Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Barumini, nuovo look per la parrocchia
di Carlo Fadda _________________________ Per la comunità baruminese è stato un gradito e apprezzato regalo di primavera, coinciso con i festeggiamenti pasquali. Il sagrato antistante la chiesa della Parrocchia dell’Immacolata è stato ampliato con la demolizione di un vecchio caseggiato che toglieva gran parte della visibilità all’edificio religioso risalente alla metà del XVI secolo. La struttura, vecchia di alcuni decenni, era stata costruita da privati come deposito agricolo, e negli anni trasformato poi in locale artigianale, quando non esistevano appunto i vincoli attuali. Ma col passare degli anni, per gli amministratori comunali era diventato di primaria importanza, acquisire l’intera area per dare spazio e valorizzazione alla Chiesa parrocchiale, al campanile, la torre dell’orologio, e l’adiacente Polo museale di Casa Zapata, che tra l’altro, contiene al suo interno il sito archeologico Nuraxi ‘e Cresia. «Dopo alcuni anni di trattative con la famiglia Contu, proprietaria dell’immobile, abbiamo acquisito la struttura per 50 mila euro con fondi di bilancio comunale, ai quali abbiamo aggiunto altri 28 mila per realizzare la demolizione, dopo un lungo iter autorizzativo da parte della Soprintendenza e tutela paesaggio», annuncia il sindaco Michele Zucca. Sorpresi e allo stesso tempo felici, anche gli oltre mille turisti e gli amanti del week-end pasquale, nel recarsi a Barumini, e in particolare negli spazi di religiosità, storia, cultura e archeologia, che comprendono il Polo museale di Casa Zapata, la Parrocchia e la Chiesa di San Giovanni risalente al primo trecento. Visibilmente soddisfatto il sindaco, che aggiunge: «Stiamo per approvare il progetto per la qualificazione e valorizzazione complessiva degli spazi antistanti dell’importante area, con un finanziamento di circa 300 mila euro del Ministero del turismo». Si amplia così l’offerta alle decine di migliaia di turisti che si recano ogni anno a Barumini, comprendente non solo archeologia, ma anche cultura, storia, artigianato, folklore, ambiente e tradizioni. In primo luogo la Reggia nuragica Su Nuraxi patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997, il Centro culturale Giovanni Lilliu con le sue mostre, e il Polo museale di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia, tutti siti interamente gestiti dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura. ...
Leggi di piùSanluri, una proposta artistica per i circoli degli emigrati sardi in Europa
Intervista a Sabrina Uccheddu, un’artista dalla cultura identitaria che ha dato alla luce il CD: Limbas, Antigas, Rejnas _______________________________ di Fulvio Tocco ____________________________ Ho “scoperto” che Sabrina Uccheddu, oltre a seguire con competenza il “Centro riabilitativo di fisioterapia” di Sanluri, e altre attività sul territorio, è stata sempre attivissima in campo artistico. Le sue caratteristiche più belle? Ha un entusiasmo così forte e una volontà di ferro che la porta ad affrontare le sfide con una determinazione quasi disarmante per una donna impegnata contemporaneamente su fronti operativi diversi. Sto scrivendo di una donna eclettica e instancabile che non ha mai trascurato di curare, oltre al lavoro professionale che la contraddistingue, le sue passioni artistiche e il modo di affrontare la vita, con coraggio, studio e dinamicità. L’intervista è finalizzata esclusivamente a mettere in evidenza la componente artistica poiché Sabrina, ha condensato il suo impegno pluriennale in un CD dal titolo” Limbas, Antigas, Rejnas. Un lavoro assai importante anche per assecondare la diffusione della lingua sarda per i riflessi che ha sul suo popolo e sulla vita delle persone che arrivano in Sardegna per stabilirvisi. PREMESSA DI SABRINA «Il CD “Limbas Antigas Rejnas, nasce dal connubio tra folk e latino liscio, i generi preferiti dalla popolazione che unisce diverse generazioni. Prima di realizzare il CD ci ho riflettuto a lungo per focalizzare un tema che fosse punto di riferimento in Sardegna per le persone che amano ballare musica liscio e folk. Per questa ragione nel progetto ho coinvolto diversi bravi artisti e il CD in questione non è altro che la conclusione di un progetto lungo otto anni, intervallato da periodi complicati, della mia vita lavorativa. Quando si dice che “La storia è maestra di vita”. Quante volte lo abbiamo sentito dire? Nel mio caso, per le tante esperienze compiute in campi diversi posso confermarlo senza essere smentita». UN PROGETTO CONDIVISO «Hanno partecipato al mio progetto artisti sardi e nazionali di notevole spessore. Il titolo al plurale, “Limbas”, rappresenta infatti la volontà di rendere onore a tre lingue regine, senza sminuirne nessuna, che sono appunto: lo spagnolo, l'italiano e il sardo; senza abbandonare la specificità e la ricchezza dei dialetti: dal Catalano al Campidanese, al “Passu a treese”, che racchiudono generi musicali e generazionali. Ho dedicato tanti anni di studio e di approfondimenti per arrivare a ottenere un prodotto di qualità con la speranza che questo bagaglio culturale venga apprezzato e tramandato dalle presenti e dalle nuove generazioni». L’INTENTO «Il mio intento, attraverso una chiave danzante, è quello di conservare, far conoscere e valorizzare la nostra lingua madre. I brani contenuti, da tempo presentati per le piazze, sagre, teatri ed eventi vari, hanno riscontrato, da sempre, l’entusiasmo del ...
Leggi di più