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San Gavino Monreale, ampliato l’ecocentro comunale

Tra poche settimane dovrebbero finire per i cittadini i disagi che durano da anni per lo smaltimento di diverse tipologie di rifiuti

Sono ormai terminati i lavori per l’ampliamento dell’ecocentro intercomunale, che si trova nella zona artigianale del paese e che sono stati appaltati per 126mila e 500 euro all’impresa sangavinese Tholos di Andrea Matzeu. Così tra poche settimane dovrebbero finire i disagi che durano da anni per lo smaltimento di diverse tipologie di rifiuti, che possono essere conferite solo nei centri di raccolta degli altri paesi dell’Unione dei Comuni ‘Terre del Campidano.Lo rimarca il sindaco Stefano Altea, che ha anche la delega ai lavori pubblici e all’urbanistica: «Con il getto del cemento sarà completato il piazzale che ospiterà i nuovi cassoni per tutte le tipologie di ingombranti. Ci vorranno ancora alcuni giorni per concludere un lavoro pubblico fondamentale che era atteso da troppi anni. Il nuovo ecocentro potrà contenere tutti i container per ogni tipologia di rifiuto, evitando ai nostri compaesani di recarsi fuori paese per smaltire gli ingombranti. Questo è l'ennesimo intervento atteso da molti anni che sta vedendo la luce grazie all'attività della nuova amministrazione».Il primo cittadino aspetta ulteriori fondi: «Inoltre - aggiunge - siamo fiduciosi nel poter avere un finanziamento di 100mila euro che potrebbe arrivare dalla giunta regionale in una prossima delibera sui nuovi ecocentri. Gli spazi saranno ampliati e si passerà dagli attuali 845 metri quadrati di superfice a 1400 metri quadrati: verranno collocati tutti i cassoni per raccogliere tutte le tipologie di ingombranti».Da tempo il centro di raccolta del Comune di San Gavino Monreale, pur essendo una risorsa di rilievo per il conferimento dei rifiuti, nella sua configurazione attuale è sempre meno in grado di rispondere in maniera adeguata alla domanda dei cittadini, e a causa della mancanza di spazio, non riesce ad accogliere tutti i cassoni necessari per garantire l’adeguata differenziazione dei rifiuti. A lavori ultimati ci saranno le nuove specializzazioni per le frazioni di legno, plastica dura, materassi e imbottiti, tessili. Saranno migliorati anche i percorsi dell’ecocentro, la segnaletica e l’illuminazione. ...

Guspini: Il cammino minerario di Santa Barbara genera valore

Sabato 16 ottobre, si è svolto il confronto dei dirigenti della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e gli operatori turistici del territorio

Sabato 16 ottobre, nella sala consigliare per il confronto promosso dai dirigenti della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara (Cmsb) con gli operatori turistici del territorio, alla presenza del sindaco Marco Pala, del consigliere di amministrazione della Fondazione Marco Erbì, dei dirigenti del Cammino, Andrea Tarozzi, del responsabile ITI Fondazione Cmsb Simone Franceschi, di consiglieri e di componenti della giunta Pala.È stato un momento di incontro per presentare la Minera Card, una importante innovazione nel settore del turismo lento. La card integra la credenziale del camminatore con una piattaforma digitale di servizi, vantaggi ed esperienze dedicate, rendendo ancora più ricca e completa l'esperienza di chi percorre il Cammino Minerario di Santa Barbara.È stato anche l’occasione per confrontarsi e condividere i risultati raggiunti, analizzare le prospettive di crescita e rafforzare una collaborazione che rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’iniziativa.Tredici milioni di finanziamenti, tra risorse europee e fondi regionali, cinquemila credenziali vendute, seimila trecento camminatori stimati e venticinquemila pernottamenti previsti nel 2026. La Fondazione ha presentato i numeri della crescita e rafforzano il dialogo con la rete dell’accoglienza.“Il Cammino Minerario di Santa Barbara continua a crescere e si conferma un’importante opportunità di sviluppo turistico, economico e sociale per il territorio. Non soltanto un itinerario escursionistico, ma un progetto capace di mettere in rete comunità, imprese e istituzioni, generando nuove occasioni di lavoro e valorizzando le eccellenze locali. A raccontare il valore del Cammino sono soprattutto i numeri. Nel 2026 le credenziali vendute hanno raggiunto quota 5.000, rispetto alle appena 50 del 2018. Un percorso di crescita particolarmente significativo negli ultimi anni, con 3.450 credenziali nel 2024 e 4.200 nel 2025. Considerando anche i camminatori che percorrono l’itinerario senza acquistare la credenziale, le presenze complessive stimate per il 2026 salgono a 6.300, con circa 25mila pernottamenti e una permanenza media di quattro notti. Numeri che si traducono in ricadute concrete sull’economia locale: la spesa diretta stimata sul territorio raggiunge i 2,18 milioni di euro, calcolata sulla base di una spesa media giornaliera di 87,29 euro per camminatore. Un movimento turistico che alimenta una rete sempre più articolata, composta oggi da 175 operatori convenzionati con il Cammino, tra strutture ricettive, ristoranti, musei e servizi al turista” riporta la nota stampa emessa dagli organizzatori.Il coinvolgimento degli operatori economici è stato uno dei temi centrali dell’incontro. L’obiettivo è rafforzare un modello di turismo lento e sostenibile, capace di generare benefici diffusi lungo tutto il percorso, valorizzando non solo il patrimonio minerario, storico, culturale e ambientale, ma anche le produzioni locali, l’enogastronomia e ...

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