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Un nuovo progetto di aereogeneratori nel Medio Campidano

Sono previsti 12 aerogeneratori alti 220 metri, più un vasto sistema di accumuli (per complessivi 107 MW) nei territori di Sanluri, Villanovaforru e Sardara

Durante la conferenza stampa svoltasi mercoledì 8 luglio sotto i portici del Consiglio regionale, il comitato “Su Entu Nostu” ha rivolto un “appello a tutti i sardi affinché si mobilitino per difendere il territorio, il paesaggio e le comunità dell’Isola, contro la speculazione energetica e per la tutela dei beni comuni.Si tratta di un progetto del 2023, che andrebbe a devastare le colline del territorio compreso tra Sanluri, Villanovaforru e Sardara.Così come presentato da Antonio Muscas e da Marco Pau del comitato “Su Entu Nostu”: “l’impianto prevede la partecipazione di Enel e Saras per la produzione di idrogeno verde attraverso impianti eolici. Tale idrogeno è destinato ad alleviare la produzione di CO2 nei processi di raffinazione del petrolio per la produzione di gasolio, benzina e carburante per aerei, così da alleggerire il bilancio carbonico della Saras. Un ennesimo progetto di rinnovabili che non è utile alla terra sarda, che si somma agli oltre 40 GW di progetti tuttora in fase di valutazione, presentato senza alcun coinvolgimento delle comunità locali. Una transizione ecologica che comporterebbe un pesante impatto ambientale sulle comunità del Medio Campidano, senza alcuna ricaduta per il territorio”. Partecipa alla conferenza stampa anche il sindaco di Villanovaforru Maurizio Onnis, per il quale “il problema non è solo dovuto agli aereogeneratori, perché il progetto prevede anche 35 MW di batterie, per una produzione complessiva di circa 110 MW di potenza prodotta.Noi non abbiamo bisogno di pale alte 220 m che squasseranno letteralmente il territorio essendo previsti lavori di scavo, sterramento, allargamento e abbattimento di piante.Il paese di Villanovaforru non è stato consultato, e non è prevista alcuna compensazione, ma non esiste alcuna compensazione che possa ripagare un danno simile.L’appello è rivolto alla Regione Sardegna, ma anche ai due sindaci di Sardara e Sanluri, oggi assenti, visto che la maggior parte dell’impianto cadrà nel loro territorio.Il procedimento è arrivato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è auspicabile che l’intero territorio si mobilitasse altrimenti rischiamo di non far sentire a sufficienza la nostra voce.Conclude l’intervento di Graziano Bullegas (Italia Nostra Sardegna): “Noi vogliamo un futuro diverso per la Sardegna, un futuro diverso da quello che da troppi anni ci stanno proponendo. Una invasione di impianti non sostenibili distruggendo l’ambiente, il paesaggio, senza alcuna sostenibilità”.Graziano Bullegas sottolinea una “schizofrenia energetica: da una parte l’invasione di impianti eolici, dall’altra sta per essere autorizzato un metanodotto che collega Oristano con Portovesme. Sostituire le centrali a carbone con un altro combustibile fossile! Funzionale, quindi, esclusivamente a se stesso”. Durante la conferenza stampa sono state annunciate una serie di iniziative, compresa una petizione popolare, che culmineranno ...

Scuola Forestale di Nuoro, via libera alla sede temporanea

La Giunta regionale ha approvato la convenzione con il Comune di Nuoro per utilizzare i locali dell'ex Artiglieria come sede provvisoria della Scuola Forestale

La Giunta regionale ha approvato la delibera che autorizza la direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) a sottoscrivere una convenzione con il Comune di Nuoro per l'utilizzo dei locali dell'ex Artiglieria, in viale Sardegna, come sede temporanea della futura Scuola Forestale. La convenzione avrà durata di un anno, con possibilità di proroga.La struttura ospiterà il percorso formativo dei 96 agenti forestali del primo contingente previsto dal Piano del fabbisogno 2025-2027, in attesa della realizzazione della sede definitiva nell'ex vivaio forestale di Su Pinu.«Come avevamo promesso, dopo anni di incertezze la scuola forestale ha la sua sede a Nuoro. Non è ancora la sistemazione definitiva, ma era importante che i prossimi corsi partissero subito nel capoluogo, che per noi è sempre stata la sede naturale di un progetto strategico per la protezione e la gestione del territorio sardo», ha dichiarato la presidente della Regione Alessandra Todde.La Giunta ha inoltre incaricato il CFVA di quantificare le risorse necessarie per l'adeguamento della sede temporanea, l'arredamento e l'organizzazione dei corsi. Parallelamente prosegue l'iter per la realizzazione della sede definitiva di Su Pinu, finanziata dalla Regione con 25 milioni di euro e affidata alla società Opere e Infrastrutture della Sardegna (OIS).L'obiettivo della Regione è realizzare un polo di eccellenza dedicato alla formazione sulla lotta agli incendi e alla tutela ambientale. «La tutela ambientale deve poter contare su professionisti preparati non solo sul piano tecnico, ma anche organizzativo, decisionale e collaborativo. La Scuola Forestale di Nuoro rappresenterà uno strumento determinante non solo nella lotta agli incendi, ma anche nella prevenzione e gestione delle emergenze», ha concluso la presidente Todde. ...

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