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Castelli Medievali di Sardegna: un progetto tra Marmilla e Sarcidano
di Giorgio Murru* ___________________________________ Era il 2017, quando sei Comuni dell’isola, che potremo individuare tra la Marmilla e il Sarcidano, espressioni di un territorio alquanto omogeneo per cultura e paesaggio, decidono di intraprendere un percorso comune per portare all’attenzione delle proprie comunità e del pubblico più ampio, uno degli esempi migliori della propria storia, quello nel quale le comunità spesso si identificano: il castello. In questi anni passati, la Rete dei Castelli, questo è il nome che venne dato all’associazione, ha ideato Il Festival dei Castelli, un evento aggregante che ha avuto come priorità quella di portare nelle piazze dei Comuni la storia della Sardegna medioevale, facendo rivivere attraverso il racconto, la narrazione, la musica e lo spettacolo in genere, le vicende spesso silenziose di questi straordinari testimoni della storia dei sardi. La mostra Castelli Medievali di Sardegna. Marmilla e Sarcidano è un passaggio ulteriore, un atto di coraggio e di fede che per la prima volta vede queste comunità offrire, e con orgoglio esporre, i propri gioielli. Certo non nelle loro vesti migliori, segnati dal tempo, sviliti della passata grandezza, abbattuti dall’incuria, ma fieri nello scenario che la natura ha preparato per loro. È il trionfo dei colori la visita al castello! Dei profumi. Di quelle viste panoramiche mozzafiato a perdita d’occhio sulla Sardegna che si apre e si svela quasi prostrata ai piedi di questi ruderi, di queste mura mutile…! Mura che abbiamo colpevolmente trascurato e che non chiedono altro che narrarci il loro patrimonio di conoscenze. E con la narrazione ripercorrere il tempo, sfogliare, attraversare i secoli e inseguire la storia e le storie. E noi in religioso silenzio, ascoltare. Già, perché loro hanno tanto da dire e noi il piacere di ascoltarli, per poi tramandare agli altri questi racconti incredibili di cui abbiamo tanto bisogno. E poi studiarli e custodirli, amorevolmente, affinché abbiano ancora tanto da dare e tanto da dire. Cinque grandi fotografi hanno messo a disposizione i loro obiettivi per raccontare attraverso i loro occhi, quanto i documenti cartacei e l’archeologia da un punto di vista emotivo, non riescono a darci. Una narrazione inedita e profonda che ha nella sensibilità e nella bellezza un germe comune, un fil rouge delicato e dirompente pieno di contenuti, che va ben oltre il luogo comune della comunicazione per immagini e ci porta invece nel cuore del nostro immaginario, in un mondo in cui anche noi abbiamo avuto i nostri cavalieri e i nostri eroi. Giovedì 7 settembre prossimo, alle 18,30, la mostra verrà presentata alla comunità di Sardara con un evento che si terrà nella Piazza Mercato, al quale sono stati invitati a partecipare rappresentanti delle istituzioni e degli enti regionali e territoriali, le autorità del mondo scientifico, accademico e politico, nella splendida cornice animata dai gruppi di rievocazion ...
Leggi di piùCagliari, il 29 agosto ultima serata di "Le notti musicali"
Chiude il sipario domani, martedì 29 agosto, su Le notti musicali, il festival inserito nell’Accademia internazionale di musica di Cagliari in corso sino a giovedì. La serata, in programma come sempre alle 21 nell’Auditorium del conservatorio di musica “G. P. da Palestrina”, sarà tutta nel segno di Brahms. Del compositore tedesco nella prima parte della serata sarà proposto il Quartetto n. 3 in do min. op. 60 per pianoforte e archi: sul palco il grandissimo pianista Enrico Pace, apprezzato per la sua eccezionale arte del tocco, il violinista Andrej Bielow, considerato tra i maggiori violinisti ucraini della sua generazione, il giovane violoncellista Chen Yang Ho e il violista Nicolas Fromonteil. ...
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