Guerra di campanile: la cascata di Muru Mannu contesa da Villacidro e Gonnosfanadiga

di Renato Sechi La cascata di Muru Mannu con salto di 74 metri è la più alta della Sardegna ed una delle più suggestive in un paesaggio naturale di grande fascino e bellezza. Tuttavia non sembra essere chiara la collocazione della cascata che per molti si trova in territorio di Villacidro. VILLACIDRO O GONNOS? Questo dato è confermato da un totem informativo presente all’ingresso del parco di Perde de Pibera di Gonnosfanadiga indica che la cascata si trova nel territorio di Villacidro, ma da sempre i gonnesi rivendicano l’appartenenza di questa cascata al loro territorio e lo ha rimarcato tempo fa sul social network facebook anche il sindaco uscente Sisinnio Zanda: «Non voglio fare polemiche, anche perché ho deciso di stare per un po’  di tempo fuori dalle beghe politiche, non sono campanilista, ma quello che ho visto scritto sul totem informativo all'ingresso del parco di Perda de Pibera mi ha lasciato sconcertato: la cascata di Muru Mannu, situata nel nostro territorio, viene indicata nel territorio di Villacidro. Questo è falso ed è assurdo che sia il nostro Comune a certificarlo e a diffonderlo. Signor Sindaco: cambiate quel cartello, non fate riferimenti territoriali o se li fate mettete quelli giusti». LA CASCATA È la  più imponente del massiccio del Linas ma anche la più alta dell’isola. E’ originata dal rio Muru Mannu che più a valle prende il nome di rio Cannisoni. Può essere raggiunta con un percorso di trekking di media difficoltà e di circa 2 ore ben segnato e pulito che si svolge tutto in fondovalle: il percorso non offre grandi spunti panoramici, ma la vicinanza del fiume e i numerosi guadi del rio Cannisoni rendono il sentiero gradevole e divertente. Numerosi resti di ovili, capanne, carbonaie denotano l’intensa presenza dell’uomo subita dal territorio in tempi passati. ...

Il Serramanna record è già in promozione, la villacidrese quasi

di Gianni Vacca Eccellenza Grandi coreografie al comunale per l’ultima di campionato. Una cascata di colori e canti in un tripudio di bandiere biancorosse salutano l’ultima di campionato del Guspini di fronte al pubblico amico. I tifosi fanno le cose in grande, la squadra, non da meno, risponde con un’ottima prestazione che stronca sul nascere ogni  velleità del Ghilarza, guadagna i tre e si attesta in solitaria al quarto posto in classifica. Un risultato straordinario al di là di ogni più rosea previsione che poteva addirittura essere migliore se alcuni discutibili episodi non avessero disturbato e fortemente penalizzato il cammino dei biancorossi. Vince il gruppo stracarico di belle speranze e di promettentissimi fuori quota dove i senatori guidati da capitan Uccheddu non hanno fatto certo da comprimari. Vince la società guidata con competenza e parsimonia dal suo presidente Stefano Serpi e vince naturalmente anche il suo carismatico allenatore Marco Piras, uomo dal carattere forte, con idee molto chiare capaci di dare gioco e personalità a una squadra che ha ben figurato dovunque. Sostanzialmente chiuso anche il campionato per l’Arbus che pur sconfitto al Frogheri di Nuoro dalla Nuorese festeggia con qualche turno d’anticipo l’avvenuta salvezza. [caption id="attachment_37014" align="alignleft" width="200"] Lorenzo Atzori, mezz'ala dell'Arbus[/caption] I granata nulla possono più  chiedere a una classifica che dati alla mano ha abbondantemente vissuto di rendita grazie all’ottimo girone d’andata disputato. Il pessimo girone di ritorno non può in ogni caso cancellare del tutto quanto di buono i granata hanno fatto vedere nella prima parte del torneo. Tuttavia qualcosa pare essersi inceppato nei meccanismi ed equilibri di squadra, soprattutto dopo la mini rivoluzione operata nel mercato invernale che ,stando ai risultati, è andata in direzione opposta a quanto sperato. I nuovi arrivati Scioni e Caboni hanno inciso poco non riuscendo a garantire, smarriti in parte anche gli equilibri di squadra, l’auspicato salto di qualità. Buono ma non ottimo il bilancio del Samassi, ormai salvo come le altre formazioni del Medio Campidano, mai capace nonostante il suo buon potenziale di dare continuità ai risultati. [caption id="attachment_37016" align="alignleft" width="400"] Francesco Pinna del Gonnosfanadiga[/caption] Promozione e Prima Categoria Per il Gonnosfanadiga nel campionato di promozione ancora qualche attimo di sofferenza. A quattro turni dal termine sono quattro i punti di vantaggio sulla zona play out per i biancoverdi. Il traguardo comunque è vicinissimo. Le due gare interne con l’Andromeda e il Quartu Sant’Elena dovrebbero sancire per Pinna e compagni la matematica salvezza. Nella prima categoria il Serramanna si laurea campione e guadagna la promozione con sette turni d’anticipo mentre la Villacidrese nel girone B pur sconfitto mantiene saldamente il comando. ...

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