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Anche Pabillonis ha la panchina letteraria

di Dario Frau ___________________________ Anche in paese è stata collocata la “Panchina letteraria”. Molti cittadini, incuriositi, si soffermano nel portico del municipio per guardare e osservare la particolare panchina con una scritta e una foto panoramica del paese. Una panchina caratteristica che l’amministrazione comunale ha regalato alla comunità, con la finalità di avvicinare i cittadini di ogni età alla letteratura, alla lettura e conoscere e mantenere vive le radici del proprio paese. La forma ricorda, infatti, un libro aperto e riporta una frase tratta dal romanzo “La luna e i falò” di Cesare Pavese, dove si evidenzia l’importanza “di avere una radice, sempre, ovunque dove ti portino le strade e il destino”. Un messaggio per la comunità pabillonese e per coloro che hanno lasciato e lasciano il loro paese per motivi di lavoro, ma che la memoria e la nostalgia li portano sempre al ricordo delle loro radici. Le panchine letterarie sono ormai diffuse in molti paesi e città di varie parti del mondo e sono state chiamate così perché già al primo sguardo fanno capire l'importanza dell'istruzione e della cultura. Un paese che invita i propri cittadini, i propri giovani a leggere e a documentarsi è, infatti, una comunità democratica e civile. Un simbolo per ricordare che la cultura è nemica dell'ignoranza, dell'arroganza, dell'ingiustizia, ma è anche un particolare strumento di crescita e di riscatto sociale. Le prime panchine sono state installate a Londra nel 2014 dalla National Literary Trust, un'associazione culturale fondata nel 1993 con lo scopo di migliorare il livello culturale nelle zone più svantaggiate del Regno Unito. Il messaggio è stato poi recepito in varie parti del mondo e oggi le panchine costituiscono anche una forma di arredo urbano, a basso costo, delle piazze e dei parchi, con la finalità di promuovere la cultura, le tradizioni e il luogo dove si è nati. Una finalità che ha convinto anche l’amministrazione comunale di Pabillonis, che nel luglio scorso ha deliberato, in giunta, l’acquisto di panchine letterarie, utilizzando parte di un finanziamento del Ministero dell’Interno “per interventi di manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell'arredo urbano”. La fornitura della panchina è stata affidata all’Axosan di Michele Carboni di Sassari.   ...

Pabillonis, sabato 23 marzo musica, recital, balli e mostre per il DanteDì

di Dario Frau _________________________________   Verrà proposta, sabato 23 marzo, il DanteDì, la giornata dedicata a Dante Alighieri. La celebrazione in questo mese, secondo la tradizione e gli studiosi, sarebbe il periodo d'inizio del viaggio nell'aldilà della Divina Commedia avvenuta, appunto, il 25 marzo del 1300. A promuovere l’iniziativa sul poeta fiorentino è l’“Associazione Voci in Armonia”, diretta da Paola Usai, con la partecipazione della Biblioteca comunale, del coro Voci in Armonia e coro Voci Bianche, scuole infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e la scuola di ballo Azzurro Latino. Quest’anno, le iniziative, che vedranno impegnati diversi gruppi musicali, di ballo e alunni della scuola, si svolgeranno sabato alle 18, nel salone parrocchiale. Gli elaborati artistici realizzati verranno ulteriormente esposti, assieme alla mostra bibliografica, nella biblioteca comunale di via Su Rieddu. Il programma della serata inizierà con un brano sulla lingua italiana musicato da Cocciante, poi sarà il turno dei bambini che attraverso le parole e il canto presenteranno Beatrice e Dante. Seguiranno le esibizioni e performance dei bambini e degli alunni delle scuole che presenteranno anche degli elaborati. Non mancheranno il canto e la danza con l’esibizione dell’associazione Azzurro Latino e dei piccoli della Scuola Infanzia. Una parte significativa avrà il Coro Voci in Armonia che eseguirà dei brani sul tema “Dante e le donne”, con l’interpretazione di alcuni cantautori quali De Andrè, Nannini, Battiato e autori classici. «Quest'anno abbiamo scelto come sottotitolo "Dante e le donne", suggerito un po' dai tragici fatti di cronaca che continuamente si presentano, e dovremmo prendere come esempio Dante, che nel sonetto "Ne li occhi porta la mia donna amore", tratto dalla Vita Nova, afferma che la presenza, la visione e il saluto della donna nobilitano l'uomo e lo rendono immune da sentimenti negativi quali la superbia e l'ira (la violenza)». La manifestazione del DanteDì, inoltre, secondo gli organizzatori, «vuole essere un’occasione per richiamare alla memoria e far conoscere “Il Padre della Lingua italiana, con un approccio alternativo e attraente anche alle nuove generazioni». ...

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