Gonnosfanadiga, 800° anniversario del “Natale di Greccio”


di Francesco Zurru
Il presepio che da ben ottocento anni caratterizza le case del mondo occidentale gradito da bambini e adulti anche se nei tempi moderni è in parte contestato da persone e personaggi che sposano la cultura orientale ignorando quella del luogo dove hanno scelto di abitare. Il Papa, in occasione in occasione dell’800° anniversario del “Natale di Greccio”, ha concesso di contrare l’indulgenza plenaria ai fedeli che visiteranno una chiesa Francescana e sosteranno in preghiera difronte al presepio voluto dal Santo di Assisi. Su invito del parroco don Giorgio Lisci, la Fraternità Francescana Secolare di Gonnosfanadiga si è occupata dell’allestimento del Presepe nella Parrocchia Sacro Cuore, cosi consentendo ai fedeli locali di contrare l’indulgenza plenaria nella medesima Unità pastorale di Gonnosfanadiga alle stesse condizioni del Sommo pontefice Francesco. Le Fonti Francescane raccontano, nella Vita Prima di S. Francesco scritta da Tommaso da Celano, le circostanze che hanno portato il Santo a realizzare il primo presepe nel piccolo borgo di Greccio. Sulla scia di quell’affascinante e profonda narrazione la Fraternità ha cercato di riprodurre la semplicità e l’umiltà di quella Santa Notte, con Francesco, che indossa il saio e i paramenti da diacono, prostrato davanti alla Santa Famiglia e accanto la Mensa con il pane e il vino, simbolo di Eucaristia e di comunità. Maria Franca Foddi - Ministra della Fraternità OFS di Gonnosfanadiga ha detto: “Il desiderio della Fraternità francescana è di riportare l’attenzione su quello che è il messaggio originale del primo Presepe: la povertà e la sobrietà con cui Dio si è incarnato per noi. Santo Natale a tutti “. Il parroco ha annunciato che l’anno prossimo il presepe dovrà essere realizzato dalle mamme cristiane.

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