Pabillonis, uniti contro il coronavirus

Uniti contro il coronavirus. Un grande arcobaleno con la scritta  "Andrà tutto bene". È quanto hanno raffigurato la famiglia Floris-Colombo, insieme ai figli e con la collaborazione degli inquilini, nel cancello, della palazzina case popolari di via Cagliari 39. ...

Forse… tra il serio e il faceto

di Sandro Renato Garau _____________________ Buongiorno... a proposito di nuove ordinanze… e per sdrammatizzare. Forse, con la nuova ordinanza sarà facilitato il riconoscimento del vicino di casa, certo... se c'è stata qualche lite in passato sarà dura e ci vorrà attenzione. Se tutti porteranno i cani a fare la passeggiata... pure, non tutti sopportano i cani. Le vecchie del paese si potranno affacciare alle finestre, salutare e stupirsi del vicinato che sino a ieri pensavano fosse diventato un deserto. Forse faranno come la volpe del Piccolo Principe: attenderanno l'ora dell'arrivo dell'amico o del conoscente per salutarlo, forse gli occhi torneranno a vedere le persone. La consapevolezza di non essere soli potrà far dire a tutti che "IO SONO ANCORA". Attenzione alle rare macchine che viaggiano supersicure. Certo, qualche rinuncia, come se non bastassero, bisognerà farla ancora: addio eleganza, signore, signori e bambini tutti in canadese, “siamo a 200m metri da casa e poi ci conosciamo tutti”, possibilmente quella vecchia o dell’anno scorso, di circostanza; addio abitini primaverili, borsette, giacca e cravatta, tacchi a spillo. Resisteranno i fantasmini, e per i più tenaci i calzettoni in attesa delle calze corte dentro le pantofole invernali col peluche, aperte sul tallone o le scarpe da tennis, eleganti o “quelle vecchie”, ma quasi sempre non intonate con la canadese. Poi il trucco... anche senza “parrucco”, non c'è niente da esibire, non è l'ambiente. Pare che un grande successo, nelle profumerie, servizio essenziale, lo abbiano le tinture per i capelli vista l'impossibilità di recarsi dal barbiere o dalla parrucchiera. Il tempo per cambiare testa, in tutti i sensi, c'è, speriamo in meglio. E poi c'è il tempo casa, un po’ di social, chi è ancora incazzato critica il governo, chi crede sarà dura ma che ce la faremo lo difende, chi vuole sdrammatizzare invita a fare le cose più strane: cantare, cucinare, certe esibizioni dai balconi non sono riuscite neanche a far cambiare il tempo atmosferico, “solo Dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno”, c‘erano tutte le premesse; la cucina è la nuova grande frontiera della medicina, della medicina sì! A parte che anche chi non sa cucinare, con i buoni prodotti di questa parte di Sardegna, anche un universitario imbranato, per esempio, impara subito…, e sopravvive; qualunque intruglio è buono. Perché la medicina? passato questo periodo, faranno specializzare al volo i medici nutrizionisti e dietologi, ce ne sarà un gran bisogno, ed è facile coglierne il perché... I pochi che lavorano lo fanno da casa: una miriade di persone schiavizzate, dove lo scritto vincolante risponde alla legge latina del: "verba volant, scripta manent", se una parola detta si può correggere con un "cioè, volevo dire; non hai capito appieno il mio pensiero." Lo scritto è: "Quod scripsi, scripsi". Difficile da correggere, attenzione, quindi. Pare che i bimbi siano la miglior cura per i ...

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