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I campioni del Dna ogliastrino ritornano in esclusivo utilizzo degli atenei sardi
Svolta decisiva sulla lunga e complessa vicenda del Dna di 13 mila ogliastrini sia sulla proprietà del patrimonio genetico che per il suo utilizzo a fini di ricerca. Il presidente dell’associazione “Identità Ogliastrina” Flavio Cabitza annuncia infatti come «il patrimonio genetico è di proprietà dei donatori che potranno averlo in restituzione ed i campioni ottenuti saranno custoditi dall’Università di Sa«ha cominciato a restituire i primi 50 campioni e continuerà a farlo mentre noi abbiamo già raccolto circa 1500 adesioni da altrettanti donatori che metteranno a disposizione il loro Dna per scopi di ricerca». Il tutto sotto la regia dei due atenei sardi, stabilendo così il principio che la ricerca deve rimanere in Sardegna e deve essere guidata dalla Sardegna in ogni suo possibile sviluppo. ...
Leggi di piùLa denuncia di Cgil, Cisl e Uil: “In ospedale mancano i medici, gli infermieri e gli OSS. Disagi anche nel territorio”
Mancano i medici, gli operatori socio-sanitari, i tecnici e gli infermieri nell’ospedale <Nostra Signora di Bonaria>. di San Gavino Monreale e molti servizi sono fermi o funzionano male a causa della carenza di personale. È questa la denuncia lanciata dalla Cgil, Cisl e Uil del Medio Campidano che da tempo chiedono risposte alla Assl di Sanluri. «La situazione - denunciano Loredana Zuddas, segretario territoriale della Fp Cisl, Ercole Colombo, segretario territoriale della Fp Cgil, Mario Sollai, segretario territoriale della Uil, Gigi Marchionni della Cgil, Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl - è insostenibile: in ospedale in particolare, la non adeguatezza del numero del personale a disposizione, spesso, mette in discussione la stessa organizzazione dei turni di servizio. Il numero del personale è talmente esiguo che basta assentarsi per congedo o ferie, per far saltare i turni programmati». I sindacati denunciano una carenza di personale cronica e non più sopportabile. «La più grave difficoltà, comune a tutti i luoghi di lavoro ove si erogano i servizi, è da individuarsi, sicuramente nella oramai drammatica carenza di organico. Carenza che risulta tanto più grave in alcune strutture e per alcune figure professionali. Nei reparti dell'ospedale di San Gavino, in particolare, le conseguenze sul livello e la qualità di alcuni servizi a causa della non adeguatezza nel numero di personale medico, infermieristico degli operatori socio sanitari è diventata allarmante, tanto che si rischia di mettere in pericolo i livelli di assistenza all’utenza e la stessa organizzazione interna dei processi lavorativi. Il personale è giornalmente costretto a ritmi di lavoro che non consentono di erogare i servizi ai pazienti in maniera ottimale. La ridotta dotazione organica influisce negativamente sull’organizzazione dei turni di lavoro, rendendo difficoltosa la legittima fruizione delle ferie da parte del personale dipendente e la stessa gestione dell’istituto del riposo dei lavoratori impegnati nei turni notturni e festivi». In particolare la grave carenza di Tecnici di Radiologia, non consente di poter utilizzare tutte le apparecchiature radiologiche tutti i giorni, simultaneamente. Rispetto agli attuali 12 servirebbero ulteriori 5-6 Tecnici per erogare efficientemente il Servizio. A causa di tale carenza, la Risonanza Magnetica nell’ultimo anno ha ridotto sensibilmente le sue prestazioni. L’attività, che veniva svolta per 6 giorni a settimana con una produzione di 30-40 esami si è pesantemente ridotta a soli 1-2 giorni a settimana con una produzione, quando va bene, di 5-8 esami a settimana (in alcune settimane nessun esame). Disagi a non finire anche negli altri reparti dell’ospedale e nel caso del trattamento chirurgico delle patologie dell'occhio in regime di Day Service, gli interventi alla cataratta sono sospesi da oltre un anno, con grave disagio per i tanti cittadini che sono costretti a spostarsi ne ...
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