La Villaservice investe su comunicazione e marketing

Cambiano strategia  i nuovi vertici della Villaservice e investono sulla comunicazione e consapevolezza pubblica. Già da quando è diventata presidentessa Manuela Collu ha annunciato una svolta sulla gestione della società (con 5 Comuni soci) che si occupa di gestione e trattamento rifiuti. Ma i tempi si sono fatti stretti:”l’Arpas durante un’ispezione ordinaria sull’accertamento delle prescrizioni AIA (autorizzazione integrata ambientale) - spiega in un comunicato - ha evidenziato la mancanza di un effettivo programma di attività di comunicazione e sensibilizzazione, gli uffici preposti hanno avviato una gara secondo le normative vigenti in modo da dotare la società di quegli strumenti necessari all’adempimento di tali prescrizioni”. Ci sarebbe stata insomma una corsa ad attivare subito quanto richiesto. “Il nuovo CDA - precisa Manuela Collu - ha quindi preso atto del lavoro degli uffici preposti che hanno avviato le procedure di gara, ed è stata deliberata l’aggiudicazione alla Van srl dotando così la Villaservice di quegli strumenti necessari per organizzare il settore della comunicazione e dello sviluppo della consapevolezza pubblica”. E aggiunge: “Uno dei primi obiettivi sarà l’aggiornamento del sito secondo le attuali disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici e abbattere le barriere che limitano l’accesso alle informazioni rendendo un servizio a tutta la cittadinanza grazie ad un sito più aggiornato e accessibile" ...

“Taulas Coworking”, per chi cerca servizi personalizzati

Il mondo del lavoro sta cambiando. Con esso, si rivoluzionano anche le esigenze dei lavoratori e delle aziende, sempre in cerca di servizi flessibili e personalizzati. A Sanluri, nel polo culturale degli Scolopi, è stato realizzato il “Taulas Coworking”, una base operativa, dove si possono svolgere attività di ufficio.  Lo spazio è gestito da Alessandro Cadeddu, dottore commercialista di Pauli Arbarei, e da Marco Sideri, economista ed esperto in bandi europei di Ussaramanna, che insieme a Giovanni Sulis nel 2014 hanno istituito la “YourData srl”. Quali  i campi d’azione? Ci occupiamo soprattutto di analisi socio-economiche, elaborazione dati e della gestione di progetti europei. Cosa vi ha spinto a realizzare il Taulus Coworking? Questo è uno spazio comunale sul quale il Comune di Sanluri punta molto. L’obiettivo è quello di valorizzare il nostro territorio dando origine a un servizio che ancora mancava, creando sinergie tra professionalità diverse. Studi recenti dimostrano che i liberi professionisti lavorano molto spesso in maniera isolata. È per questo che sono nati i primi spazi di coworking. Sanluri è il centro nevralgico della Marmilla e del Medio Campidano, e secondo noi è il posto ideale per dar vita a un progetto simile. Cosa è Taulas? È lo spazio di coworking costituito da trenta postazioni, dieci private e venti condivise. Ogni Co-worker può accedere al suo spazio 24 ore su 24 senza doversi occupare di utenza idrica, elettrica, internet e pulizie. Questa tipologia di lavoro porta dei vantaggi non indifferenti: in primo luogo l’abbattimento dei costi, ma la cosa più importante è la creazione di sinergie entrando a far parte di una rete. Quanti coworkers hanno aderito al progetto? Con nostro piacere e stupore nel giro di pochi mesi hanno già aderito diversi professionisti. Tra questi Nicola Garau filmaker e fotografo, Nicola Cardia consulente del lavoro, Patrizia Atzori psicopedagogista Clinica e Fast-erre. Chiaramente il nostro auspicio è che tanti altri aderiscano. In che modo possono convivere e collaborare professionalità tanto diverse? Stiamo seguendo due progetti. Il primo è “EhcoButler”, finanziato dal programma europeo Horizon 2020, di cui gestiamo la parte di analisi economica e della comunicazione, è portato avanti da circa dieci partner. L’obiettivo consiste nel creare un’applicazione che aiuti la fascia anziana a prevenire o a limitare gli sviluppi della demenza senile che poi sfocia in Alzheimer. È un progetto di ricerca e di sviluppo che intendiamo portare avanti anche dopo la scadenza del 2018: sarebbe bello infatti poter sviluppare un prodotto simile per il mercato sardo. Il secondo è il progetto “Hearten”, anch’esso inserito nel programma Horizon 2020, con cui si intende realizzare un ecosistema che aiuti le persone affette da problemi cardiaci. Perché ci sono pochi nuovi imprenditori? Uno dei principali ostacoli che abbiamo riscontrato è che i giovani d’oggi, pur ...

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