Provinciale 54: una strada da terzo mondo
La situazione di precarietà e le condizioni della provinciale 54, Nuraminis-Serramanna, sono peggiorate a causa delle continue piogge dei giorni scorsi. Sette chilometri e mezzo di strada, tempestati di lunghe buche, profonde anche alcuni centimetri, che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. La pavimentazione stradale continua a sgretolarsi sotto le ruote delle auto e di veicoli molto più pesanti. Inoltre la pericolosità del tratto è intensificata dalla mancanza di segnaletica ai bordi della strada. Sul manto stradale nessuna striscia di mezzeria. La strada rappresenta un importante sbocco per raggiungere la statale 131 e ogni giorno è percorsa da centinaia di automobilisti. Non mancano gli incidenti, alcuni sono stati anche mortali. A niente sono valsi gli appelli dei viaggiatori a favore di una manutenzione straordinaria della provinciale. Eppure nel 2017 l’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici assegnò alla Provincia il finanziamento necessario al rifacimento della provinciale 54. Riproduzione riservata ...
Leggi di piùUna petizione on line di Change.org chiede di fermare la produzione di bombe in Sardegna
In due giorni hanno già superato le 5 mila firme di adesione alla campagna contro l’allargamento della fabbrica di bombe della Rwm tra Iglesias e Domusnovas. Questo il risultato finora ottenuto dalla società profit Change.org che gestisce la piattaforma on line gratuita di campagne sociali e che ora ha rivolto la sua attenzione proprio sulla Rwm, la fabbrica impegnata nella preparazione e vendita di sofisticate quanto devastanti bombe impiegate nella guerra nello Yemen. Fondata nel 2007 negli Stati Uniti, la società americana ha il suo quartier generale a San Francisco nel cuore della Silicon Valley. Famoso il suo impegno nelle campagne sociali in tutto il mondo. L’ultima, proprio quella che vede in Sardegna l’annoso e lacerante dilemma riguardante la salvaguardia dei posti di lavoro contro una produzione eticamente discutibile e ai limiti della legge nazionale. «Rwm si vuole espandere: il doppio degli impianti, il triplo delle bombe. Quanti altri morti ancora in Yemen? Diciamo basta e chiediamo a gran voce una riconversione dell'intero territorio del Sulcis-Iglesiente». Questa la premessa della petizione lanciata pochi giorni fa da Change.org che chiede anche la riconversione del Sulcis «alle sue vocazioni storiche attraverso uno sviluppo finalmente sostenibile che sappia esaltare le peculiarità del paesaggio e le persone che lo abitano, che lo vivono. Paesaggio inteso come risorsa, come bene comune, teatro di new-economy applicata ad un territorio ancora autentico». Sul proprio sito Change.org rivela come «La “conferenza dei servizi” richiesta della Rwm Italia Spa per l'autorizzazione all'ampliamento é andata a buon fine: gli enti preposti non si sono espressi a riguardo (di fatto comportando un loro assenso) e non è stata richiesta neanche la Valutazione di Impatto Ambientale. Manifestiamo la nostra contrarietà al business di morte di Rwm Spa e alle scelte sciagurate che ancora una volta compromettono ulteriormente un'area devastata da anni di sfruttamento minerario, fabbriche inquinanti e servitù militari che da sempre hanno impedito uno sviluppo imprenditoriale sostenibile e percorsi di autodeterminazione». ...
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