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La fiction in tv “L’isola di Pietro” invoglia a visitare i posti e a Carloforte e all’isola San Pietro aumentano i turisti
Se lo vedi in tv ti fa venire voglia di passarci le vacanze. Dietro il grande successo della prima stagione della fiction “L’Isola di Pietro” trasmessa da Canale 5 non c’è soltanto l’inossidabile popolarità di Gianni Morandi ma anche il fascino delle ambientazioni che fanno da sfondo alla storia: Carloforte e l’isola di San Pietro. A dirlo non sono le impressioni a è una ricerca a certificarlo. L’assessorato regionale al Turismo insieme alla Fondazione Sardegna Film Commission ha infatti commissionato una ricerca riguardante l'impatto della fiction nell'immaginario dei turisti italiani. Ebbene, due mila interviste effettuate su un target rappresentativo di circa 27,5 milioni di persone ha rilevato come i primi elementi sono la visibilità e il gradimento del serial con Gianni Morandi. Il 9 per cento del campione (pari a 2,5 milioni di persone) la segue regolarmente mentre un altro 14 per cento (pari a circa 3,8 milioni) si dichiara spettatore occasionale. “L’isola di Pietro” è comunque nota al 40 per cento degli intervistati corrispondenti a poco più di 11 milioni di persone: un elemento di grande valore per un prodotto televisivo in cui il titolo corrisponde in pratica alla location principale. Proprio le ambientazioni sono apprezzate in modo quasi unanime dal pubblico: il voto medio assegnato è di 8,5/10, con un punteggio alto assegnato dal 93 per cento per cento degli spettatori regolari e dal 73 per cento di quelli occasionali. Inoltre, il 60 per cento degli spettatori regolari sa correttamente indicare la Sardegna e l’isola di San Pietro come lo scenario delle avventure del pediatra Pietro Sereni. Il giudizio ampiamente positivo sulla fiction è correlato a quello sulle location, come se queste ultime fossero quasi un elemento importante del cast. Ancora più interessanti le risposte sulla relazione tra la serie televisiva e la considerabilità della Sardegna come meta turistica. Se soltanto l’11 per cento del campione indicava il sud ovest sardo come meta per un viaggio negli anni scorsi (dato più o meno identico anche per gli spettatori della serie), dopo la prima stagione de “L’isola di Pietro” questa zona viene adesso indicata dal 20 per cento di chi ha scelto la Sardegna come destinazione di un viaggio per quest’anno. La propensione a considerare quindi la Sardegna come possibile destinazione di viaggio 2018 è più alta tra quanti hanno seguito regolarmente la fiction (molti dei quali non avevano un pregresso turistico). A questo elemento si aggiunge il fatto che nelle risposte degli intervistati crescono i riferimenti alle località del sud ovest dell’isola come possibili mete di un soggiorno o di una visita, e questo vale in maniera più accentuata tra gli spettatori regolari della serie. ...
Leggi di piùLa Sardegna come il “grande fratello”: telecamere in tutti i Comuni
«Stiamo facendo una capillare azione di informazione sulle opportunità offerte dal nuovo bando per le reti di videosorveglianza e per incentivare l’adesione dei Comuni. Non solo copriamo tutto il territorio regiona». Così l’assessore regione agli Affari Generali Filippo Spanu all’incontro svolto questa mattina al Centro regionale di formazione professionale riguardante la seconda fase del progetto per le nuove reti di monitoraggio e controllo del territorio promosso dalla Regione. Con il nuovo avviso il piano viene esteso a tutti i Comuni della Sardegna. La videosorveglianza è collegata con le Prefetture, le Questure e i Comuni così da assicurare maggiore sicurezza ai cittadini. La Regione presso il proprio Data Center di Cagliari ha realizzato un nodo centralizzato di controllo, supervisione e monitoraggio delle reti sicurezza locali utilizzando la Rete Telematica Regionale (RTR) come piattaforma di comunicazione. E così, attraverso il nodo centralizzato, le forze di polizia potranno avere accesso ai sistemi di videosorveglianza dei singoli Comuni. L’assessore regionale agli Enti Locali Luigi Erriu ha messo in evidenza come « la Sardegna ha fatto da apripista con le nuove reti di videosorveglianza investendo ingenti risorse, in totale 27 milioni di euro, a fronte dei 30 milioni che il Governo ha stanziato per tutto il territorio nazionale nell’ambito di un grande progetto di cooperazione tra Comuni e di collaborazione tra i Comuni e le forze dell’ordine così da creare un perfetto raccordo tra Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza da una parte e Polizia locale dall’altra». Sinora 120 Comuni (su un totale di 267 centri coinvolti in questa seconda fase) hanno presentato la domanda per ottenere il finanziamento che deve essere redatta esclusivamente on line. La richiesta di contributo si può trovare al seguente indirizzo:http://www.regione.sardegna.it/retisicurezza-fase2/. ...
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