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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Guspini, domani si svolge il "Memorial Sandro Porta", riservato alle categorie giovanili

di Angelo Atzori _________________ Domani, a Guspini, si svolgerà il “Memorial Sandro Porta”, organizzato dall’Unione ciclistica Guspini, riservato alle categorie Allievi, juniores ed esordienti. L’appuntamento è per le otto in via Anna Frank. Si inizia con gli allievi e gli juniores, che percorreranno un circuito di quasi 69 chilometri. Da Guspini si dirigono verso San’Antonio di Santadi per raggiungere Torre dei Corsari, Porto Palma, Funtanazza,  Montevecchio e rientro a Guspini. Alle 16, invece, saranno gli esordienti a sfidarsi lungo i trenta chilometri del circuito che li condurrà a Gonnosfanadiga e Pabillonis per rientrare a Guspini. ...

Guspini, Roberto Maccioni: "Mi piacerebbe istituire una scuola per insegnare l'arte del ricamo"

di Maurizio Onidi Servizio fotografico di Dolores Pani ___________________ Nell'immaginario collettivo, davanti a un ricamo, la mente corre a una figura femminile china sul tamburello, punto dopo punto e con molta pazienza, in un clima di serenità, ricama il suo capolavoro. Contrariamente a quanto si pensa, l'arte del ricamo per secoli è stata di esclusiva pertinenza maschile. Nel Medioevo il ricamatore era paragonato e considerato alla stregua del pittore. Le corporazioni dei ricamatori garantivano standard qualitativi elevati. Riproducevano su disegni di pittori del periodo, Botticelli e Pollaiolo, tanto per citarne alcuni, volti di santi, stemmi, eventi importanti. Con la scomparsa delle corporazioni comincia a venir meno l'apporto maschile in questo campo per scomparire quasi del tutto agli inizi del XVIII secolo per lasciare posto al mondo femminile. Dal primo decennio del '900 "il sesso forte" comincia a riavvicinarsi a questa attività soprattutto all'estero dove si formano designer e maestri del ricamo che si affermano sempre più anche nel campo dell'alta moda. Albert Lesage, ricamatore e creatore della famosa Maison parigina nel 1924, eccellenza mondiale, viene considerato a pieno titolo il capostipite in questo campo. Proprio in virtù di questa trasformazione chiediamo a Roberto Maccioni, 51 anni, guspinese, come nasce questa passione e chi le ha insegnato a ricamare? «Ho iniziato circa dodici anni fa come autodidatta quando a quarant'anni mi sono ritrovato senza un lavoro. Inizialmente decisi, con l'aiuto dei miei genitori, di aprire un negozio di oggettistica di arte sacra e accessori degli abiti tradizionali. Di pari passo ho dato inizio a una ricerca delle tradizioni locali e tutto ciò che a essa fosse legato, in particolare nell'arte del ricamo, ascoltando e seguendo i consigli di quelle donne che per tanti anni lo hanno praticato. Successivamente ho frequentato dei corsi tenuti da maestri spagnoli, specificatamente per il ricamo in oro, richiesto nelle lavorazioni ecclesiastiche. Da dieci anni porto avanti questa attività che spazia "nel mondo del ricamo sacro e profano" come io lo definisco. Dai paramenti sacri all'abito tradizionale locale, allo scialle e altro ancora non perdendo mai di vista la costante ricerca dell'antico. Non va trascurata la lunga e importante tradizione di Guspini in questo campo specifico dove abili maestre e importanti scuole hanno insegnato a moltissime ragazze l'arte del ricamo, dalle suore della redenzione alle salesiane senza tralasciare le tante donne che si dedicavano alla lavorazione al telaio dei tessuti. Tutto questo ha permesso a tantissime ragazze di realizzare il corredo che avrebbero portato in dote. Ma non solo, se da una parte l'economia guspinese è stata prevalentemente legata alle miniere e in misura inferiore all'attività agro pastorale, è altrettanto vero che il nostro paese ha formato decine e decine di abili artigiani in diversi settori. Fino agli anni 60 del secolo sc ...

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