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Proseguono gli appuntamenti di"Natale a Guspini 2023"

Redazione _______________________ Ancora tanti gli appuntamenti previsti per “Natale a Guspini 2023”, a cura di Ccn Apice, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Mercoledì 27 dicembre, piazza XX Settembre, si terrà il Villaggio di Babbo Natale dalle 10 alle 20. Alle 10 apertura villaggio “Spassiolandia”: i monumenti gonfiabili del “villaggio di Natale”, Mega Babbo Natale, il pupazzo di neve, Alberone, i Pupazzetti, Il rifugio, Christmas car, Arco innevato, il Portale, il Trono, la cassetta delle letterine, costumi per elfi e Babbo Natale. Sempre mercoledì 27 dicembre, alle 16, in piazza Togliatti, “Christmas Dance” a cura dell’associazione Piccoli Passi. Giovedì 28 dicembre, alle 10, Molino Garau “Zacca su rap”, laboratorio di musica rap per bambini, a cura di Agrobass e Nootempo.net. Alle 15,30, piazza XX Settembre, tombolata a cura dell’Associazione Vides Auxilium. Venerdì 29 dicembre, piazzetta 8 marzo, “Is candeberis” a cura di Mercatino dei sogni. Dalle 9 alle 13 al Molino Garau “Impastiamo al Mulino”, laboratorio pasta e dolci a cura di Auser e associazione Piccoli passi. In piazza XX Settembre “Giochi di Piazza” a cura di Ex allieve e allievi F.M.A. Sardegna. Mercoledì 3 gennaio 2024, dalle 9 alle 12, via Togliatti 1, laboratorio dedicati ai piccoli a cura dell’Auser e associazione Piccoli Passi. Giovedì 4 gennaio, dalle 16,30 in piazza Togliatti “BaB in piazza” laboratorio a cura di Bimbi a Bordo. Venerdì 5 gennaio pomeriggio aspettando la Befana a cura di Proloco e Befana in compagnia, a cura del Mercatino dei sogni. Infine sabato 6 gennaio, nel pomeriggio dalle 15, sfilata delle Befane e raduno in Piazza XX Settembre concorso “Miss Befana” CCN APICE Guspini e Proloco. Ampio spazio sarà ancora dedicato ai bambini e alle bambine nei baby sitting, durante il periodo di chiusura delle scuole, spazi nei quali previa registrazione verranno accolti bambini e adolescenti, per consentire alle famiglie di poter fare gli acquisti in sicurezza e serenità con l’iniziativa “A Natale compra locale”. Le aree riservate ai piccoli saranno gestite dalle Associazioni: Bimbi a Bordo, Ex Allieve/I FMA, Piccoli Passi e Vides Auxilium. ...

Lame a Natale

di Alice Bandino* _________________________________ [caption id="attachment_119621" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Mentre scriviamo, un quindicenne lotta tra la vita e la morte in prognosi riservata, nel reparto angiografia del nosocomio del Brotzu, dopo essere stato accoltellato da un quattordicenne all’uscita di scuola, a Capoterra. Ancora non sono emerse le motivazioni di questo accoltellamento e l’opinione pubblica è ancora sotto shock per la gravità del gesto avvenuto nel profondo sud della nostra isola, al pari delle periferie delle grandi metropoli ad alta densità abitativa e povertà, a due passi dalle bellissime spiagge sulcitane nel territorio del Sulcis-Iglesiente, facente parte di una delle province più povere d’Italia; una provincia impegnativa da governare poiché fa parte di quelle zone che per decenni hanno goduto della capacità propulsiva degli insediamenti industriali, benessere industriale col tempo e i cambiamenti sociali, ormai giunto al tramonto. Sono territori da riqualificare a livello ambientale/territoriale, umano, professionale ed economico e che nelle indagini Istat sono caratterizzati da alte percentuali di dispersione e di abbandono scolastico tra i minori. Sebbene siano frequenti reati anche nelle fasce più scolarizzate della popolazione, l’analisi del fenomeno non può essere scollegato dall’analisi del territorio in cui avvengono questi preoccupanti atti violenti e incrociando dati e indagini emerge una correlazione tra la criminalità e una bassa istruzione che, per sua natura, rallenta lo sviluppo del territorio stesso, creando occupazioni precarie. Fare una disamina sulle problematiche legate al territorio e correlate coi fenomeni violenti è il primo passo per dare una cornice a questo fatto di cronaca, ma non basta e perde efficacia se ci concentriamo solo sulla povertà dei territori e non sulla necessità di rafforzare la creatività e le competenze socio emotive degli abitanti stessi. Sappiamo infatti che la criminalità ha più possibilità di infiltrarsi in aree vulnerabili, rendendo vulnerabili le fasce più deboli, come appunto quella giovanile, in fase di sviluppo bio-psico-sociale; una fascia di soggetti vulnerabili che negli anni passati è stata trascurata a favore delle lotte operaie delle generazioni precedenti; lotte sostenute da Politica, Chiesa e Società, a favore dei genitori o dei nonni degli attuali giovani; battaglie che cercando di salvare migliaia di posti di lavoro, hanno trascurato le problematiche delle generazioni successive, senza porre rimedio agli effetti collaterali della disoccupazione. Le politiche locali e regionali dovrebbero garantire idee e interventi mirati soprattutto quando una Comunità territoriale è più fragile, perché quando la Società inizia ad essere vulnerabile, quando le Istituzioni entrano in crisi, quando gli adulti sono concentrati su problematiche importanti come il lavoro, garantire il soddisfacimento dei bi ...

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