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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Scommettiamo che vince l’Italia?

di Antonio Obinu ___________________________ In questi giorni in cui si stanno svolgendo i campionati europei di calcio siamo tutti allenatori, opinionisti tv e scommettitori. Per capire infatti l’umore dei tifosi abbiamo intervistato il titolare dell’agenzia goldbet di via dei Giudicati a Cagliari. In questo periodo su quali avvenimenti sportivi si concentrano maggiormente le scommesse? Le puntate riguardano principalmente gli europei di calcio, soprattutto in concomitanza con le partite dell’Italia; anche il tennis, considerato lo svolgimento in questi giorni del torneo di Wimbledon, incontra molto interesse. Il volume delle giocate è stato proporzionale al cammino degli azzurri, a testimonianza di un interesse crescente verso la nostra nazionale. Va comunque detto che in molti hanno scommesso sulla vittoria dell’Italia già dai primi di Giugno; allora la quota era data “a nove”. Dopo la vittoria sulla Spagna l’Italia Campione d’Europa è data “a 1.85”. Inizialmente la giocata è stata motivata solo dal tifo, con la Francia super favorita; man mano però che si andava avanti nel torneo e la squadra di Mancini vinceva e convinceva, anche i più scettici si sono ricreduti e sono progressivamente aumentate le giocate su Barrella e compagni. La finale più quotata è stata “Italia-Francia”, così come sono state numerose le puntate per una finalissima tra Italia ed Inghilterra. In questo caso la vittoria era data “a 27”. I vostri clienti privilegiano la giocata “fisica” oppure quella online? La pandemia ha fatto sì che molti giocatori abituali causa la chiusura dell’agenzia abbiano iniziato a giocare da casa. Durante il lockdown abbiamo infatti attivato oltre 200 nuove tessere, ma anche nel periodo estivo molti dei nostri clienti stanno continuando a privilegiare questa modalità. Si gioca dalla spiaggia, dalla pizzeria, da casa. Complici le diverse modalità di giocata, si viene qui in agenzia soprattutto per seguire l’evento in diretta e scommettere sul primo evento: un gol, una sostituzione, una espulsione. Durante l’anno quali sono gli sport più seguiti? La serie A è quella che attrae maggiormente. A seguire la “Premier League” inglese, la “Liga” spagnola, la “Bundesliga” tedesca ed infine la “Ligue 1” francese. Per quanto riguarda le coppe europee la “Champions League” registra un volume di giocate pari al campionato di A, mentre per “’Europa League” almeno per i primi turni eliminatori si registra un numero basso di scommesse. Altri sport sono il tennis, il volley, il basket e seppure con minor interesse il ciclismo. L’automobilismo attrae solo pochi appassionati, sempre gli stessi. Quali garanzie hanno i giocatori a tutela delle loro puntate? A tutela della giocate c’è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dove vengono canalizzate tutte le giocate raccolte tramite il circuito SOGEI dell’Agenzia delle Entrate. Il cliente può controllare sul sito dei Mo ...

Montevecchio: C’era una volta Arresojas

di Andrea Lanterna _________________________ Sono passati dieci anni da quando si è tenuta la decima, e finora ultima, edizione di "Arresojas", la biennale del coltello sardo. Fin dal 1994 la manifestazione organizzata dal comune di Guspini in collaborazione con la Pro Loco è stata una vetrina preziosa per i coltellinai dell'isola. Descrivere la biennale come evento promozionale è però riduttivo. Nel contesto delle miniere di Montevecchio la biennale ha presentato collezioni private dal grande valore artistico, mostre sulla storia e sulla produzione dei coltelli. Una formula, quella dell’unione tra cultura e mercato, che ha goduto di grande fortuna presso il pubblico. Edizione dopo edizione “Arresojas” ha infatti riscosso consensi crescenti fino ad arrivare, nel 2011, a espandersi anche in centro a Guspini per meglio accogliere migliaia di visitatori paganti da tutta Europa. Le ragioni di questo successo non sono da cercare nel pur importante aspetto turistico della manifestazione quanto nel ruolo che fin da subito ha svolto per il mestiere dei coltellinai. Il segreto di “Arresojas” è stato offrire agli artigiani uno spazio non solo di promozione del proprio lavoro, ma di confronto e crescita professionale. A Montevecchio è partito il rilancio di una nuova generazione di coltellinai pronta a raccogliere il testimone di un mestiere che pareva condannato all’estinzione. Questa serie di punti di forza non è bastata a salvare "Arresojas" dalle conseguenze della crisi finanziaria del 2011. L'undicesima edizione, originariamente prevista per il 2013, è stata prima rimandata all’anno seguente e poi cancellata definitivamente a causa di tagli di bilancio. Una perdita per Guspini resa ancor più dolorosa dal fatto che la biennale è stata nel corso degli anni in grado di autofinanziarsi con la vendita dei biglietti e le sponsorizzazioni. Questi dieci anni di interruzione possono sembrare una piccola parentesi nella storia del coltello sardo, partita dalle lame in ossidiana, e non sono stati certo in grado di scalfire il prestigio de “sa guspinesa”. Resta tuttavia l'amarezza pensando all’occasione persa per il futuro di quella è che riconosciuta come una delle espressioni più alte dell’artigianato sardo. ...

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