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Prorogati due importanti servizi del Plus di Sanluri
Confermati il punto unico di accesso e dell’unità di valutazione territoriale e del Centro educativo diurno polivalente distrettuale. «Nessun servizio del Piano Unitario locale dei servizi alla Persona sarà cancellato». La rassicurazione di un mese fa dell’Unione di comuni “Marmilla”, che dallo scorso 1 giugno è il nuovo ente gestore del Plus (Piano Locale Unitario dei servizi alla persona) di Sanluri, che assicura servizi socio-sanitari a tutti i residenti nel distretto dell’azienda socio-sanitaria locale di Sanluri. Promessa mantenuta. La Giunta dell’Unione ha incaricato il responsabile del servizio Plus ad espletare tutti gli atti necessari per garantire la continuità dei due servizi e creare il minor disagio possibile per gli utenti. CENTRO EDUCATIVO DIURNO È uno dei servizi storici del Plus. Il primo appalto risale alla primavera del 2009. Il centro educativo diurno polivalente territoriale, con diverse sedi nel distretto socio-sanitario di Sanluri, al momento segue una cinquantina di cittadini diversamente abili. Per questi utenti laboratori e attività di gruppo in diversi settori: dalla cucina, all’arte, al teatro, allo sport. Tutte attività purtroppo in parte ridimensionate nell’ultimo anno e mezzo a causa del dilagare della pandemia anche nel territorio della Marmilla e Medio Campidano. Il centro educativo diurno può contare su uno staff multidisciplinare composto da educatori, animatori, ma anche operatori socio-sanitari. Tante iniziative hanno richiamato centinaia di persone da tutto il distretto negli anni passati, come il “Gioca Cedip”, una manifestazione sportiva itinerante, che coinvolgeva gli utenti in diverse discipline sportive per la gioia dei familiari e del numeroso pubblico presente. PUNTO UNICO DI ACCESSO È un servizio di integrazione socio-sanitaria. Al momento la sede, provvisoria, sono gli uffici dei servizi sociali del Comune di Sanluri. Il punto unico di accesso e dell’unità di valutazione territoriale crea una comunicazione e un collegamento fondamentali fra l’assistenza sanitaria, i servizi sociali e il territorio. Lo scopo è garantire orientamento e informazione soprattutto per le famiglie dei soggetti fragili su tutte le opportunità e gli interventi messi in atto dal Plus, ma anche da altri enti e istituzioni in fatto di assistenza sanitaria e sociale. Un esempio per tutti. Il punto unico di accesso offre un supporto anche al Centro educativo diurno polivalente territoriale: i progetti che riguardano gli utenti del centro vengono valutati in una seduta congiunta fra azienda socio-sanitaria locale di Sanluri e servizi sociali. NESSUNO SOLO «Nessun utente e nessuna famiglia sarà lasciata sola», hanno assicurato i responsabili del servizio del Plus, ora in capo all’Unione Marmilla, «la proroga di questi due servizi ne è una conferma. In questa fase di transizione si potrebbero verificare disagi. Ci scusiamo per questo. Ma cercheremo di limitarli». ...
Leggi di piùA Baradili i ravioli come “antidoto” alla pandemia
Nel paese più piccolo della Sardegna una settimana dedicato al raviolo, in sardo cruguxioni, che lo ha reso famoso in Sardegna e non solo. Ovvero degustazioni gratuite e piatti speciali nei tre ristoranti-pizzerie, sconti al pastificio e ancora musica, animazione e riti religiosi. A Baradili da martedì 13 a martedì 20 luglio la settimana dei ravioli, organizzata dall’amministrazione comunale del piccolo centro di appena 75 abitanti, che in fatto di fantasia, creatività e determinazione a non scomparire ha però molto da insegnare anche alle grandi città. Una settimana per celebrare il prodotto tipico di Baradili anche in ricordo di una vecchia leggenda popolare, che affonda le radici nella devozione della Marmilla. «Abbiamo scelto i nostri cruguxionis come simbolo di ripartenza della nostra comunità dopo il periodo più difficile della pandemia», ha esordito il sindaco Lino Zedda, presidente del Consorzio Due Giare, «speriamo davvero il nostro raviolo porti fortuna alla nostra Marmilla e a tutta la Sardegna in questa fase delicata di transizione verso il ritorno alla normalità». Il primo cittadino ha aggiunto: «Non abbiamo potuto riproporre il nostro evento gastronomico come era organizzato prima del coronavirus. Abbiamo dunque pensato a una formula nuova per sostenere le attività produttive locali, ma anche offrire un minimo di convivialità ai nostri residenti e a tutto il territorio, naturalmente nel pieno rispetto delle norme anti-Covid». LA TRADIZIONE E naturalmente nel rispetto della tradizione. Le date scelte per la settimana dei ravioli a Baradili sono legate alla festa di Santa Margherita e si intrecciano con una leggenda fatta appunto di tradizione, religiosità popolare e gastronomia. Il 20 luglio si festeggia Santa Margherita, patrona del paese, mentre il 13 "Santa Mragaida Agattada" o "de is cruguxionis", ovvero “Santa Margherita ritrovata” o “dei ravioli”. La leggenda popolare richiama il passo evangelico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Si narra infatti che in quella data tre contadini di Baradili trovarono nei campi una statua della santa e corsero a riferire l’accaduto al parroco, in quel momento seduto a tavola davanti a un piatto in cui rimanevano solo tre ravioli. Il parroco invitò a trattenersi con lui a pranzo i tre giovani e subito i pochi ravioli rimasti si moltiplicarono - miracolosamente - e sembravano non finire mai, tanto che bastarono per tutte le persone del paese, che accorsero per celebrare l’accaduto e rendere omaggio alla statua della loro patrona. La stessa sagra dei ravioli è nata un ventennio fa per celebrare questa ricorrenza e ricordare questa leggenda. LA SETTIMANA I sette giorni de is cruguxionis nel paese più piccolo dell’isola inizieranno martedì 13 luglio alle 18,30 con la riapertura della chiesa parrocchiale di Santa Margherita dopo i lavori di restauro e ristrutturazione, alla presenza del vescovo di Ales-Terralba Monsignor Roberto Carboni, del sindac ...
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