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Matera: un viaggio nella capitale europea 2019 della cultura

di Antonio Corona ______________________________   Non ho saputo resistere né tanto meno ho inteso rinunciare al desiderio e al richiamo di visitare la città di Matera e soprattutto i “Sassi”, i famosi rioni storici tanto  pubblicizzati attualmente dai mezzi di comunicazione di massa. Innumerevoli sono i servizi televisivi trasmessi  e numerosi sono  i personaggi famosi che quotidianamente si recano in visita alla città, eletta a capitale europea della cultura il 2019. Per il visitatore che gira con stupore soprattutto nella parte della città antica scavata nella roccia tufacea è un intrecciarsi di storia, cultura , tradizioni, usi e costumi tramandati nel tempo. Sono aspetti di un vivere che ti coinvolge, ti incanta, ti emoziona e  che ti spinge a volerne sapere di più, ad approfondire e ad indagare su uomini e donne che qui hanno vissuto, faticato e sofferto. Sono i luoghi del vivere, luoghi di lavoro, di molte sofferenze e di poche gioie e gratificazioni. Per il nostro tempo  sembra tutto frutto di fantasia. Ma qui in grotta con l’aggiunta a partire dal XVII secolo do uno o più vani costruiti, hanno davvero vissuto migliaia di famiglie di una classe di piccoli contadini, braccianti e piccoli artigiani. Non era raro che una famiglia fosse composta  anche da 11 componenti i cui  nomi e date di nascita emergono dal certificato dell’anagrafe debitamente  appeso alla parete della grotta e con tanto di firma dell’ufficiale comunale responsabile. Si può comprendere e condividere tale “modus construendi”, per gli uomini del paleolitico o del neolitico, ma qui nei Sassi di Matera questa modalità si è mantenuta ed è sopravvissuta fino agli anni sessanta. Fintanto che con  una legge speciale non è partito un piano di risanamento con il trasferimento di gran parte della popolazione dei Sassi nei nuovi rioni cittadini  inquadrati in un piano regolatore organico che ha favorito il consolidarsi dell’ attuale assetto urbanistico. È infatti dagli anni '50, dopo una precedente opera di risanamento igienico-urbanistico avvenuto tra il 1908 ed il 1930,  che a Matera si prende coscienza dell’enormità e della complessità e dei gravi pericoli non solo di carattere igienico-sanitario  ma anche di natura sociale. Certo i Sassi e  le grotte  sono divenute patrimonio dell’Unesco, sono suggestive, pittoresche, ma qui vivevano famiglie molto numerose,  con tutte le masserizie appese alle pareti, il mulo o il cavallo in un angolo, la piccola cucina ricavata in un anfratto con  gli utensili appesi anch’essi alle pareti, il pagliericcio dove dormivano i coniugi insieme ai  figli piccoli, la culla o le culle di legno per quelli più grandetti e altri spazi impensabili per poter  riposare la notte. Una cisterna interrata  garantiva l’utilizzo dell’acqua piovana. Ma all’interno della grotta, in un angolo veniva accumulato anche lo strame dell’animale da lavoro che forniva nei periodi pi ...

Senorbì: due imprenditori cagliaritani, padre e figlio, denunciati per truffa

Redazione _____________________ I carabinieri di Senorbì hanno denunciato per truffa due imprenditori cagliaritani, padre e figlio, amministratori di una società edile. I due hanno subappaltato dei lavori di installazione di impianti fotovoltaici a Villasor e Assemini per conto di una nota catena di supermercati della grande distribuzione, completamente estranea alla vicenda tanto da aver sempre pagato la ditta appaltatrice, ma al momento del pagamento emetteva in un primo tempo un assegno privo di copertura e, dopo le rimostranze del proprietario della ditta subappaltatrice, nel mese di marzo un assegno scoperto. Da qui la denuncia da parte del titolare dell’azienda di Senorbì, da cui è partita l’indagine dei carabinieri che ha smascherato la truffa. ...

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