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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Continuano le proteste degli studenti universitari di Cagliari

Nelle scorse settimane l’Ersu ha avvisato che le Case dello Studente di Cagliari rimarranno chiuse per tutto il periodo che va dal 30 Settembre al 12 Ottobre. Un provvedimento incomprensibile e illegittimo che costituisce l’ennesimo grave colpo inflitto ai diritti di tanti studenti in condizioni economiche più svantaggiate. Per coloro che erano beneficiari l’anno scorso e che risultano idonei nella graduatoria provvisoria per quest’anno, si tratta di un vero e proprio sfratto, che mette – in primo luogo – molti studenti in seria emergenza abitativa, data la difficoltà a trovare una sistemazione economicamente sostenibile per un periodo di tempo così limitato, e che rischia – in secondo luogo – di impedire l’accesso alle lezioni, considerato che un numero eccessivo di assenze in questo periodo può comportare la possibilità di perdere il diritto a frequentare in presenza. «Si tratta», affermano gli studenti, «per altro di una palese violazione delle regole scritte nero su bianco nel Bando 2020/2021, che prevedono espressamente la possibilità – per gli idonei provvisori secondo graduatorie – di rimanere nelle Case, pagando un corrispettivo. Gli studenti in questi giorni hanno inviato svariati ticket segnalando la necessità di rimanere nel proprio alloggio e il disagio provocato da un eventuale sfratto, ma hanno ricevuto risposte per lo più negative con motivazioni infondate e disarmanti». «Chiediamo», concludono gli studenti, «che ci vengano fornite tempestive spiegazioni relativamente a un provvedimento illegittimo e ingiustamente lesivo dei nostri diritti più basilari, e chiediamo dunque di poter usufruire dell’alloggio nelle modalità garantite dal bando di riferimento!  Di fronte all’ennesimo schiaffo, faremo sentire la nostra voce: non esiteremo a mobilitarci nuovamente per la difesa dei nostri diritti, calpestati ancora una volta da chi in teoria dovrebbe tutelarli». ...

Ales, inaugurato il Centro per l'impiego

È stato inaugurato ad Ales il nuovo Centro per l’Impiego, che annovera in totale 17 comuni della Marmilla e del Sarcidano, trasferito nei locali della ex prefettura del paese. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore Regionale del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale, Alessandra Zedda, il direttore dell’Aspal, Agenzia per le politiche attive del lavoro, Massimo Temussi, e gli amministratori del territorio. “Il Centro di Ales - ha dichiarato l’assessore Zedda - è la testimonianza dell’attenzione posta dalla Regione per le aree interne dell’Isola, dove la crisi occupazionale è incrementata del 50 per cento a causa della pandemia sanitaria in corso. L’apertura di questi spazi - ha aggiunto Zedda - ha l’obiettivo di essere considerata un punto di riferimento per tutti gli inoccupati della zona ma anche un sostegno importante per le aziende che dovranno relazionarsi con i possibili candidati al lavoro”. La sede di Ales rientra nella mission delle politiche attive della Regione attraverso il programma di attivazione dei servizi a favore di cittadini e imprese grazie a figure professionali in grado di agevolare gli utenti a ricevere informazioni utili o assistenza nella consultazione delle banche dati. “L’auspicio - ha concluso l’esponente della Giunta Solinas - è che il Centro possa favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che rappresenti soprattutto un’opportunità per dare risposte concrete a tutto il territorio dell’Oristanese”. (s. c.)   ...

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