori, espositori e partecipanti, che si danno appuntamento alla prossima edizione del 2024.

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