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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Oltre l’autonomia differenziata: l’urgenza di un nuovo statuto

di Lorenzo Argiolas ___________________________________ Il recente dibattito sull'autonomia differenziata e la legge Calderoli ha sollevato preoccupazioni per il futuro delle Regioni. Mentre la legge è stata proposta come una riforma che mira a decentralizzare il potere e a concedere maggiori competenze alle Regioni, un'analisi più approfondita rivela che potrebbe invece aumentare le disuguaglianze territoriali e rafforzare, paradossalmente, il centralismo statale. Il principio di autonomia differenziata è previsto dall'articolo 116 della Costituzione italiana e consente alle Regioni di richiedere competenze aggiuntive, consentendo loro di gestire direttamente settori come la sanità, l'istruzione, i trasporti, le infrastrutture, la tutela ambientale e altro ancora. In teoria, questo potrebbe sembrare un passo verso un federalismo compiuto. Tuttavia, nella pratica, la legge Calderoli rischia di creare un federalismo asimmetrico, dove solo le Regioni con maggiori risorse fiscali possono realmente beneficiare di una maggiore autonomia. Questo modello rischia di accentuare il divario tra Regioni in cui diversi cittadini vedrebbero un peggioramento dei servizi pubblici e un ulteriore indebolimento delle loro economie locali. Altre invece avendo maggiori risorse a disposizione, potrebbero migliorare i propri servizi e infrastrutture, attirando così ulteriori investimenti e risorse. Un vero sistema federalista, però, comprende meccanismi di solidarietà e riequilibrio per evitare divari tra aree più ricche e più povere. In realtà, però la legge Calderoli fa sì che il controllo di molte decisioni chiave rimanga appannaggio del governo centrale. Questo centralismo mascherato contraddice il principio federalista di distribuzione effettiva del potere tra i diversi livelli di governo. Infine, il processo di approvazione delle richieste di autonomia resta subordinato a una negoziazione politica con lo Stato centrale. La Giunta Todde ha impugnato questa legge. Molto bene, ma poi qual è la visione politica che va oltre l’abrogazione di questa normativa? La Sardegna, con il suo Statuto Speciale, è una delle Regioni che potrebbe subire danni dall'applicazione dell'autonomia differenziata? Per la Sardegna mantenere, o in alcuni casi ottenere, una propria autonomia non è solo una questione di principio, ma è indispensabile per poter affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali che ci troviamo davanti adesso. Lo Statuto Speciale fu concepito per garantire un maggiore autogoverno in considerazione delle peculiarità geografiche, culturali ed economiche dell’isola, ed è frutto di tutta una serie di inchieste e studi portati avanti già dalla seconda metà del XIX° secolo. Ma quello statuto è oggi fortemente limitato, spesso disatteso e appare inadeguato ad offrirci un autogoverno pieno delle nostre risorse e delle nostre competenze. La mancanza di aggiornamenti significativi, dal 1948, e di una reale attuazione dei principi autonomi ...

Selargius, presentazione del progetto Sistema al liceo Pitagora

REDAZIONE _____________________________ Adolescenti e famiglie al centro di un programma di inclusione che promuove strategie innovative per accrescere le competenze digitali e relazionali dei giovani. Il progetto S.I.S.T.E.M.A. acronimo di “sostegno all’inclusione e strategie di empowerment per l’adolescenza”, ideato e coordinato da Alta Formazione e Sviluppo aps in partenariato con l’ente di formazione professionale IAL Sardegna e l’Ets Anteas Amica Metropolitana Provinciale Cagliari aps, sarà presentato martedì 8 ottobre alle 16 nella sala convegni del liceo scientifico statale “Pitagora” in via Primo maggio.  Il progetto si rivolge a ben quattro scuole tutte con sede nella città metropolitana di Cagliari, il già citato liceo scientifico statale “Pitagora” di Selargius, il liceo classico linguistico e delle scienze umane “B. R. Motzo” di Quartu Sant’Elena, l’I.P.S.I.A. “A. Meucci” e l’I.T.I. “Michele Giua” di Cagliari. Il progetto avrà la durata complessiva di due anni e sarà strutturato in percorsi formativi di base e percorsi formativi avanzati. I destinatari sono 125 adolescenti tra i 14 e i 17 anni. «È un progetto molto importante - spiega Stefania Cuccu, psicologa e presidente di Alta formazione e sviluppo aps -  perché con i due percorsi pilastro attivati in modo parallelo, "orientamento, accompagnamento e potenziamento" e "competenze informatiche" offre alle giovanissime persone coinvolte la possibilità di crescere nelle aree di competenza tecnica (sapere e saper fare) e trasversale (saper essere e saper gestire). Vogliamo lavorare per mettere e mantenere a sistema scuole, privato sociale, adolescenti e famiglie del territorio, farci comunità educante, offrire sempre nuovi stimoli e opportunità e valorizzare le giovanissime persone». All’incontro saranno presenti gli studenti, le studentesse, gli insegnanti e le insegnanti delle scuole coinvolte, i dirigenti scolastici, le famiglie e i partner del progetto. ...

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