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Questo pomeriggio convegno sul referendum del 17 Aprile
«Consentire o no agli impianti già esistenti entro la fascia costiera di continuare la coltivazione di petrolio e metano fino all'esaurimento del giacimento, anche oltre la scadenza delle concessioni?»: questo il tema principale del convegno "Referendum 17 Aprile 2016: analizziamo il SI e il NO?" in programma per stasera alle 18 alle Case a Corte di via Caprera. Organizzato dall'associazione culturale "Impari" e da "Ambiente e/é Vita Sardegna Onlus", l'incontro si aprirà nel pomeriggio con i saluti di Federica Caria per Impari e dell'avvocato Stefania Taccori dalla segreteria di "Ambiente e/é Vita". In rappresentanza della Onlus anche l'ingegnere Carmine Falconi. A seguire, gli interventi del docente di Geografia Politica Luciano Cau, dell'ingegnere Cinzia Guidarelli per Impari, del geologo Gianfranco Piras e del consigliere regionale Paolo Truzzu. In chiusura di serata, spazio alle domande e al dibattito. «Convinte che gli slogan in materia ambientale non funzionino - affermano le associazioni organizzatrici - riteniamo che sia necessario affrontare le problematiche ambientali concretamente, realizzando uno spazio di informazione, incontro e confronto sui temi del Referendum. Cercheremo di andare oltre la problematica ambientale, proponendo un approccio ai temi ambientali che porti a ragionare liberamente sui dati oggettivi rispetto alle posizioni politiche sul sì e sul no, quindi a proporre soluzioni». Francesca Virdis ...
Leggi di piùTerre incolte ai giovani di Serramanna
Terra ai giovani è un progetto elaborato dall’assessorato dell’Agricoltura, in collaborazione con la presidenza della Giunta regionale e l’assessorato degli Enti locali, per favorire il ricambio generazionale e la crescita del comparto agricolo. 695 ettari di terre incolte di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna saranno messe a bando in 11 lotti e concesse in affitto agevolato per 10 anni, eventualmente rinnovabili per un altro decennio. Otto i territori interessati dalla delibera approvata oggi in seduta di Giunta: Sassari, Alghero, Serramanna, Villasor, Vallermosa, Ussana, Donori e San Vito. I bandi si rivolgono ai giovani d’età non superiore ai 40 anni (non compiuti) e prevedono una serie di premialità legate alla presentazione di un piano aziendale con chiari obiettivi di valorizzazione economica e delle qualità agroalimentari da raggiungere anche attraverso l’uso di tecnologie innovative nelle fasi di produzione, trasformazione e commercializzazione. Stessa attenzione sarà data ai progetti di tutela ambientale, alla formazione dei candidati, compreso l’aver seguito corsi di studio specifici in agricoltura, alle capacità tecniche e alle esperienze lavorative maturate sul campo. In fase di selezione si terrà conto inoltre dell’adesione a Organizzazioni dei Produttori, Consorzi di Tutela, all’essere cooperativa sociale, imprenditore agricolo professionale, coltivatore diretto, cooperativa agricola di produzione o di trasformazione/commercializzazione. I 695 ettari sono solo una prima fase del progetto Terra ai giovani, che nei prossimi mesi interesserà altre centinaia di ettari in tutta l’Isola. Gli uffici regionali, in collaborazione con le Agenzie agricole Laore e Agris, sono infatti già al lavoro per recuperare proprietà dismesse o poco utilizzate da rimettere in produzione e sul mercato. Le tipologie dei siti individuati permetteranno l’avvio di attività imprenditoriali che varieranno da territorio a territorio. I lotti di Vallermosa, San Vito e Donori-Ussana sono per esempio più indicati per la zootecnia (ovicaprino e bovino), mentre i terreni di Villasor, Serramanna o del nord ovest dell’Isola possono dare il meglio sul versante dell’ortofrutticolo, del cerealicolo e delle coltura a ciclo breve. Nuovo lavoro dalle terre incolte regionali. "Siamo profondamente convinti che l'agricoltura, con la filiera agroalimentare, sia un settore fondamentale per l'economia della Sardegna, quello che più di qualunque altro può diffondersi nel territorio creando in breve tempo sviluppo, lavoro e produzione di qualità", ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru. "Sarebbe quindi assurdo che la Regione, per prima, non desse il segnale sbloccando migliaia di ettari oggi improduttivi che sono di sua proprietà. Abbiamo già aperto la strada annunciando la volontà di rimettere in produzione gli oltre 1200 ettari di Surigheddu e Mamuntanas. Oggi destiniamo 700 ettari a giovani che vogliano dedica ...
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