La webseries “Challengers for Now” dedicata alla sfida del team Luna Rossa Prada Pirelli
di Antonio Obinu _____________________ A partire da giovedì 4 Giugno sarà disponibile la webseries “Challengers for Now” dedicata alla sfida del team Luna Rossa Prada Pirelli alla 36esima America’s Cup: 4 puntate che descrivono, attraverso interviste ai team member e immagini esclusive, le vicende che sono dietro a un’impresa così affascinante come quella dell’America’s Cup. Un percorso difficile ed estenuante fatto di sacrifici e passione, di delusioni e successi, dove ogni componente del team si dedica con tenacia e determinazione ad unico obiettivo: vincere la Coppa America e vincerla per l'Italia. Una serie originale visibile sul sito del Luna Rossa Prada Pirelli che condurrà gli spettatori nella quotidianità della base di Cagliari, seguendo gli allenamenti a terra e in mare, le riunioni dei progettisti, le attività dello shore team, e raccontando da un punto di vista unico l’avventura italiana alla conquista del trofeo più antico e ambito nel mondo dello sport. È già disponibile il trailer al link: link In questi mesi di quarantena il team ha continuato a lavorare sullo sviluppo della barca e, grazie ai motori elettrici installati sull’AC75, è stato possibile effettuare dei sea trial in mare per il test di alcuni componenti. Come spiegato dal Operation Menager del team Gilberto Nobili, le disposizioni sanitarie ci hanno imposto delle limitazioni tra cui il distanziamento sociale e l’utilizzo di protezioni individuali. Durante la navigazione i grinder a bordo, normalmente due per postazione e posizionati uno di fronte all’altro, non sarebbero riusciti a rispettare la distanza di sicurezza. Per cui abbiamo deciso di installare, temporaneamente, in sostituzione del lavoro dei grinder, due motori elettrici dotati di batterie, che alimentano tutto l’impianto della barca. Ciò ha permesso di ridurre l’equipaggio a bordo da undici a cinque componenti, simulando una navigazione abbastanza realistica”. Guarda il video al link: https://www.facebook.com/watch/?v=568804864015498 ...
Leggi di piùIl dormitorio, l’ultima vittima del Covid 19 a Oristano
L’ultimo atto è la chiusura, non si sa ancora se definitiva, del dormitorio di via Palmas, decisa dalla ASSL e posta in essere dal PLUS di Oristano venerdì 29 maggio. La vicenda aveva preso inizio nella prima settimana di marzo, quando i volontari dell’associazione Domus Oristano, che gestiscono il dormitorio in convenzione con il PLUS, segnalavano la situazione di oggettivo pericolo di contagio a cui erano esposti gli ospiti del dormitorio, costretti a trascorrere il giorno all’aperto, in condizioni igienico-sanitarie precarie, e la notte in spazi troppo ristretti per attuare le misure di distanziamento che si andavano profilando. Un confronto con il sindaco e i Servizi sociali aveva quindi portato alla soluzione non più rimandabile di collocare in hotel gli ospiti allora presenti in dormitorio. La situazione si è protratta fino a quando, il 18 maggio, è stata stabilita la fine ufficiale del lockdown, pur nel permanere dell’emergenza sanitaria. Alla richiesta della ripresa del servizio, i volontari del dormitorio hanno chiesto alla ASSL un controllo degli spazi e un preciso protocollo a cui attenersi, per garantire sicurezza a se stessi e agli ospiti, ed evitare ulteriori occasioni di diffusione del virus. La risposta dell’Ufficio di Igiene ha sciolto ogni dubbio: per la disposizione degli spazi, evidentemente inadeguati in tempi di Covid, il dormitorio non può riaprire nei locali fino a ora utilizzati. Ai sensi del regolamento del dormitorio, il PLUS ha comunicato agli ospiti presenti in hotel il non reinserimento, giustificando la decisione con lunga permanenza in struttura, ma dichiarando di impegnarsi a sostenerli nella ricerca di una soluzione abitativa alternativa, almeno per il mese di giugno. Al momento questo sembra essere il capolinea di una vicenda che per quasi sei anni ha visto decine di volontari impegnati nell’accoglienza di ormai un centinaio di persone senzatetto, provate dalle più svariate vicende della vita e spesso alla ricerca di una dignità e di una voglia di ricominciare che sembrava perduta. Volontari che non si vogliono arrendere e che da un pezzo sono alla ricerca di locali che garantiscano un servizio migliore in favore dei tanti che ogni notte occupano panchine, parcheggi, rifugi di ogni genere. ...
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