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La Regione sostiene il rilancio della Marmilla
Positivo incontro istituzionale fra gli amministratori dell’Unione di comuni “Marmilla” e la Regione, rappresentata dall’assessore regionale alla difesa dell’ambiente Gianni Lampis, che si è svolto nell’aula consiliare di Lunamatrona. L’INCONTRO Dopo i saluti del sindaco Italo Carrucciu, è stato il presidente dell’Unione Marco Pisanu a prendere la parola e a relazionare sulla situazione della Marmilla evidenziando le tante emergenze rimaste ancora irrisolte. “A partire dalla situazione sanitaria”, ha ricordato Pisanu, “in tanti comuni rimangono assenti diversi servizi essenziali, come la medicina generale. E poi le criticità nei trasporti, che penalizzano soprattutto gli studenti con una palese negazione del diritto allo studio”. Lo sguardo è stato poi rivolto al prossimo futuro, ovvero alla programmazione regionale 2021-27 e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, piano definito dallo stesso Pisanu “un’occasione storica, unica e irripetibile per il rilancio del territorio”. Il presidente dell’Unione “Marmilla” nel suo intervento ha chiesto alla Regione la giusta attenzione e il necessario sostegno in questa fase importante di programmazione per la Marmilla. Si è poi sviluppato un dibattito, al quale hanno partecipato tanti sindaci e amministratori presenti. GLI IMPEGNI A chiudere la riunione l’intervento dell’assessore Gianni Lampis, che ha prima ringraziato gli amministratori dell’Unione per l’incontro e poi ha fatto il punto delle iniziative della Giunta regionale e, in particolare, su quelle relative all’ambiente e alla protezione civile, che riguardano la Marmilla. Lo stesso assessore Lampis si è poi impegnato a seguire da vicino le vicende e le evoluzioni programmatiche della zona interna e ha assicurato il suo costante impegno e quello di tutta la Giunta Solinas a favore della Marmilla. Tutti i presenti si sono salutati, concordando sull’esito proficuo e positivo dell’incontro istituzionale “Unione-Regione” e anche sulla necessità di organizzare altri confronti periodici, sempre nel territorio. ...
Leggi di piùSan Gavino: Ospedale “malato”, mancano medici, infermieri e Oss
di Gian Luigi Pittau _________________________________ Mancano i medici e gli infermieri, ma all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” i pazienti che necessitano di cure sono sempre di più. Una situazione allarmante che va avanti da tempo e che vede alcuni reparti trasformati quasi in un girone infermale. Il caso eclatante è quello del reparto di medicina dove i posti letto sono 36 ma in alcuni giorni i pazienti ricoverati diventano quasi il doppio. [caption id="attachment_93581" align="alignleft" width="382"] Loredana Zuddas[/caption] Tuttavia i medici e gli infermieri sono pochissimi come denunciano i sindacalisti Marcello Deriu e Loredana Zuddas, rispettivamente segretario della Cisl medici della Assl di Sanluri e segretaria territoriale della Cisl funzione pubblica: «Da agosto abbiamo assistito a un progressivo e inarrestabile impoverimento del personale medico nel reparto di medicina. All’inizio di ottobre i medici in servizio erano sette compreso il primario. Dovrebbero essere minimo 10, secondo le regole regionali di accreditamento delle strutture sanitarie, per il numero sempre alto di ricoverati che il reparto accoglie, anche se i posti letto sono 36. Con i letti-bis e i letti in appoggio in altri reparti si raggiungono molto spesso 40-45 ricoverati, non infrequentemente 50-55 e si è arrivati di recente anche a 60. La medicina dispone inoltre di un day hospital che consente di evitare qualche ricovero e di seguire qualche paziente in post-dimissione, fatto che comporta un ulteriore carico di lavoro». [caption id="attachment_93583" align="alignleft" width="392"] Marcello Deriu[/caption] Una situazione sempre più critica che vede anche il personale sanitario del pronto soccorso in trincea con pazienti (spesso molto anziani) che aspettano per ore e ore e file di ambulanze che si affollano spesso nel piazzale antistante. In attesa dei nuovi locali, quelli del vecchio ospedale sono angusti e insufficienti: «Il pronto soccorso - rimarcano i due sindacalisti - è sempre molto carico, e pur producendo diverse dimissioni, è costretto ad imporre parecchi ricoveri soprattutto al reparto di medicina. L’integrazione tra ospedale e territorio non è sufficiente, va sicuramente ripresa e migliorata. Mancano medici di medicina generale e le guardie mediche, sono mancate le guardie turistiche. I protocolli assistenziali non sono aggiornati. C’è poco dialogo tra operatori ospedalieri e territoriali, ci sono troppi codici bianchi e verdi in pronto soccorso per non parlare delle lunghe liste d’attesa per visite specialistiche ed altre prestazioni». [caption id="attachment_93585" align="alignleft" width="353"] Sergio Pili[/caption] Sulla questione interviene Sergio Pili, direttore sanitario dell’ospedale che garantisce il suo impegno per risolvere le criticità: «Per far fronte alla mancanza del personale nel reparto di medicina arriveranno nuovi medici: uno è diventato operativo da poco con una procedura concorsuale e al ...
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