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È ancora di casa il sardo-campidanese

Ancora oggi, nel corso del XXI secolo, nei nostri paesi continuiamo a esprimerci prevalentemente in “sardo-campidanese”, lingua dei nostri avi che nel corso dei secoli, come tutte le lingue, ha subito notevoli modificazioni, cooptando termini della lingua italiana, inconsciamente “sardizzati”. Continuiamo a esprimerci in questa lingua perché ciò ci consente di trasmettere più efficacemente il nostro messaggio, anche se, così facendo, ne subiamo le conseguenze nel momento in cui siamo chiamati a esprimerci nella lingua italiana; cosa che facciamo spesso “calpestando” la sintassi ed esprimendoci con inflessioni tali da generare spesso l’ironia di chi ci ascolta. Nonostante ciò, molti termini appartenenti alla vecchia lingua madre, sono completamente spariti dal nostro linguaggio quotidiano. Ciò premesso, con la speranza di fare cosa gradita alle nuove generazioni e rispolverare i dolci ricordi degli anziani, assaliti dalla curiosità siamo andati a ricercare quei termini dimenticati dai più, avvalendoci in ciò delle indicazioni contenute nel  “Vocabolariu Sardu Campidanesu – Italianu” di Giovanni Casciu il quale, nella sua prefazione, confessa di aver iniziato la sua ricerca, proprio con le medesime nostre finalità. Perciò, navigando a ritroso nel tempo, andiamo a riscoprire, innanzi tutto, le unità di misura adottate dai nostri nonni quali, ad esempio: a) quelle lineari: PoddixI (Pollice), Porceddu (distanza dell’apertura tra l’indice e il pollice), Pramu (distanza tra pollice e mignolo più la metà), Passu (lunghezza del passo normale di una persona), Mesucanna (6 palmi, pari a m. 1,50 circa), Canna (12 palmi, pari a m. 3,00 circa); b) quelle di capacità per liquidi: Quartana (1/4 di brocca pari a tre litri circa), Brocca (12,5 litri), Mesu mariga (25 litri pari a due broccas), Mariga (50 litri pari a 4 broccas); c) quelle di capacità per granaglie: Mesu mariga (1,5 litri circa), Imbudu (3,00 litri circa), Quartucciu (6,5 litri), Quartu (12,5 litri), Quarra (25 litri), MOI (50 litri o 2 quarras); d) quelle di peso: Unza (1/3 di etto), Tres Unzas (1 etto), Mesu Libba (2 etti o 6 unzas), Libba (4 etti o 12 unzas), Chilu (10 etti o 2,5 libbas), Cantari (40 chili); e) quelle agrarie (ara = 100 mq): Mesu Imbudu (1,25 are), Imbudu (2,50 are), Quartucciu (5,00 are), Quartu (10,00 are), Quarra (20,00 are), Moi (40,00 are), Duus Mois e QUarra (1 ettaro = 10.000 mq); f) quelle di valore: Arriali (1/3 di centesimo - in rame), Tres Arrialis (5 centesimi), Soddu (2 pezzas), Mesu Pezza (25 centesimi), Pezza (50 centesimi - in nichel), Pezz’e’ Mesu (75 centesimi), FRancu (12 soldi - in argento), Scudi (5 franchi), Doppiedda (10 franchi o 2 scudi in oro), Marengu (20 franchi o 4 scudi in oro).       Altrettanto caratteristici erano “Is Sinnus dé is brebeis”: Bogadas pranas ananti: taglio che asporta le punte e una parte interna delle orecchie; Bogadas pranas a palas: taglio che asporta le punte e una pa ...

Cinquant’anni di sacerdozio per don Giuseppe Pes

 Presente anche il vescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Per festeggiare il traguardo del parroco originario di Sanluri, si è riunita tutta la comunità e ha lavorato dietro le quinte il comitato spontaneo con il patrocinio del Comune. Le parole di don Pes riassumono i suoi sentimenti: «Sono grato al Signore per avermi annoverato tra i suoi ministri, ho invitato tutti i cittadini di Serramanna a pregare con me e per me, partecipando alla messa giubilare di ringraziamento». ...

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