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Guspini, il generale Luca Corbellotti, Comandante provinciale dei Carabinieri di Cagliari, incontra gli studenti del “Buonarroti” per parlare di criminalità organizzata e di indagini scientifiche
Redazione _____________________ Martedì 12 marzo, alle 11,30, nella biblioteca dell’Istituto Michelangelo Buonarroti di Guspini, sito in via Velio Spano n. 7, il generale Luca Corbellotti, comandante provinciale dei Carabinieri a Cagliari, incontrerà gli studenti delle classi 2G e 2L nell’ambito del progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, promosso e curato dalla Fondazione Vittorio Occorsio. Il progetto prevede che ogni classe coinvolta sia adottata da un tutor scelto all’interno della Magistratura o delle Forze di Polizia, nello specifico, il generale Corbellotti, con il quale gli alunni seguiranno un percorso formativo finalizzato alla diffusione della cultura della legalità, che approfondirà il tema della criminalità organizzata e delle indagini scientifiche. Dopo i saluti del dirigente scolastico Mauro Canu, prenderà la parola il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il cui intervento sarà focalizzato sulla prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità, da quelli più minuti fino ai fenomeni criminali, stimolando i discenti a favorire una lettura critica degli eventi criminali, nonché aiutandoli a sviluppare le capacità di discernimento delle notizie e delle informazioni. Subito dopo, il generale sarà a disposizione degli alunni per dialogare e confrontarsi con loro sui fenomeni criminali e sull’importanza, in particolare in età adolescenziale, di non lasciarsi coinvolgere e attrarre da fenomeni criminali, piccoli o grandi che siano, che possono condurli a seguire cattive strade, spesso senza ritorno, soprattutto quando si inizia a far uso di sostanze stupefacenti o a spacciarle. ...
Leggi di piùGuspini, per non emigrare ha deciso di mettersi in proprio: Diego Muru ha aperto la sua “bottega di alimentari” nel centro storico
“Dopo aver perso il lavoro ho deciso di trasformare la mia situazione di incertezza in un'opportunità nella speranza di poter realizzare i miei obiettivi personali e professionali” _______________________ di Maurizio Onidi ______________________________ È affascinante come i negozi di vicinato stiano vivendo una rinascita in un'epoca in cui i giganti della grande distribuzione sembrano aver preso il sopravvento. Questo trend evidenzia un desiderio crescente da parte dei consumatori di riscoprire l'atmosfera accogliente e familiare dei piccoli negozi. Potrebbe infatti rivelarsi utili per provare a rivitalizzare il centro e le periferie. La nostalgia per la bottega degli alimentari del vicinato è comprensibile, poiché questi luoghi non solo offrivano prodotti di qualità, ma erano anche punti di riferimento per la comunità. La grande distribuzione ha indubbiamente creato una concorrenza difficile per i piccoli commercianti, ma la loro rinascita dimostra che esiste ancora una forte domanda per un'esperienza di acquisto più personale e autentica ma apprezzano anche la possibilità di sostenere le imprese locali, come dimostra il caso di Diego Muru, giovane guspinese che ha aperto la sua “bottega di alimentari”, nel centro storico cittadino. Come e quando nasce l’dea di aprire un piccolo negozio di alimentari nel centro storico? «Dopo anni di lavoro in questo settore, mi sono ritrovato all’improvviso senza lavoro. In un momento come quello attuale, quando il lavoro non c’è, bisogna inventarselo, possibilmente senza dover emigrare. Ho deciso quindi di trasformare questa situazione di incertezza in un'opportunità, nella speranza di poter realizzare i miei obiettivi personali e professionali. Ecco come matura in me l’idea, forte anche dell’esperienza accumulata». Che esperienze ha fatto? «Ho sempre avuto una particolare passione per le attività che comportano il contatto con il pubblico, con i quali ho cercato di creare legami significativi nel farli sentire accolti come a casa. Un percorso attraverso varie esperienze lavorative tra bar e grande distribuzione che hanno arricchito “il mio bagaglio” e come ho detto prima, mi ha fornito le basi necessarie per avviare l’attività». Ci vuole coraggio in questo momento avviare un’attività «Diciamo che la situazione attuale non è delle migliori per avviare un‘attività, visti i costi che si devono affrontare, per via della crisi economica in atto. Come dicevo prima, devi tirare fuori tutto il coraggio, se vuoi crearti un futuro. Bisogna avere anche una piccola dose di incoscienza, uscire dalla propria “zona di comfort” e osare, ma questo vale un po’ per tutte le cose. Io ho avuto un po’ di tutto ciò, forse un po’ più di sana incoscienza che altro, ma ho fatto di tutto per crearmi un futuro migliore e anche per dare un servizio a tutte quelle persone che non hanno possibilità di spostarsi e che in una zona del centro storico di Guspini mancava da ta ...
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