Guspini: un murale in onore delle lavoratrici e lavoratori di miniera
di Maurizio Onidi _________________ «Un omaggio ai lavoratori, alle lavoratrici di Miniera e alle lotte che portarono avanti. Per ricordarci sempre che ancora sui diritti, tutele e sicurezza dei lavoratori si deve lottare. È allo stesso tempo frutto di una riflessione sullo spazio urbano, sulla riqualificazione di un luogo centrale che si trasforma. Risponde all’urgenza di ripensare i nostri luoghi provando a immaginare, attraverso l’Arte, una nuova storia di Comunità. E magari – chiedo forse troppo? – ingentilire lo sguardo oggi fin troppo rassegnato a questo mondo grande e terribile» dichiara Francesca Tuveri, assessora alla cultura e turismo, in merito all’inaugurazione del murale dedicato allo sciopero del 1903 nella Miniera di Montevecchio. Il primo sciopero moderno e di massa organizzato in Sardegna. Nacque spontaneo ma venne poi guidato da due giovani socialisti guspinesi, il farmacista Pio Piras e il medico condotto Cesare Loi. “Crisa e Skan hanno composto una meravigliosa “sinfonia visiva”: qui gli elementi figurativi e simbolici tengono insieme in un armonioso groviglio la memoria mineraria e il “mondo del dopo” che esplode di colore. Ecco allora i profili dei pozzi, una finestra che si trasforma in un carrello carico nel buio di una galleria, scale, due minatori al lavoro, gli intrecci come i legami di solidarietà della gente di Miniera, come la natura che riprende spazio generando altra vita ancora”. ...
Leggi di piùGonnosfanadiga, la palestra comunale dedicata a Marika Pes, la pallavolista scomparsa a 15 anni
di Gian Luigi Pittau _______________________ Benvenuti al PalaMarika, palestra comunale Marika Pes. Così in un clima di grande commozione la palestra comunale di Gonnosfanadiga, che si trova in viale Kennedy, è stata dedicata alla giovane giocatrice di pallavolo della polisportiva Primavera.e studentessa della seconda D del liceo sangavinese Marconi-Lussu. La targa all’ingresso dell’impianto sportivo racchiude parole dense di significato “A Marika, che ci ha insegnato il valore del coraggio, della forza e del sacrificio. In questa palestra il suo sorriso guiderà ogni passo e ispirerà ogni sogno che ciascuno di noi vorrà realizzare”. Così il presidente della Polisportiva Primavera, con tutti i componenti della società, ha posizionato la targa in cui si legge il nome di Marika. Così il numero della società sportiva, insieme a tutti i presenti, si sono idealmente stretti intorno alla giovane, grande appassionata di sport, che andava a vedere le partite del Cagliari calcio in curva Nord insieme al padre e a tanti amici. E la gioia di vivere di Marika continua a vivere attraverso tanti gesti di generosità. Lo scorso anno nel reparto di cardiologia dell’ospedale di San Gavino sono stati consegnati un monitor saturimetro, un defibrillatore monitor, insieme a un deambulatore e una carrozzina, acquistati grazie alle donazioni della comunità di Gonnosfanadiga e degli amici di Marika raccolte da parte dell'associazione “Madri Cristiane” della parrocchia Sacro Cuore di Gonnosfanadiga della diocesi di Ales-Terralba. Un dono molto importante la cui consegna era stata preceduta da un momento di raccoglimento per ricordare la quindicenne andata via troppo presto. In quell’occasione erano presenti Sabrina Foddi, mamma di Marika, Gianna Maria Floris, presidente delle Madri Cristiane di Gonnosfanadiga, il parroco del Sacro Cuore don Giorgio Lisci, il direttore della cardiologia Gianfranco Delogu, la dottoressa Margherita Casula e la coordinatrice infermieristica Laura Cabua. «Abbiamo chiesto per Marika - aveva ricordato la mamma Sabrina Foddi in quell’occasione - non fiori, ma opere per fare del bene per gli altri. Noi abbiamo dato l’idea e l’associazione Madri Cristiane si è subito adoperata per la raccolta dei fondi. Marika era piena di vita, adorava la matematica e da grande sognava di diventare ingegnere. Giocava a pallavolo ed era aiuto catechistica. Adorava anche il calcio ed era tifosissima del Cagliari: col padre Fabrizio e con la sorella Manuela andavano sempre a vedere il Cagliari in curva Nord. Marika si impegnava in qualunque cosa facesse, nell'oratorio, nello sport, si donava agli altri senza mai imporsi e quando è stata male, tanta gente ci è stata vicina, abbiamo sentito tanto affetto e collaborazione». ...
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