San Gavino Monreale e Diritti Umani: conoscerli è il primo passo per averli rispettati

Continuano le attività dei volontari di Uniti per i Diritti Umani volte a far conoscere i 30 articoli che le Nazioni Unite ufficializzarono nel 1948 nella speranza di non vedere mai più il ripresentarsi degli abusi che l’umanità ha conosciuto nel negli anni della seconda guerra mondiale. La cittadina scelta dai volontari per divulgare materiale informativo su questo codice è stata San Gavino Monreale, centro di indubbio riferimento per il Medio-Campidano. Non è la prima volta che i volontari battono questa zona della Sardegna e il motivo è legato alla quasi totale ignoranza dell’esistenza di questo codice o, almeno, dei suoi contenuti. Durante l’iniziativa i volontari della Chiesa di Scientology si sono trovati di fronte persone che pensavano che “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” fosse uno slogan, altri che, pur conoscendo qualcuno dei trenta articoli, non era a conoscenza del fatto più allarmante riguardo questo documento: a distanza di così tanti anni dalla sua pubblicazione la dichiarazione universale non è ancora considerata quale testo di legge e, solo in poche nazioni, al massimo è un codice di riferimento, ma non ha vera e propria valenza di legge. ...

All’università di Cagliari esami e lauree possibili anche a distanza: lo prevede un decreto firmato dal rettore Francesco Mola

Gli esami di profitto e le sedute di laurea programmati all’Università di Cagliari per i mesi di gennaio e febbraio potranno svolgersi anche a distanza. Lo prevede un decreto firmato dal Rettore dell’Ateneo, Francesco Mola, che precisa che “la modalità in presenza potrà essere adottata se, in relazione al numero degli iscritti a ciascun appello, al numero di laureandi e alla disponibilità di spazi adeguati, potranno essere garantite le condizioni di sicurezza previste dai protocolli vigenti”. I docenti che intendano svolgere le prove d’esame in presenza dovranno presentare richiesta alla Facoltà di riferimento che, alla luce dei protocolli sopra richiamati, valuterà la sussistenza delle condizioni di fattibilità. Le studentesse e gli studenti potranno richiedere di sostenere a distanza una prova d’esame precedentemente programmata in presenza se collocati in quarantena obbligatoria o fiduciaria, per seri motivi di salute personale, o se in possesso dello status di caregiver. L’Ateneo valuterà ulteriori motivazioni di effettivo disagio che possano comprensibilmente derivare, direttamente o indirettamente, dalla situazione di emergenza sanitaria. Nulla cambia, invece, per le lezioni in presenza già programmate per il mese di gennaio: il decreto del Rettore Mola stabilisce l’utilizzo delle aule secondo la capienza massima consentita dalle misure di sicurezza anti Covid, riportate nei protocolli vigenti, e comunque non superiore alla capienza massima del 75%. Per il secondo semestre gli organi collegiali dell’Ateneo valuteranno l’adozione di modifiche a quanto stabilito in relazione all’evoluzione del quadro epidemiologico. “Gli organi dell’Ateneo - commenta il Rettore - stanno portando avanti una costante opera di monitoraggio per garantire la prosecuzione delle attività in sicurezza, calibrando e adottando le misure a seconda dell’evoluzione della situazione”. ...

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