Rossella Pinna[/caption]
«Il sistema dei trasporti scolastici», afferma Rossella Pinna, «è nel caos più assoluto, mentre l'azienda Arst che gestisce la mobilità interna del territorio, mostra tutta la sua incapacità a gestire la situazione. In una nota del 18 u.s. a firma dell'azienda Arst, si ribadisce ai sindaci che il servizio di trasporto studenti non è stato modificato e che sono assicurate le medesime condizioni di trasporto dello scorso anno. Questo è grave ed è preoccupante».
«Il disagio», prosegue la consigliera regionale del Pd, «è confermato dalle notizie-denuncia sui media, dagli appelli accorati degli amministratori comunali, documentato dalle foto sui social degli studenti, assiepati sui mezzi di trasporto affollati. Le scene quotidiane riportate dai nostri studenti descrivono decine di ragazzi a terra, autobus sovraccarichi, giovani che sì indossano correttamente le mascherine ma si ritrovano accalcati dentro i mezzi, con i limiti del distanziamento assolutamente disattesi e in assoluto spregio di quanto prescritto dalle linee guida. In tempo di pandemia, con il rischio concreto di incremento dei contagi, non c’è traccia di provvedimenti intrapresi dalla giunta regionale e dagli assessori competenti per la gestione della mobilità studentesca: è del tutto assente una pianificazione ad hoc che possa garantire il servizio pubblico coincidente con gli orari di ingresso e uscita dalle scuole; manca un sistema di vigilanza alle fermate dei bus nei pressi degli Istituti superiori interessati per disciplinare le salite sui mezzi e la loro capienza».
«È evidente», conclude Rossella Pinna, «che la Giunta non ha pensato a garantire la salute pubblica e il diritto allo studio, dimostrando così di non avere consapevolezza di un aspetto determinante per la ripresa della scuola dei limiti strutturali del sistema di mobilità degli studenti che, in questo anno scolastico in particolare, richiede con urgenza una riorganizzazione complessiva a tutela della salute pubblica e del diritto allo studio».
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