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Sardara, Villa Abbas ha presentato il catalogo dei laboratori didattici 2024-2025
di Alessia Vacca ______________________________________ Il museo archeologico Villa Abbas ha presentato la nuova offerta dei laboratori ludico-didattici per l’anno scolastico appena cominciato, rivolto principalmente alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Il catalogo della didattica 2024-2025 comprende dieci laboratori organizzati presso Casa Pilloni della durata di 2/3 ore: moltissime le attività proposte legate alla lavorazione della ceramica e alla manualità generale, all’insegna della ri-scoperta della storia del territorio sardo attraverso la conoscenza dei suoi caratteri produttivi e artigianali. «Perché predisporre un catalogo delle attività didattiche? Perché vogliamo fornire un piccolo contributo alle nuove generazioni volto alla creazione delle necessarie consapevolezze verso il patrimonio culturale, inteso come risorsa utile alla crescita individuale e collettiva delle nostre comunità. L’abbiamo fatto, sulla base di una proposta composita che stimoli la creatività, l’estro e la fantasia dei partecipanti secondo una visione partecipata e di ampia condivisione perché sentiamo forte la responsabilità sociale di tenere alto il livello d’attenzione verso la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Con il lavoro e la programmazione i risultati arrivano sempre; a patto che, negli anni, si sappia seminare a dovere e collaborare con tutti gli attori sociali - interni ed esterni alla realtà locale - coinvolti nei processi di valorizzazione. Il primo laboratorio sulla ceramica è stato un successo e, a parer mio, il percorso non può che crescere», il commento del presidente della cooperativa, Andrea Caddeo. Gli studenti hanno un’opportunità unica di immergersi nelle diverse epoche della nostra isola. Con un viaggio che inizia dal Neolitico, attraversa il periodo nuragico e giunge fino all’età romana, i laboratori offrono due moduli distinti: una parte teorica, costituita da una breve lezione legata al tema del laboratorio, e una parte pratica. In quest’ultima fase, i ragazzi potranno cimentarsi non solo nella creazione di manufatti ma anche nella simulazione di uno scavo archeologico, rendendo l’apprendimento un’esperienza concreta e coinvolgente. L’obiettivo è avvicinare i più giovani alle realtà museali del territorio attraverso il gioco e la creatività, permettendo loro di conoscere e apprezzare il patrimonio archeologico e storico-artistico della nostra isola. Vogliamo stimolare la curiosità, offrendo strumenti concreti per comprendere il valore della nostra storia e cultura»,ha spiegato Elena Mameli, tecnico dei servizi educativi e didattici del museo. Grande soddisfazione anche fra l’amministrazione: «I laboratori didattici della coop. Villa Abbas sono stati una bella sorpresa e dimostrano il livello altissimo di professionalità raggiunto dai suoi componenti. Certamente sono un valore aggiunto dal punto di vista culturale e turistico e confermano che i ...
Leggi di piùVillanovafranca: sciopero dei settori della Conoscenza
Redazione _____________________ "Il 31 ottobre la scuola si ferma. Lo sciopero indetto dalla Flc Cgil per l’intera giornata di giovedì in Sardegna si svolgerà con presidi territoriali. Noi abbiamo scelto di far partire la nostra protesta dal piccolo comune di Villanovafranca: nella bassa Marmilla" si legge nel comunicato stampa emesso dalla Flc Cgil Sardegna Sud Occidentale a firma della segretaria generale Silvia Messori. "I comuni di questo territorio hanno, infatti, visto dimezzata la propria popolazione in questi ultimi dieci anni. Il calo delle nascite è nell’Isola più significativo che nel resto d’Italia, già caratterizzata dal cosiddetto “inverno demografico”, con un tasso di natalità di 4,6 nati vivi ogni mille abitanti, a fronte dei 6,4 della media nazionale. Nel 2023 in Sardegna sono nati 7231 bambini segnando l’ennesimo record negativo. E nella bassa Marmilla? I nati sono stati 62. Sembrano pochi? Potrebbero sembrare pochi ma le proiezioni ci dicono che la Sardegna, tra il 2022 e il 2080, perderà il 51% della popolazione di età inferiore ai quattordici anni, contro il -19,5% del Centro – Nord e, nello stesso periodo, i residenti passeranno dall’attuale milione e mezzo a ottocentocinquanta duemila. I comuni della bassa Marmilla sono 17 e 16 fanno parte di un unico istituto comprensivo, il più vasto d’Italia, quello di Villamar, costituitosi a causa del dimensionamento scolastico 2015/16" si precisa nel comunicato. "Questa è stata la scelta di razionalizzazione e risparmio per questo territorio. La scuola è per tutti, a parole, una risorsa indispensabile ma nei fatti, continua a essere considerata solo come settore su cui realizzare risparmi anziché i necessari investimenti. Questo trend non si è interrotto neanche l’anno passato visto che il territorio della Sardegna Sud Occidentale è stato falcidiato dal dimensionamento scolastico con la perdita di una scuola su quattro. Proprio per questo motivo, da un piccolo comune di un istituto così complesso, partono le rivendicazioni della nostra giornata di sciopero. Questo piccolo comune rappresenta tutte le complessità, le difficoltà e le speranze dell’intero territorio della Sardegna Sud Occidentale che comprende il Medio Campidano e il Sulcis Iglesiente. Da un territorio che cerca di sopravvivere alla chiusura dei plessi scolastici parte la nostra protesta, legata alle richieste di valorizzazione del lavoro di docenti e Ata, sia dal punto di vista salariale e sia per dire basta al precariato. Da un territorio che vede ridurre il tempo scuola per mancanza di collaboratori scolastici, che vede gran parte del personale scolastico in servizio precario e nel quale è sempre più difficile assicurare l’inserimento di bambine e bambini con disabilità a causa dei ritardi delle commissioni mediche sulle certificazioni. Ma saper coniugare i diritti nei luoghi di lavoro con i diritti di cittadinanza, e il diritto allo studio è uno di qu ...
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