Migranti di ieri e di oggi sul palco con “La vedova scalza” di Niffoi
Il pubblico del Teatro Blu di via Cagliero era formato quasi tutto da migranti, di razza bianca però, pochi i giovani non accompagnati e i bambini, sbarcati per lo più molti anni fa da navi vagamente fatiscenti (nulla a che vedere per carità coi barconi di adesso che attraversano ogni giorno il canale di Sicilia), poche le “cuccette” per le molte persone che si accalcavano sul ponte delle imbarcazioni. Molto contesi i posti sotto le scialuppe di salvataggio (poche anche esse in verità per tanta gente imbarcata ma erano tempi in cui si credeva ancora alla Divina Provvidenza), ci si poteva stendere sopra le stuoie, ognuno stendeva il suo tovagliolo a quadretti bianchi e blu, e si imbandivano cene a base di pane e salsiccia, pane e formaggio, pane e uova sode, un sorso di vino, ai bimbi la borraccia dell'acqua. E se Nettuno non avesse fatto troppo scarrocciare la barca nella notte c'era verso che la cena così concepita non fosse ributtata in mare a schizzi di vomito, come ahimè succedeva il più delle volte. Allora i porti erano aperti, non si doveva aspettare giorni e giorni per sbarcare come può capitare oggi a qualcuno, vero è che i sindaci delle grandi città, Milano, Torino, Genova, case e lavoro per tutti questi che arrivavano senza essere invitati non ne avevano mica, e i famosi cartelli di “non si affitta ai meridionali” fiorivano in ogni ambito delle città. Noi sardi, i migranti qui pervenuti per lo spettacolo adattato e diretto da Maria Virginia Siru tratto dal romanzo di Salvatore Niffoi: “La vedova scalza” (Adelphi edit.), sono quasi tutti sardi, ci inventammo allora dei centri di associazione che in qualche misura si prendessero carico di questi arrivi tumultuosi, e nacquero così i “circoli sardi”: davano indicazioni, aiutavano a trovare lavoro, a interagire con l'”autorità”: il Comune, direttive per trovare un letto in ospedale se ci si ammalava. Anche se oggi quell'emergenza non è altro che ricordo di anziani che hanno dovuto barattare la loro lingua madre con l'italiano televisivo, l'”imprinting” originario dei circoli fa si che i soci guardino al fenomeno dell'immigrazione globale che “minaccia la sopravvivenza dell'uomo bianco” (cito da una dichiarazione del Presidente la Regione Lombardia, tale Fontana, mica un leghista qualunque) con una ottica più compassionevole. Non c'entra che poi uno voti a destra o a manca, è che il ricordo di quando lui è stato il migrante di turno, quello non l'ha mai abbandonato, né la ferita apertasi nel lasciare parenti, amici d'infanzia, amori adolescenti, profumi del paese a primavera, quella ferita non si è rimarginata mai. E guarda con un po' di sbigottimento questo autoproclamatosi “governo del cambiamento” che dà il titolo di “sicurezza” a leggi atte a, si spera, regolamentare il fenomeno migratorio. Così accoglie oggi con estrema simpatia Maria Virginia Siriu che questo spettacolo ha già portato a Cagliari il 24 ottobre scorso, all' Au ...
Leggi di piùUna collettiva d’arte per le maschere di carnevale
Il 2 marzo, in occasione del 41°anno de Su Marrulleri, manifestazione del carnevale marrubiese, l’amministrazione comunale di Marrubiu, in collaborazione con The Art House Space, presenta Premio Maschere D’Artista, collettiva d’arte contemporanea a cura di Chiara Manca, coordinazione artistica Laura Saddi e Maria Jole Serreli, grafica Fabio Costantino Macis. L’evento è patrocinato da Comune di Marrubiu, Associazione Culturale Su Marrulleri, Sardegna Isola Senza Fine, Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato alla Cultura del Comune di Marrubiu e The Art House Space. Più di venti dei migliori artisti del panorama regionale si confrontano con colleghi di fama nazionale e internazionale sul concetto della “maschera”. Artisti in mostra: Francesco Amadori, Matteo Ambu, Raffaele Atzeni, Alexis Caballero, Piercarlo Carella, Battistina Casula, Francesco Cogoni, Roberta Congiu, Massimo Desiato, Enea, Mario Fois, Ilaria Gorgoni, Natasa Korosec, Carlo Salvatore III Laconi, Alessandro Lobino, Michele Melis, Paolo Mura, Barbara Pala, Marco Pautasso, Claudia Piras, Simone Sanna, Annamaria Scocozza, Enrico Serra, Maria Spissu Nilson, Paolo Matteo Tauriello. La premiazione del Premio Maschere D’Artista avverrà il 16 marzo, alle 18, nell’aula consiliare del Comune di Marrubiu, in Piazza Roma. ...
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