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Arbus, contributo alle associazioni sportive dilettantistiche per l'anno 2024/2025
di Gianni Vacca _______________ Con delibera di giunta n. 176 del 18 dicembre scorso l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere concretamente le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) che operano nel territorio del comune di Arbus. Saranno 10.000 gli euro disponibili per l’anno sportivo 2024/2025 da destinare alle spese di funzionamento delle Asd, incluse quelle per l’acquisto di attrezzature utili al miglioramento delle attività sportive. Le risorse saranno ripartite seguendo criteri precisi: 55% del totale sarà distribuito in parti uguali tra tutte le Asd che rispettano i requisiti richiesti, come l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche con sede legale ad Arbus; 20% sarà destinato alle associazioni che nel 2024 hanno organizzato eventi patrocinati dal Comune senza ricevere contributi economici; 15% sarà riconosciuto alle Asd che operano in locali privati, con spese di gestione a loro carico; infine il 10% sarà riservato a chi utilizza locali comunali per svolgere la propria attività. Le associazioni interessate dovranno presentare entro il 31 gennaio 2025 una rendicontazione dettagliata delle attività svolte, affinché i contributi possano essere erogati dal Servizio Sport del Comune. «Questi contributi rappresentano un sostegno importante per chi, ogni giorno, lavora per promuovere lo sport come elemento di crescita, socializzazione e benessere nella nostra comunità - spiega il vicesindaco e assessore allo Sport Simone Murtas - Attraverso questa iniziativa vogliamo ribadire il nostro impegno a favore dello sport e delle realtà associative che rappresentano un pilastro fondamentale per la nostra comunità. Sostenere le Asd significa investire nei valori dello sport e nel futuro del nostro territorio» ...
Leggi di piùUrsus : l’ultimo cortometraggio del regista sassarese Antonio Maciocco
di Marcello Atzeni ______________________________ Dopo il successo, enorme, con “Binario morto”, il regista sassarese Antonio Maciocco, torna sul grande schermo e lo fa ancora con un corto, “Ursus”, la storia di un pescatore algherese. Pescatore per passione, a dire il vero, perché il protagonista, classe 1955, è stato il custode di un famoso campeggio di Alghero. “Ursus” è il nome d’arte di Salvatore Solinas, che pesca da riva con il rezzaglio e nella sua rete finiscono salpe, sparlotte e altri pesci. Il corto scritto, diretto e montato da Antonio Maciocco, ha un unico protagonista, Ursus, appunto, che racconta, esclusivamente in catalano, come ha iniziato, fin da dodici anni, la sua, seconda, attività. E oggi, che è prossimo ai settant’anni, continua a lanciare il rezzaglio e a prendere pesci. “Ursus”, realizzato in collaborazione con la Cineteca sarda, è uno dei lavori vincitori di “Kentzeboghes” edizione del 2023, ed è stato recentemente presentato al Cine teatro “Adriano” di Cagliari. Antonio Maciocco è sassarese ma abita a Osilo, il paese di sua moglie Sara Perantoni, che collabora con lui e, in certi casi, è anche dentro ai suoi film, vedi appunto “Binario morto”, dove recita assieme a Valentino Mannias (straordinario giovane attore di Serramanna) e a Franco Fais, Monsieur Bubè, artista a tutto tondo, di Bonarcado. Ma lì si trattava di finzione, stavolta nessuna invenzione. Maciocco si butta sul documentario. La camera da presa inquadra vie, bastioni, scogliere, viandanti, il mare e i loro abitanti. E ancora una volta traspare lo spirito naturalistico e ambientalista. Certo, sentire Ursus, che oggi, nella riviera del corallo, molte specie marine sono ridotte ai minimi termini, incupisce. E non è stato di certo lui, lanciatore di reti, a depauperare l’ambiente marino. Gli indici, quattro, due di Maciocco e due di Ursus, sono fucili puntati contro il progresso, il malcostume, la scarsa propensione degli umani a preservare l’ambiente. D’altronde, lo sappiamo, siamo feroci consumatori di persone, animali, anime e ambienti: terrestre, marino, fluviale, lacustre e atmosferico. La poesia catalana del regista, però, non è poi così triste, viste le riprese, ricche di luce, odori e sapori, che dallo schermo arrivano fino alla battigia del nostro giardino. Riscoprire la meraviglia della natura non è mai troppo tardi. “Dopo la prima cagliaritana - afferma Antonio Maciocco - Ursus andrà un po’ in giro. Ci saranno altre proiezioni, un po’ qua e un po’ là, ad Alghero, in primis”. ...
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