La Resistenza scout: lo scoutismo clandestino dopo il1943

di Sandro Renato Garau ____________________________________ Il ricordo del 25 aprile è per i fratelli e sorelle Scout che fecero la Resistenza sotto gli ideali proposti dallo scoutismo. il nome sotto il quale si celavano era O.S.C.A.R. (Organizzazione Collocamento Assistenza Ricercati). Dalla Giungla Silente alla resistenza con Aquile Randagie a una serie di altri gruppi che operavano secondo lo spirito scout. “Uno dei responsabili del quarto distaccamento di Milano retto era don Andrea Ghetti. (per gli scout italiani Baden), con lui operavano don Enrico Bigatti il commissario di guerra, padre Pietro Filippetti, Giulio Cesare Uccellini, Peppino Candiani, l'ingegner Carlo Bianchi, Teresa Bernacchino, Natalina Ferrario, Giovanni Morelli, Antonio Valli, Giovanni Meani, Delio Bernasconi, Irene Valli e Francesco Galeno erano i partigiani. Con O.S.C.A.R. collaborarono tantissime persone. Una catena di uomini e donne che spesso non si conoscevano e non sapevano nulla delle azioni degli altri gruppi. Un modo anche per evitare eventuali delazioni. Anche per questo oggi essere certi su quanti salvataggi compì O.S.C,A.R., su quante persone l'organizzazione composta prevalentemente da sacerdoti e scout abbia salvato dai nazifascisti, dalla deportazione e dalla morte è del tutto aleatoria e imprecisa” «A muoverci - disse ancora molti anni dopo don Andrea Ghetti ricordando quel periodo - non fu l'ideologia, un odio o una causa politica: si trattava di mettere in salvo donne, uomini, intere famiglie, punto e basta e lo facemmo senza sparare un colpo d'arma da fuoco. O.S.C.A.R., nome proprio di persona, serviva ad eludere vigilanze telefoniche o di corrispondenza [...] Finita la guerra nulla chiesero, di nulla si vantarono, nella coscienza di avere semplicemente compiuto il loro dovere». (Da O.S.C.A.R. La resistenza Scout di Luca M. Pernice) ...

Guspini, sessanta i partecipanti alla Pedalata ecologica per la Pace

Redazione _______________________ Dopo sette anni, questa mattina, 25 aprile, si è svolta, organizzata dall’Unione Ciclistica Guspini ASD, la classica pedalata ecologica per la Pace, giunta alla trentatreesima edizione. Sessanta i partecipanti, che prima della partenza hanno deposto in piazza IV Novembre una corona di alloro davanti al monumento ai caduti «per ricordare coloro che con il loro sacrificio contribuirono al raggiungimento della libertà», ha affermato Sandro Atzeni, presidente dell’unione ciclistica.  È una pedalata con bandiere della pace e cartelli “no war”, che si è snodata per le strade periferiche di Guspini con partenza dalla piazza XX Settembre con arrivo all’interno dei giardinetti comunali di via Marconi, dove sono stati consegnati i riconoscimenti al partecipante più giovane, al più anziano, al gruppo più numeroso e alla bici più vecchia.   ...

Vai a tutti i contenuti →