Per coloro che erano beneficiari l’anno scorso e che risultano idonei nella graduatoria provvisoria per quest’anno, si tratta di un vero e proprio sfratto, che mette – in primo luogo – molti studenti in seria emergenza abitativa, data la difficoltà a trovare una sistemazione economicamente sostenibile per un periodo di tempo così limitato, e che rischia – in secondo luogo – di impedire l’accesso alle lezioni, considerato che un numero eccessivo di assenze in questo periodo può comportare la possibilità di perdere il diritto a frequentare in presenza.
«Si tratta», affermano gli studenti, «per altro di una palese violazione delle regole scritte nero su bianco nel Bando 2020/2021, che prevedono espressamente la possibilità – per gli idonei provvisori secondo graduatorie – di rimanere nelle Case, pagando un corrispettivo. Gli studenti in questi giorni hanno inviato svariati ticket segnalando la necessità di rimanere nel proprio alloggio e il disagio provocato da un eventuale sfratto, ma hanno ricevuto risposte per lo più negative con motivazioni infondate e disarmanti».
«Chiediamo», concludono gli studenti, «che ci vengano fornite tempestive spiegazioni relativamente a un provvedimento illegittimo e ingiustamente lesivo dei nostri diritti più basilari, e chiediamo dunque di poter usufruire dell’alloggio nelle modalità garantite dal bando di riferimento! Di fronte all’ennesimo schiaffo, faremo sentire la nostra voce: non esiteremo a mobilitarci nuovamente per la difesa dei nostri diritti, calpestati ancora una volta da chi in teoria dovrebbe tutelarli».
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