Oltre alle misure ordinarie, state attuando all'interno del Comune delle misure straordinarie per contenere l'emergenza? Giornalmente postiamo sui social le raccomandazioni impartite dal Ministero per far in modo che nessuno abbassi mai la guardia e pensi che la situazione sia migliorata mentre invece, al contrario, è sempre in peggioramento. Tali prescrizioni sono poi ribadite giornalmente con il bando comunale. Oltre a ciò ho personalmente inviato una lettera a tutti i cittadini dove elencavo in maniera più discorsiva tutte le prescrizioni invitandoli a rispettarle. Assieme all'Unione dei Comuni Marmilla ci stiamo informando all'ATS sulle modalità e benefit della sanificazione delle strade che, eventualmente, vorremmo attuare nei prossimi giorni. La popolazione sta rispettando la quarantena? Saranno necessari, secondo lei, maggiori controlli? [caption id="attachment_66399" align="alignleft" width="362"]
Alessandro Martino Picchedda[/caption]
Chi più o chi meno ha capito la gravità della situazione. A mio parere, tuttavia, si vedono ancora troppe persone in giro, per lo più ragazzi in bicicletta. Mi rendo conto quanto sia difficile trattenerli in casa, forse bisognerebbe essere più severi: loro sono i primi che devono capire il perché non devono uscire. Ovviamente servirebbero maggiori controlli, ma non si può certo pretendere di avere una pattuglia di Carabinieri sempre fissa in paese visto che gli stessi Carabinieri sono impiegati su ben sei comuni. Inoltre nei nostri piccoli centri abbiamo il vigile con il contagocce. Per questo credo che la miglior difesa alla diffusione del virus siamo, in primis, noi stessi con i nostri comportamenti attraverso una maggiore responsabilità da parte dei cittadini, evitando di uscire solo per lavoro, salute e necessità, equivale a una maggiore probabilità di sconfitta del virus. Se non cambiamo atteggiamento rischiamo chissà di passare al coprifuoco con il pattugliamento dell’esercito: per questo, giornalmente, invito i cittadini a limitare le uscite e a seguire scrupolosamente le prescrizioni.
L'unica struttura presente nel territorio sarebbe l'ospedale di San Gavino. Sarà sufficiente o è già il caso di pensare a qualche altra struttura da attrezzare per la terapia intensiva?
Fortunatamente per il momento i numeri del Medio Campidano sono molto contenuti. Quando si parla di sanità io credo che si debba e si possa fare sempre di più: è anche vero però che non possiamo pretendere che per 100 mila utenti ci siano altrettanti posti letto o attrezzature. È una questione di statistiche e, poiché questi grandi eventi virali pongono in crisi questi numeri, allora dobbiamo essere noi a limitarli attraverso i nostri comportamenti. Ecco perché quindi continuo a ribadirlo e non mi stancherò di dire che dobbiamo assolutamente restare in casa e osservare le limitazioni imposte.
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