Asl Medio Campidano: guardia medica non operativa tra sabato 7 e domenica 8 febbraio

REDAZIONE _____________________ Per cause indipendenti dall’azienda sanitaria locale, non sarà possibile garantire l’operatività dei punti guardia medica di Serramanna e Arbus. A Serramanna il servizio di guardia medica non sarà disponibile dalle 20 di sabato 7 alle 8 di domenica 8 febbraio. Per le urgenze rivolgersi alla guardia medica di Sanluri-Samassi. Il servizio di guardia medica non sarà disponibile ad Arbus, dalle 20 di sabato 7 alle 20 di domenica 8 febbraio. Per le urgenze rivolgersi alla guardia medica di Guspini-San Gavino-Gonnosfanadiga. ...

Escalaplano ricorda con una pietra d’inciampo Luigi Murgia deceduto nella Germania nazista

di Lorenzo Di Biase Foto di Francesca Mu __________________________   L’amministrazione comunale di Escalaplano – su proposta di Anppia Sardegna e Aned Milano - ha voluto ricordare, acquisendo la pietra d’inciampo, il suo concittadino trucidato dai nazisti con una toccante cerimonia che ha coinvolto le scuole del paese, le autorità militari, i familiari, l’intera comunità e l’Anppia Sardegna che unitamente all’Aned di Milano, sta seguendo tutti i posizionamenti delle pietre d’inciampo nell’isola. Luigi Murgia è il primogenito di Giovanni e Ignazia Ulleri. Partecipò come fante alla Prima guerra mondiale rimanendo ferito nell’agosto del 1916 durante un combattimento presso la Selletta del Piccolo Colibron in Trentino. Fu collocato in congedo nel 1919 come fuciliere e andò a vivere a Genova. Nel 1940 fu richiamato alle armi col grado di caporale e appoggiato alla terza Legione “Milizia artiglieria contro aerei” di Genova. Secondo la banca dati del partigianato ligure Luigi Murgia risulta avere la qualifica di partigiano della 175^ Brigata SAP “Guglielminetti” dal 1° gennaio 1944 nella 6^ Zona operativa. Fu arrestato il 28 luglio dello stesso anno come sospetto politico e portato nel carcere di Marassi di Genova. Da questo carcere fu trasferito a quello di San Vittore in Milano per approdare poi nel campo di transito di Bolzano, ultima tappa in territorio italiano. Infine, da lì avviato col Trasporto 81 per il “lavoro obbligatorio in Germania”. Arrivò a Flossenburg e gli venne assegnata la matricola n. 21472. Poi, al termine della quarantena, fu avviato a Hersbruck, il 30 settembre 1944, assieme ad altri 600 deportati. Non potrà rivedere né l’Italia né il suo paese natale Escalaplano perché troverà la morte il 14 dicembre 1944. Luigi Murgia, nato a Escalaplano il 7 marzo 1896, fu deportato nel lager di Flossenburg il 28 luglio1944 e assassinato nel sottocampo di Hersbruck il 14 dicembre 1944. Dal 28 luglio 1944 Lugi Murgia sarà il n. 55 del “Trasporto 81”, destinati al lager di Flossenburg e da lì, con il n. 65, trasferito al sottocampo di Hersbruck. La cerimonia si è tenuta la mattina di martedì 27 gennaio, dopo un laboratorio sul tema dell'Olocausto a cura della Biblioteca comunale e della Casa della Cultura “Oreste Pili”, intorno alle ore 11.00, gli alunni della scuola primaria e secondaria, gli amministratori, Alberto Bocchetta in rappresentanza dell’Anppia Sardegna, i parenti del Murgia e tantissimi cittadini di Escalaplano, in corteo hanno raggiunto quella che fu la casa di Luigi Murgia in corso Sardegna, angolo vico Operai, per posarvi una pietra d'inciampo in sua memoria. La manifestazione è stata impreziosita dalle launeddas di Samuele Meloni e Luca Schirru. Al termine della posa ci sono stati gli interventi del sindaco Marco Lampis, che ha incentrato il discorso sull’importanza della memoria, e di Alberto Bocchetta presidente regionale dell’Anppia oltre che autore ...

Vai a tutti i contenuti →